NBA Jam era truccato per far perdere i Chicago Bulls contro i Detroit Pistons

Quando i favoritismi sono ben celati...Parola del creatore.

NBA Jam è sicuramente uno dei giochi di basket più amati dai videogiocatori: poco spazio per il realismo, solo azione arcade 2vs2, con mosse bizzarre e strampalate, seppur legate a squadre e atleti veri.

Se avete dei bei ricordi con questo gioco, allora è arrivato il momento di rovinarveli con una rivelazione: NBA Jam è truccato. Almeno, è truccato quando due team particolari gareggiano uno contro l'altro e in una specifica circostanza.

In una video intervista con Ars Tecnica, il designer e capo programmatore di NBA Jam, Mark Turmell, ha finalmente vuotato il sacco su un segreto mantenuto troppo a lungo: i Detroit Pistons sono dei grandissimi bari.

Di cosa stiamo parlando? Presto detto: come spiegato nel video qui di seguito (andate a 19:44 per sentire l'argomento in questione), Turmell è un grande fan dei Detroit Pistons e, per dare sfogo al suo favoritismo, ha inserito all'interno di NBA Jam un codice per far si che i Chicago Bulls mancassero sempre il canestro, nel caso tentassero di fare punti allo scadere del tempo.

Ebbene si, se siete in una partita Pistons vs Bulls e il giocatore che controlla i Bulls tentasse di fare una rimonta dell'ultimo secondo, perderebbe sempre, perché il gioco non glielo consentirà mai. Perché proprio queste due squadre? Presto detto:

"Creare questo gioco a Chicago, durante l'apice dell'era Micheal Jordan, era difficile, c'era una grande rivalità fra i Pistons e i Bulls. L'unico modo con cui potevo dar contro ai Bulls era influenzare le loro abilità contro i Pistons in NBA Jam. Per questo, ho inserito un codice speciale per fare in modo che se i Bulls tentassero di segnare contro i Pistons all'ultimo secondo, avrebbero sempre mancato il canestro. Per questo, se giocherete mai al gioco, assicuratevi di scegliere i Pistons e non i Bulls.".

Questo piccolo gesto di favoritismo era già noto all'interno della commmunity di NBA Jam, tuttavia senza prove concrete, non era altro che una leggenda metropolitana. Ebbene, alla fine era tutto vero, pensa un po'.

Cosa ne pensate? Lo sospettavate anche voi? Secondo voi, si tratta di un gesto da condannare, oppure lo prendete come un simpatico easter egg?

Fonte: Eurogamer

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Marcello Ruina

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