Nioh su PS4 e PS4 Pro - analisi tecnica

60fps, 30fps o una terza scelta che si pone nel mezzo? Sarete voi a decidere! 

I due mesi appena passati sono stati memorabili per i fan dei giochi giapponesi, e con la release di Nioh per PlayStation 4, il trittico di giochi da lungo tempo in sviluppo e parecchio desiderati è adesso completo. Stiamo ovviamente parlando di Final Fantasy 15 e The Last Guardian, due titoli che assieme a Nioh sono stati annunciati più di una decade fa. Quello che abbiamo alla fine è un tetro e brutalmente difficile action game che combina i migliori elementi di Ninja Gaiden e Dark Souls in un unico pacchetto. Per farla breve, è il ritorno in piena regola del Team Ninja.

A primo impatto, Nioh si presenta come un gioco graficamente conservativo, accantonando i moderni effetti di post-processing e le tecniche di rendering in favore di una presentazione più sommessa. Non vi farà rimanere a bocca aperta ma l'impressione che lascia è comunque forte. Per molti versi sembra un'evoluzione di ciò che il Team Ninja ha iniziato nel 2004 con Ninja Gaiden: linee pulite e texture dettagliate combinate ad animazioni fluide e veloci per un effetto notevole. Piuttosto che utilizzare tecniche come il parallax occlusion mapping, per fare un esempio, Nioh aggiunge invece dettaglio di superficie tramite la tecnica sheer geometric density, seguendo l'esempio di Dark Souls 3 e Bloodborne. Le grandi superfici rocciose si ondulano realisticamente, mentre le superfici del terreno appaiono sapientemente modellate mentre camminate.

Nioh semplicemente genera una convincente atmosfera grazie a effetti d'illuminazione stilizzati ed effetti metereologici. Il villaggio colpito dalla pioggia battente incontrato nelle prime fasi del gioco riempie lo schermo di goccioline che, con una tecnica di screen-spacing, rifrangono la luce delle torce nei paraggi. Il lavoro alle texture è solido, con parecchi dettagli distribuiti su ogni scena, mentre gli highlight speculari permettono all'illuminazione dinamica di diffondersi sul dettagliato terreno. I modelli dei personaggi rappresentano un'evoluzione rispetto a ciò che si era visto in passato dal Team Ninja, con spigoli arrotondati e linee pulite. Incontrerete però diversi asset a bassa risoluzione, ma l'aspetto generale è abbastanza solido.

I giochi del Team Ninja sono tradizionalmente focalizzati su visuali pulite, frame-rate veloci e animazioni fluide, ma Nioh va oltre offrendo ai giocatori un ventaglio di opzioni di visualizzazione. Ci sono tre modalità di gioco disponibili: Action mode, Movie mode e Variable mode. L'Action mode offre 60fps a discapito della qualità dell'immagine, Movie mode offre invece un frame-rate limitato a 30fps con priorità alla risoluzione, mentre Variabile mode si pone a metà tra questi due estremi. Tutte e tre le modalità sono disponibili sia su PS4 che su PS4 Pro.

La nostra video analisi di Nioh illustra le differenze tra PS4 e PS4 Pro in ognuna delle tre modalità.

Su PS4 Pro, la risoluzione adattiva svolge un ruolo significativo. Dopo aver eseguito la conta di pixel su un gran numero di screenshot, siamo giunti alla conclusione che c'è un'ampia variabilità di risoluzione in ognuna delle modalità di visualizzazione. Durante l'Action mode, Nioh varia la risoluzione tra 1080p, 1728x972, 1665x940, 1472x828 e persino 1280x720 in rare occasioni. La modalità Movie vede invece la risoluzione variare tra 2160p, 1800p e giù fino 1440p. La modalità variabile è invece protagonista di cali fino a 2304x1296 in certe occasioni. Questa opzione abilita anche shadow maps a risoluzione leggermente maggiore, mentre il numero più alto di pixel aiuta a enfatizzare il filtraggio delle texture.

La medesima tecnica è utilizzata anche su PlayStation 4 standard. Quando si imposta la modalità Action, Nioh è visualizzato per in numerose occasioni a 720p ma ci sono regolarmente dei balzi di risoluzione fino a 1600x900 e 1728x972. Questi aumenti di risoluzione si verificano principalmente quando guardate verso scenari meno complessi ma è evidente che la qualità media dell'immagine è visibilmente peggiore sulla console standard. Chi volesse maggiore qualità deve affidarsi alla modalità Movie, che imposta il gioco a 1080p e 30fps. Saltuariamente ci sono dei cali nella qualità generale ma il gioco sta fisso a risoluzione e frame-rate target il 99% del tempo con questa opzione.

