Monster Hunter 4 Ultimate: le nostre prime battute di caccia - prova

Mostri giganti in versione portatile.

Giusto ieri sera, Nintendo ha diffuso parecchie informazioni relative a Monster Hunter 4 Ultimate per 3DS. Alle notizie, è poi seguito il lancio della demo, che alcuni fortunati tra voi lettori staranno già apprezzando.

Noi di Eurogamer, dal canto nostro, siamo da qualche settimana alle prese con la versione definitiva del titolo, che ci stiamo godendo con amore, in attesa della scadenza dell'embargo per la review.

Oggi siamo qui per condividere con voi le impressioni relative alle prime ore di gioco, e ad alcune delle novità che i veterani della serie troveranno in questo ennesimo episodio. Come da tradizione, anche in Monster Hunter 4 le prime missioni hanno l'importante compito di trasmettere al giocatore le basi necessarie per farsi valere durante le battute di caccia.

Dopo un'introduzione estremamente coreografica e spettacolare, che vede il cacciatore solitario controllato dal giocatore, resistere all'assalto di un enorme drago delle sabbie nel bel mezzo di una traversata del deserto, si approda al piccolo accampamento di Val Habar, luogo in cui le carovane assoldano i cacciatori ed effettuano alcuni scambi prima di ripartire, verso nuove destinazioni.

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Con il vecchio modello di 3DS, la visuale può essere spostata usando la croce direzionale virtuale sul Touch Screen.

In questo variopinto raduno di tende e baracche, il giocatore inizia ad accettare le prime missioni, che lo porteranno ad esplorare le aree circostanti alla ricerca di materiali, funghi (immancabili, nella serie di Monster Hunter) e, soprattutto, creature di ogni genere, da abbattere senza pietà.

Di sicuro la serie di Monster Hunter non è fatta per gli animalisti, visto che fin dai suoi primi episodi segue unicamente la via del cacciatore. I giocatori sono quindi chiamati ad abbattere creature di ogni tipo e dimensione, per scuoiarle e utilizzarne varie parti a proprio vantaggio, vuoi per nutrirsi, o per creare armi, armature e utili oggetti consumabili.

Dopo ogni missione, si torna al campo base, dove si ricevono le dovute ricompense per il lavoro svolto, sbloccando così nuovi incarichi e nuovi luoghi da esplorare. Se avete giocato i precedenti capitoli di Monster Hunter, avrete già capito che la struttura di base è rimasta inalterata anche in questa nuova incarnazione.

A cambiare, come sempre, è l'ambientazione (davvero suggestiva), e alcuni elementi tutt'altro che secondari, che coinvolgono sia l'arsenale a disposizione, che le tecniche di combattimento utilizzabili nelle terre selvagge.

Due nuove armi si vanno ad aggiungere a quelle storiche di Monster Hunter. Oltre alla tradizionale sfilza di spadoni, martelli da guerra e balestre titaniche, in questo nuovo episodio della serie Capcom troviamo il bastone d'osso e una nuova variante della spad-ascia, armi che aggiungono alcuni elementi intriganti al già rodato sistema di combattimento.

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Il multiplayer online permetterà di affrontare le sfide più impegnative, insieme a tre amici. Non vediamo l'ora di creare il party perfetto!

La spad-ascia caricata, in sostanza, permette di passare con grande scioltezza da una modalità di combattimento all'altra, a seconda dell'avversario che ci si trova di fronte. Un po' come la lancia-fucile.

Il pezzo forte, comunque, è sicuramente il bastone d'osso, che non solo garantisce una buona versatilità in combattimento, ma permette anche di controllare una vasta gamma di insetti con cui attaccare i mostri in modo originale.

Usando gli insetti, infatti, si possono risucchiare parte dei poteri e delle abilità delle creature incontrate sul campo di battaglia, e consumarle per ricevere preziosi potenziamenti da sfruttare a proprio vantaggio.

A questo si aggiunge la possibilità di usare il bastone per darsi lo slancio e spiccare balzi impressionanti, sia lateralmente (per schivare gli attacchi), che verso l'alto, per mettere a segno devastanti attacchi in caduta libera.

Anche le possibilità di esplorazione delle ambientazioni sono cambiate in modo importante, principalmente grazie a una gestione intelligente delle arrampicate. Avvicinandosi ad alcune pareti o superfici specifiche, in sostanza, è ora possibile entrare nella modalità arrampicata, e spostarsi liberamente lungo le pareti in questione.

In questo modo non solo è possibile raggiungere zone elevate dei livelli (a tutto vantaggio dell'esplorazione e della complessità del level design), ma si possono anche preparare strategie inedite per affrontare le creature più insidiose, magari aspettando il momento opportuno per lasciarsi cadere dall'alto o, perché no, cecchinando in tutta tranquillità con fucili e balestre.

Per la prima volta nella storia di Monster Hunter, inoltre, è finalmente possibile saltare in groppa alle creature più grandi, alla ricerca di eventuali punti deboli da colpire con forza, un po' come in Shadow of the Colossus o Dragon's Dogma.

Questa meccanica funziona egregiamente, soprattutto nelle partite in multiplayer, durante le quali è fondamentale coordinarsi con gli amici per domare i mostri più difficili da affrontare.

Per il momento ci fermiamo qui. Manca ancora circa un mese all'uscita di Monster Hunter 4 Ultimate. In queste settimane che ci separano dalla recensione, spolperemo a dovere il gioco, per capire se questo capitolo sarà in grado di soddisfare i veterani della serie, ma anche di far avvicinare senza traumi, eventuali nuovi utenti.

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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