Il gioco è finalmente uscito. Qualora foste interessati a completarlo al 100%, vi invitiamo a consultare la nostra soluzione completa di Uncharted 3: l'Inganno di Drake!

Lo possiamo considerare il teaser definitivo di quello che sarà certamente uno dei migliori giochi dell'anno. La beta multiplayer di Uncharted 3, uscita di recente, sarà anche povera di contenuti per ciò che riguarda gli asset effettivi ma offre comunque una vasta gamma di modalità multiplayer e 20 livelli di progressione, tantissime armi tra cui scegliere, customizzazione dei personaggi e potenziamenti che influenzano decisamente il gameplay.

Ciò che però non riesce ad offrire è un'idea di come sarà la campagna single player di Uncharted 3, ed è lì che di solito Naughty Dog stupisce con sequenze mozzafiato e gameplay sopraffino. In questo senso, la fantastica beta multiplayer di Uncharted 2 all'epoca dava perlomeno un assaggio di co-op, e questa modalità era estremamente simile alla campagna in singolo.

Anche se siamo esaltati dalla nuova beta, possiamo dire che dal punto di vista tecnologico gli elementi base del rendering che vediamo non sono lontani da quelli di Uncharted 2. Quindi, in mancanza di ottimizzazione e di nuovi effetti grafici, è difficile capire in quali aspetti Naughty Dog abbia potuto migliorare il motore esistente come fece in passato per il secondo capitolo.

Al momento, siamo stati in grado di individuare solo alcuni piccoli cambiamenti e migliorie, da quel poco che possiamo vedere del gioco. Tanto per iniziare, l'anti-aliasing multi-sampling 2x è stato totalmente rimosso. Questa è una buona scelta da parte di Naughty Dog: l'effetto in Uncharted 2 non era particolarmente efficace, e passando ad un metodo diverso gli sviluppatori possono liberare memoria preziosa e tempo di calcolo. Al suo posto, abbiamo quel che sembra una nuova tecnica di post processing, uno screen-space anti-aliasing mai visto prima.

Forse si tratta di una forma meno dispendiosa del MLAA, ma nonostante ciò è piuttosto efficace nello smussare i bordi estesi; di contro pare che non riesca a mascherare molte delle "scalette" come invece ci saremmo aspettati. L'applicazione dell'effetto quindi è incostante, ma dove funziona fa un buon lavoro, e tale filtro funziona anche nelle modalità split-screen e 3D, frangenti in cui spinge davvero al limite il motore di Uncharted.

Altri elementi dell'aspetto visivo sono degli affinamenti di tecnologie grafiche già viste in Uncharted 2. L'occlusione ambientale era un po' carente nello scorso gioco, irrandiandosi verso l'esterno su delle assi X e Y prefissate, il che risultava in un risultato innaturale. Il nuovo effetto in Uncharted 3 è decisamente più realistico. In maniera simile, l'implementazione delle ombre dinamiche pare migliorata: le ombre a cascata sembrano più sfumate rispetto alle equivalenti in Uncharted 2, il che si traduce in uno stacco di risoluzione meno evidente tra le varie sezioni man mano che si avanza nell'ambiente.

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Questi scatti mostrano la personale soluzione anti-alias utilizzata dal team di sviluppo: notate come la sfumatura dei bordi non sia omogenea. La tecnologia MLAA di Sony produce dei risultati ragguardevoli ma richiede un grosso dispendio in tempo di calcolo SPU. Pare invece che Naughty Dog abbia adottato una tecnica AA proprietaria.

Un altro elemento che spicca nella beta multiplayer di Uncharted 3 è la versione riveduta e corretta dell'innovativo sistema di traversata dinamica creato da Naughty Dog. Questa tecnologia venne utilizzata in modo estremamente efficace in Uncharted 2, nello storico livello del treno in corsa, dove Drake si muoveva da una carrozza all'altra mentre questa viaggiava a folle velocità lungo il paesaggio. Nel livello Airstrip della beta, vediamo i giocatori darsi battaglia mentre un cargo aereo prende velocità per il decollo, inseguito da numerosi veicoli, ognuno che viaggia a velocità diversa. È un piccolo indizio di alcune delle nuove possibilità di gameplay che speriamo veder sviluppate appieno negli altri livelli multiplayer, e naturalmente nella campagna in singolo.

Mentre il rendering di base può esser definito come una versione migliorata di quello visto in Uncharted 2, è chiaro come Naughty Dog abbia profuso molti sforzi e molto tempo per fare in modo che l'engine potesse far girare due istanze del gioco in contemporanea, rendendolo così il primo titolo dello sviluppatore a sfuttare lo split-screen su PS3.

A tal proposito, la cosa più bella è la possibilità di avere due account diversi loggati insieme sul PSN: si tratta di un miglioramento dell'OS finora inutilizzato aggiunto in un recente firmware (l'interfaccia XMB all'interno del gioco verrà utilizzata per scegliere l'account secondario).Questo è un punto essenziale, considerando che il multiplayer di Uncharted 3 è orientato alla personalizzazione del giocatore in termini di aspetto visivo ed equipaggiamento, e ha la propria versione personale dei perks di Call of Duty. Ora due giocatori posso progredire e aumentare di livello insieme giocando sulla stessa console, persino se i loro account sono registrati su PSN di diverse nazioni.

Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.