Dishonored (la serie) - Reloaded

Tre Reloaded in uno per una retrospettiva degna del miglior Black Friday.

Al momento della sua pubblicazione, nel 2012, Dishonored era stato considerato un intrigante ritorno a passato da parte dei fan dei titoli ibridi: un omaggio a System Shock 2 e Bioshock in salsa stealth da parte di un team di sviluppatori, Arkane Studios, con le idee molto chiare su quello che era necessario fare per tenere alta la bandiera degli stealth game con un gioco dalla trama decisamente interessante. Si era cominciato proprio con Dishonored nel 2012, proseguito con Dishonored 2 nel 2016 e terminato il viaggio di Death of the Outsider un anno fa. Quest'ultimo titolo, nato come DLC per Dishonored 2 è stato evoluto da Arkane in un gioco standalone e si può considerare a tutti gli effetti un terzo gioco a sé stante. Il recente arrivo su Steam del Dishonored Pack e di altre offerte combinate ci ha dato l'ispirazione per pubblicare una retrospettiva sul postvendita di tutta la saga sulla falsariga di quello che avevamo scritto in occasione dell'arrivo di Infinite per la serie Bioshock.

Il lancio del primo gioco è stato tutto sommato indolore: critica e pubblico avevano apprezzato molto una rifinitura eccellente al momento della pubblicazione che non ha praticamente necessitato alcun genere di supporto postvendita, se escludiamo poche patch correttive di minima entità. A differenza del secondo e terzo gioco, Dishonored è stato arricchito da una serie di contenuti aggiuntivi pubblicati nei dodici mesi successivi per sfruttare l'ottimo successo del gioco nell'immediato. Dunwall City Trials è stato il primo ad arrivare ed è una collezione di sfide affrontabili per confrontarsi con tutti gli altri giocatori in giro per il mondo tramite una ladder appositamente preparata. Velocità, precisione, silenziosità e capacità di portare a termine tutti gli obiettivi posti da ogni singola sfida sono i parametri da tenere in considerazione per diventare il migliore assassino del mondo virtuale di Corvo Attano.

La Definitive Edition di Dishonored messa a confronto tra PS4, Xbox One e PC.

Il secondo DLC è stato The Knife of Dunwall e in questo caso si tratta di un vero e proprio add-on singleplayer con una trama e nuove locazioni da seguire nei panni di Daud, a cui sono state aggiunte nuove armi, poteri e gadget per modificare ulteriormente le meccaniche di gameplay. Sulla falsariga di TKOD si muove anche The Brigmore Witches, con lo stesso protagonista e un'ulteriore espansione del mondo di gioco in termini esplorativi e di meccaniche. Il Woid Walkers Arsenal è l'ultimo DLC, ma in realtà si tratta di una raccolta di numerosi bonus, bonecharm, libri e monete bonus accessibili solo nella fase di preordine del gioco (The Acrobatic Killer Pack, Arcane Assassin Pack, Backstreet Butcher Pack e Shadow Rat Pack) che Arkane ha messo insieme in un unico pacchetto per i più completasti.

L'accoglienza è stata così calorosa dal far sbilanciare immediatamente Bethesda nel constatare le solide vendite per un titolo singleplayer only la cui appetibilità proprio in quel periodo molti sviluppatori iniziavano a mettere in discussione rispetto ai big money garantiti dai titoli multiplayer di successo. Non ci sono dati precisi per quantificare il venduto, ma i rilevamenti di VGChartz, insieme alle statistiche di SteamSpy solo per la versione PC fanno ritenere il totale si aggiri sui 8-9 milioni di copie complessive: un numero più che sufficiente per giustificare l'entusiasmo con cui Bethesda si era affrettata ad annunciare l'avvio di un nuovo franchise.

La prova comparativa del Digital Foundry di Dishonored 2 su Xbox One, PS4, PS4 Pro e PC.

Il 2014 e 2015 sono trascorsi in tranquillità fino all'annuncio della realizzazione del seguito ufficiale, Dishonored 2, atteso per la pubblicazione alla fine del 2016. Com'è lecito attendersi, questo secondo capitolo espande ulteriormente il mondo di gioco originale sia come aree da esplorare sia come meccaniche di gioco, confermandosi indubbiamente il migliore della serie per qualità e quantità di divertimento offerto, considerando le grandi possibilità offerte sul fronte della rigiocabilità in base all'approccio mantenuto e ai due protagonisti coinvolti.

Il postvendita di Dishonored 2 tuttavia non è stato indolore come quello del primo capitolo, soprattutto per la versione PC: cali di frame rate piuttosto brutali, in particolare nelle aree all'aperto rispetto a quelle al chiuso hanno portato a performance molto scadenti su PC di fascia media, costringendo anche i possessori delle (all'epoca fresche di lancio) Nvidia 1070 e AMD 480 a pesanti compromessi sul fronte della qualità per cercare di ottenere un frame rate il più possibile stabile intorno ai 60 frame al secondo. Problematiche non pervenute sulle versioni console, convenientemente bloccate nell'orbita dei canonici 30 FPS.

Arkane e Bethesda erano chiaramente già al corrente della situazione e infatti stavano già lavorando a una patch dedicata pubblicata a fine novembre in concomitanza con un aggiornamento dei driver Nvidia e AMD. Questo primo aggiornamento ha migliorato leggermente la situazione del frame rate ed è stato seguito a strettissimo giro di posta da un secondo che ha ulteriormente migliorato la performance, considerando anche l'attivazione di un'opzione di mouse smoothing per rendere ancora meno percepibile lo stuttering.

