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WRC 2

Che sorpresa!

Ci sono sviluppatori che partono in quarta, altri che invece prima di raggiungere la velocità massima devono fare qualche giro di riscaldamento, portare le gomme bene in temperatura e solo allora si lanciano a tutta birra.

Milestone rientra da sempre in questa seconda categoria, se è vero che fa parte del suo genoma aprire dapprima la strada con un titolo e quindi rifinirlo via via col tempo, edizione dopo edizione, fino a eccellere (solitamente, ma non sempre) nella propria categoria.

È infatti questo il caso di brand storici come SBK e, come scopriremo oggi, di WRC2, con l’unica eccezione rappresentata da quel Superstars V8 che proprio non ne vuol sapere di restare in carreggiata. Dicevamo di WRC, comunque: il primo titolo dello sviluppatore milanese, uscito l’anno scorso per le piattaforme in alta definizione, riuscì a strappare su Metacritic una sufficienza rotonda ma nulla più, con una media del 66 tutto sommato in linea con quanto visto girare “su strada”.

Il tracciato tedesco è tutto asfaltato, quindi si potrà essere più precisi nell'impostazione delle traiettorie.

È però altrettanto vero che, memori di quanto accaduto con la serie di SBK e il suo lento processo di decantazione, più o meno tutti noi del settore considerammo WRC per quello che era, ossia un segnapunti, un placeholder o, meno poeticamente, un piede nella porta, per marcare il territorio in vista della versione dell’anno successivo.

È quindi con una certa curiosità che mi sono recato nella giornata di ieri negli uffici varesini di Leader Spa, noto e storico distributore italiano che poi possiede e controlla Black Bean, il publisher che detiene i diritti del marchio WRC e che finanzia Milestone nella sua corsa a tutta velocità lungo gli sterrati di mezzo mondo.

Ebbene, la mia curiosità è stata ripagata anche oltre le aspettative dalla beta che ci è stata mostrata dopo l’immancabile presentazione in Power Point (un marchio di fabbrica di Milestone). Sarà che la versione dell’anno scorso non mi aveva particolarmente colpito, mostrando un distacco dal concorrente di Codemasters fin troppo marcata, ma quella di quest’anno mi è parsa particolarmente gagliarda e performante, al punto da non sfigurare affatto (e finalmente, aggiungerei) coi più blasonati concorrenti d’Oltremanica, leggasi DiRT.

Alzi la mano chi si sarebbe immaginato la Mini Countryman impegnata nella categoria massima dei rally!

Il gioco ufficiale del FIA World Rally Championship 2011, oltre a mettere sul piatto tutte le gare del calendario 2011 del Campionato del Mondo di Rally coi relativi team leader e i piloti, offre anche un cospicuo numero di novità, frutto essenzialmente del feedback degli appassionati ma anche della stampa.

Cominciamo dalla grafica, apparsa decisamente più convincente laddove quella della passata edizione pareva un po’ datata. Nei circuiti che ho avuto modo di provare, infatti, sia il selciato che la vegetazione circostante apparivano più realistici e dettagliati, sia sulla breve che sulla lunga distanza. Soprattutto, però, a impressionarmi è stata la sensazione di velocità che alcuni stage hanno saputo regalarmi, come quello della Finlandia in primis che coi suoi lunghi curvoni in quinta e in sesta marcia faceva schizzare l’orizzonte verso il mio cofano.

Sono poi stati curati maggiormente altri dettali come il movimento delle nuvole e la relativa proiezione delle ombre sulla strada, e il cambiamento d’illuminazione a seconda delle aree della pista che ci si trovava a percorrere. Gli sviluppatori parlano anche di un miglioramento dell’effetto della nebbia, che però non è stato possibile vedere in quanto né in Germania né in Finlandia c’erano le giuste condizioni atmosferiche.

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Stefano Silvestri

Editor in Chief, EG.it

Il suo passato è costellato di tutto ciò che è stato giocabile negli ultimi 30 anni. Dal ’95 a oggi riesce a fare della sua passione un mestiere, non senza una grande ostinazione e un pizzico di incoscienza.

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