E3 2017: Forza Motorsport 7 - prova

È la killer application dell'Xbox One X?

Quali sono le ragioni per cui un gamer dovrebbe acquistare una Xbox One X? Se non possiede ancora una console di Microsoft, abbiamo senz'altro il fatto che si tratta della macchina da gioco più potente sul mercato, nonché di un gioiellino ingegneristico capace di far dimenticare finalmente la prima Xbox One, tanto ingombrante quanto poco potente. A poi ci sono caratteristiche come il Play Anywhere e la retrocompatibilità che la rivale di Sony oggettivamente non offre.

Se però dobbiamo ragionare su ciò che dovrebbe spingere un possessore di una One o di una One S a passare alla One X, ecco che di colpo le motivazioni si fanno meno consistenti. Perché domenica scorsa, dal palco del Galen Center, è emersa purtroppo una verità inconfutabile. Diradando la cortina fumogena di world premiere, esclusive console e anteprime mondiali, a Microsoft mancano terribilmente quegli sviluppatori first party capaci di vendere la console coi loro giochi. Perché, inutile girarci attorno, per giocare ad Ashen, Cuphead o The Darwin Project, basterebbe forse la potenza della vecchia 360.

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Forza 7 è una gioia per gli occhi... con il giusto schermo 4K con cui giocarlo.

Questa sensazione, rafforzata peraltro da una PlayStation Conference capace di sciorinare in un'ora un numero di esclusive che, sospettiamo, devono aver tolto il sonno a Phil Spencer, è stata mitigata dalla nostra prova di Forza Motorsport 7 al Galen Center. Perché là dove non sentiamo il bisogno di spendere 499 euro per giocare a Minecraft in 4K, sentiamo invece il bisogno di farlo per vedere girare il racing dei Turn 10 a 4K nativi e a 60 fotogrammi al secondo. Con l'aggiunta dell'HDR. Visto su uno schermo capace di valorizzarlo (perché in effetti c'è anche questo piccolo dettaglio che ben pochi possiedono un televisore a 4K, quantomeno in Italia), Forza Motorsport 7 è infatti una gioia per gli occhi e giustifica l'upgrade alla nuova console di Microsoft.

Inutile indugiare qui nella solita descrizione 'car porn' dei dettagli delle macchine, uno dei grandi classici del giornalismo quando si tratta di scrivere di trattare i racing di Microsoft e Sony. Preferisco invece soffermarmi sul fatto che quando con la mia GTR mi sono trovato a correre sul circuito del Nurburgring sotto un diluvio, le gocce d'acqua sul parabrezza si muovevano secondo quei flussi aerodinamici che siamo abituati a osservare nella realtà. Ancora più spettacolare, poi, era che questi variavano a seconda che le spazzole del tergicristallo fossero da una parte piuttosto che dall'altra del parabrezza.

Poi è stata la volta di correre sui tradizionali circuiti automobilistici a bordo di un TIR. Già, perché Forza 7 permette di gareggiare anche a bordo di questi bestioni, capaci di cambiare radicalmente le solite corse cui siamo abituati. Il loro peso, la larghezza della carreggiata e i rapporti del cambio particolarmente corti, così da privilegiare la coppia ai bassi regimi, conferiscono a questa tipologia di corse una sensibile diversità, conferendo a Forza 7 una freschezza inaspettata.

E poi, ovviamente, è stato il momento di provare la Porsche 911 GT2 RS del 2018 su un tracciato ambientato in Dubai, a metà tra il circuito automobilistico e la strada aperta, che ci ha permesso non solo di ammirare finalmente panorami inediti (ormai un problema che colpisce tutti i giochi di corse dall'introduzione della Nordschleife in poi), ma anche di assistere a dettagli mozzafiato come il velo di sabbia sull'asfalto che volava via al passaggio delle macchine che ci precedevano, e una grana delle rocce a bordo pista delle quali avremmo potuto contare le singole crepe.

Allargando lo sguardo alle feature del gioco annunciate dai Turn 10 ma non provate personalmente, abbiamo 30 ambientazioni famose con condizioni meteo che varieranno ogni volta che si scenderà in pista. Il catalogo delle macchine visualizzabili col Forzavista sale poi a 700, il che significa che di tutte queste vetture si potranno ammirare i dettagli più reconditi, fino alla singola cucitura sul sedile. E che in ognuna di esse sarà possibile entrare ed accomodarsi al posto di guida del passeggero. E se consideriamo che sarà possibile farlo anche con la succitata Porsche 911 GT2 RS del 2018, presentata in esclusiva mondiale sul palco di Microsoft, si capisce come Forza 7 si appresti a essere il gioco di corse definitivo.

Verrebbe da precisare "fino a quando non uscirà il nuovo Gran Turismo Sport", ma c'è quell'altro piccolo dettaglio che, grazie al Play Anywhere, dal prossimo ottobre anche gli appassionati PC potranno godere di questa primizia sui loro computer, e la forza bruta dei personal computer non teme certo quella della PlayStation 4 Pro. Anche se va ricordato che meglio dei 4K nativi a 60fps, ha ben poco senso spingersi.

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Potremo contare su ben 700 auto, qualcuna delle quali d'epoca.

C'è poi tutto il solito corollario fatto di fisica sopraffina, Drivatar, rewind e aiuti alla guida, sui quali non avrebbe senso soffermarsi visto che sono da tempo delle feature distintive della serie, mentre abbiamo apprezzato le possibilità di personalizzazione del nostro pilota, del quale ad esempio potremo scegliere la tuta da fargli indossare.

Se a tutto questo aggiungiamo il più vasto catalogo di Ferrari, Lamborghini e Porsche mai apparso in un racing game, diventa evidente che Forza 7 sia al momento il più importante "selling point" della prossima One X. Con la speranza, ovviamente, che non resti l'unico.

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Riguardo l'autore

Stefano Silvestri

Stefano Silvestri

Editor in Chief, EG.it

Il suo passato è costellato di tutto ciò che è stato giocabile negli ultimi 30 anni. Dal ’95 a oggi riesce a fare della sua passione un mestiere, non senza una grande ostinazione e un pizzico di incoscienza.

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