La creatività nelle kill è uno dei maggiori selling point della trilogia.

Con l'arrivo della patch 1.3 Dishonored 2 è diventato finalmente giocabile anche su PC di fascia medio-bassa a 30 FPS stabili scendendo a qualche compromesso a 1080p con dettagli elevati, mentre l'utenza dotata di macchine high-end si è potuta permettere risoluzioni e dettagli elevati a ridosso dei 60 frame al secondo. Un miglioramento tangibile ma non risolutivo visto che non elimina completamente le fluttuazioni nel frame rate negli spazi aperti: un marchio di fabbrica dei giochi realizzati con l'ID Tech Engine in versione 5. Per quanto sia fastidioso, va detto che a rendere meno problematico questo difetto pensa la natura stessa della trilogia: tutti i Dishonored sono stealth game "lenti" in cui si corre poco e si spara anche meno e la necessità dei 60 frame al secondo è meno pressante rispetto a uno sparatutto come Call of Duty o Battlefield.

Performance a parte, vanno ricordati frequenti bachi a livello di gameplay sia su PC sia su console e le stesse patch appena citate non solo hanno corretto suddetti bug ma anche aggiunto nuove modalità, in particolare il New Game+ e il supporto a processori Phenom. A gennaio 2017 sono arrivate anche nuove opzioni per ricominciare la missione o selezionarne una da rigiocare oppure impostare il livello di difficoltà personalizzato combinando numerosi slider relativi a letalità, velocità dei nostri nemici, capacità di individuarci, effetti delle armi e la possibilità di affrontare il gioco con una sola vita per i temerari della permadeath. Con l'ultima patch del novembre 2017, concentrata maggiormente sulle ottimizzazioni dell'interfaccia, si è chiuso il supporto al gioco portandolo in uno stato di forma più che soddisfacente e preparandolo per l'arrivo di Death of the Outsider.

The Knife of Dunwall, uno dei DLC più gettonati per l'originale.

Nato originariamente come un DLC per Dishonored 2, si è invece evoluto come un titolo standalone e tutto sommato ha svolto più che degnamente il proprio compito, ovvero chiudere le storie raccontate dai due titoli principali. Appoggiandosi sulla stessa piattaforma tecnologica di Dishonored 2 era lecito attendersi una pubblicazione priva delle problematiche che avevano afflitto il secondo capitolo e così è stato: è bastata una patch per sistemare i pochi bug che hanno afflitto questo DLC standalone e chiudere definitivamente il sipario sulla saga.

Le speranze di vedere a breve un nuovo gioco di questo franchise sembrano essere scarse. Le vendite di Dishonored 2 non hanno replicato il successo del primo capitolo e già nella settimana di lancio le statistiche rilevavano un calo di circa il 40% rispetto al predecessore. Non ci sono dati certi ma le stime parlano di 3-4 milioni di copie piazzate tra tutte le piattaforme, con risultati ancor meno lusinghieri per Death of the Outsider, anche se si tratta più di un DLC cresciutello che un gioco completo e il paragone non è proponibile. Le dichiarazioni dell'agosto 2017 di Ricardo Bare, Lead Designer di Arkane Studios, a VG24/7 hanno confermato, almeno per il momento, lo scarso interesse di Bethesda a proseguire con un nuovo capitolo e le vendite declinanti sono all'origine di questa scelta. Sicuramente un peccato, soprattutto se pensiamo all'ottima qualità di Dishonored 2 e della sua costola standalone. Ma questo interessa relativamente chi si appresta oggi ad effettuare l'acquisto, visto che si tratta di giochi singleplayer in cui l'unica concessione all'aspetto competitivo sono le classifiche di completamento dei Dunwall City Trials.

Il trailer di lancio di Death of the Outsider presentato all'E3 2017.

Vi consigliamo quindi senza riserve l'acquisto del primo titolo della serie, considerando il fatto che ne è stata realizzata la Definitive Edition contenente tutti i DLC anche per PS4 e Xbox One acquistabile facilmente a 19 €. Le stesse considerazioni valgono per Dishonored 2, disponibile anche in versione Enhanced su PS4 Pro e Xbox One X e a nemmeno venti € potete essere sicuri del fatto che vale ogni centesimo che costa. La versione PC, non è ottimizzata in termini di performance come si vorrebbe ma è tranquillamente giocabile e soprattutto ripulita di tutti i bachi di gameplay che ne avevano caratterizzato l'uscita. Se ci si appassiona, Death of the Outsider non può essere trascurato, visto che chiude il filo narrativo dei primi due capitoli; vista la brevità 20 € sono forse un po' troppi e potrebbe essere una buona idea aspettare un price drop in zona 9.90 mentre ci si dedica ai primi due.

Per i pcisti indecisi, in questi giorni di Black Friday vi segnaliamo delle offerte strepitose su Steam: Dishonored a 2,49 € (da 9,90), Dishonored 2 a 13,19 € (da 39,90) e Death of the Outsider a 14,99 € (da 19,90). Il vero colpaccio è rappresentato dalla Complete collection in vendita a 27,99€ (da 69,99) contenente i tre giochi più tutti i DLC del primo capitolo: oltre sessanta ore di gameplay ad alto livello a un prezzo semplicemente inarrivabile per un franchise che ci auguriamo di veder tornare al più presto sui nostri PC e console.

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Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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