Con tutte queste possibilità, l'interrogativo più grande riguarda le prestazioni. Per iniziare, Nioh imposta di default la modalità Action su entrambi i sistemi. I giochi del Team Ninja sono storicamente ricordati a 60fps, da Dead or Alive a Ninja Gaiden, ed anche Metroid Other M. I loro titoli sono sempre stati ad alto frame-rate e Nioh non fa eccezione. Come ci si aspetterebbe, la modalità action raggiunge e mantiene questo frame-rate target per la maggior parte del tempo, fornendo al contempo una ragionevole qualità dell'immagine. Ne consegue che riteniamo la modalità action su PS4 Pro la migliore esperienza possibile per giocare a Nioh.

PlayStation 4PlayStation 4 Pro
Anche in ambienti ristretti, incontri con grossi nemici come questo possono far calare la risoluzione su PlayStation 4 base.
PlayStation 4PlayStation 4 Pro
Anche nei sentieri più normali c'è un sacco di dettaglio, ma ancora una volta vediamo che la PS4 cala a 720p per mantenere il suo frame-rate.
PlayStation 4PlayStation 4 Pro
Le cut-scene sono bloccate a 30fps anche se impostiamo la modalità action. Gli utenti PS4 Pro beneficiano di una più alta risoluzione o del downsampling.
PlayStation 4PlayStation 4 Pro
L'aumento della qualità dell'immagine ha un impatto sulla risoluzione di alcuni effetti come il leggero depth of field di questo scatto.

La modalità Movie predilige la qualità della scena rispetto alle prestazioni. La risoluzione è notevolmente aumentata, come detto prima, e il frame-rate è limitato a 30fps. È vero che la qualità dell'immagine qui è migliorata, ma il tipo di anti-aliasing impiegato non elimina tutte le seghettature dalle scene. Sfortunatamente, la fluidità dell'esperienza soffre notevolmente in questa modalità per diverse ragioni.

I nostri strumenti per l'analisi del frame-rate suggeriscono solo un lieve calo di frame sotto i 30fps nelle scene impegnative, che è già un bel sacrificio venendo dalla stabile modalità a 60fps. Ma il vero problema è che questa modalità è affetta da un fastidioso effetto di judder. Nonostante il frame-pacing sia generalmente equilibrato, è presente uno stuttering costante in questa modalità che rovina un po' l'esperienza generale. È un problema che abbiamo già incontrato in Dishonored 2 e nella versione Windows Store di Quantum Break. È come se la telecamera passi da quattro pixel in un frame, a otto nella prossima, e di nuovo a quattro nella successiva. È una situazione che non è riscontrabile con gli strumenti di analisi del frame-rate, ma decisamente non sembra tutto a posto. Dalla nostra esperienza è una cosa che distrae dal gameplay, ma la sensazione può variare da persona a persona.

La modalità variabile soffre di diversi problemi addirittura di un'entità superiore, presentando un frame-rate instabile e visibili effetti di judder. In realtà apprezziamo la presenza di una modalità a frame-rate sbloccato con alta risoluzione, ma l'esperienza di gioco non risulta molto buona con questa opzione. Bisogna però dire che è fantastico il fatto Team Ninja abbia optato per l'introduzione di diverse opzioni, e ci piacerebbe che altri giochi console seguissero questo l'esempio in futuro.

PS4 Pro Action ModePS4 Pro Movie Mode
La modalità movie vede un notevole aumento del numero di pixel che aiuta a rifinire meglio oggetti dello scenario come la vegetazione.
PS4 Pro Action ModePS4 Pro Movie Mode
L'aumento di risoluzione migliora anche il filtraggio delle texture e consente anche di renderizzare shadow maps migliorate a distanza.
PS4 Pro Action ModePS4 Pro Movie Mode
Queste grate mostrano un alto numero di pixel ma anche la mancanza di un anti-aliasing di qualità.
PS4 Pro Action ModePS4 Pro Movie Mode
Guardate bene le ombre qui sul ponte di questo relitto: la risoluzione è chiaramente migliorata nella modalità movie.

Come si comporta quindi la PlayStation 4 standard? Dopo tutto, gran parte degli utenti proveranno Nioh su questa console. Fortunatamente, nella modalità Action riscontriamo un livello prestazionale abbastanza simile a quello di PS4 Pro. Qualche volta ci sono dei cali di prestazioni occasionali ma nel complesso la sensazione è di un gameplay stabile a 60fps. Quella che viene sacrificata qui è la risoluzione, che spesso cala fino a 720p. La modalità movie soffre degli stessi problemi di judder incontrati su PS4 Pro, ma sembra almeno mantenere la risoluzione target di 1080p.

Anche con la presenza di questi problemi, possiamo solo ripetere che è fantastico dare agli utenti opzioni come queste. Il titolo parte di default in modalità action, che crediamo sia la maniera migliore per godere dell'esperienza di gioco, ma quelli che preferiscono sacrificare le prestazioni in cambio di una maggiore qualità sono stati pure considerati. Fondamentale è il fatto che sia gli utenti PS4 Pro che quelli PS4 abbiano accesso ai 60fps stabili, e nonostante sia anomalo che su PS4 Pro la risoluzione cali a volte fino a 1080p, riteniamo che mantenere un frame-rate stabile sia la cosa più importante.

C'è un trucchetto di ottimizzazione incluso in Nioh che vale la pena menzionare: la riduzione della qualità delle animazioni quando ci sono numerosi personaggi su schermo. Come in Halo 5, quando il campo di battaglia diviene affollato, i nemici distanti non godono dell'interpolazione dell'animazione, risultando abbastanza legnosi. Fortunatamente, diversamente da Halo 5, questo non è uno scenario abbastanza frequente in Nioh, e ci è capitato solo raramente di imbatterci in questo problema.

PlayStation 4PlayStation 4 Pro
Qui vediamo la modalità movie sia su PS4 che su PS4 Pro. L'aumento di risoluzione è immediatamente evidente qui e l'immagine appare molto più vivida.
PlayStation 4PlayStation 4 Pro
Anche alla risoluzione più alta possibile, le texture possono apparire slavate, anche se gli oggetti a distanza sono molto più nitidi su PS4 Pro.
PlayStation 4PlayStation 4 Pro
Una delle differenze più fievoli riscontrate risiede nella singola fiamma a bordo di questa nave: il bagliore è molto più netto su PS4 Pro, forse la risoluzione ha un impatto sul modo in cui l'effetto è renderizzato?
PlayStation 4PlayStation 4 Pro
Il modello del personaggio di William gode enormemente della risoluzione aumentata, ma pensiamo lo stesso che la modalità action sia la migliore per gustare al massimo Nioh.

Un altro aspetto che è importante per l'esperienza di Nioh sono i tempi di caricamento. Morirete spesso in Nioh, ma il lasso di tempo che intercorre tra la morte ed il respawn all'altare più vicino è veramente corto per un gioco come questo. In titoli come Bloodborne e Dark Souls III possono passare da 30 a 60 secondi, ma Nioh impiega meno di 5 secondi per eseguire lo stesso lavoro. La velocità di caricamento aiuta a mantenervi immersi nell'azione ripetendo più e più volte fino alla riuscita.

Concludendo, Nioh è un gioco realizzato splendidamente nel complesso. Il fatto che gli sviluppatori abbiano ascoltato i feedback degli utenti ha pagato e ne è venuto fuori un gioco veramente ben fatto. Il frame-rate è decisamente più alto rispetto a qualsiasi precedente alpha e beta, e il supporto a PS4 Pro è pure eccellente. Mettendo insieme i tempi di caricamento così ridotti all'abbondanza di opzioni di visualizzazione, possiamo solo complimentarci con il Team Ninja per l'eccellente impegno profuso in questo progetto.

E visto che lo sviluppatore sta continuando ad ascoltare I feedback degli utenti, ci piacerebbe molto vedere la modalità Movie migliorata per eliminare i persistenti problemi di judder. A parte questo, è difficile trovare molto altro di cui lamentarsi. Lo sforzo compiuto è stato veramente grande. Se siete fan della serie Souls o se aspettavate da molto tempo un nuovo Ninja Gaiden, questo è un titolo che vale la pena provare. È rifinito e brutale, e ne siamo entusiasti. Nioh è una vera dimostrazione dei benefici che si ottengono favorendo le prestazioni sulla qualità dell'immagine. Quindi, anche se il gioco non farà restare a bocca aperta per la grafica, abbiamo alte aspettative sul fatto che Nioh sia un gioco che supererà il test del tempo, proprio come ha fatto Ninja Gaiden prima di lui.

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Riguardo l'autore

John Linneman

John Linneman

Staff Writer, Digital Foundry

An American living in Germany, John has been gaming and collecting games since the late 80s. His keen eye for and obsession with high frame-rates have earned him the nickname "The Human FRAPS" in some circles. He’s also responsible for the creation of DF Retro.

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