Sherlock Holmes: Chapter One - anteprima

Il brillante detective nel potenziale miglior titolo della serie.

In questi anni abbiamo vissuto diverse emozioni, e a volte abbiamo provato titoli così interessanti da lasciarci con grande stupore. Ebbene, esiste una percentuale di videogiochi in grado di incuriosirci così tanto da farci sentire vuoti una volta conclusa una demo. È esattamente ciò che abbiamo vissuto con Sherlock Holmes: Chapter One, nuova opera targata Frogwares dalle innumerevoli novità e sfaccettature.

Come potete capire, questo gioco ci ha incuriosito istantaneamente, nonostante le sbavature assolutamente normali di cui non ha neanche senso parlare ora. Due ore di gameplay non sono per niente bastate, difatti l'attesa sarà davvero ardua.

Partiamo dal principio: il nostro Sherlock, soprannominato Sherry, è ancora nel pieno della giovane età. Ha infatti ventun anni, perfettamente percepibili dal suo carattere ancora troppo peperino e irrazionale. Quando si tratta di investigare e di riflettere, tuttavia, la sua mente diventa un puro labirinto intrinseco; lo sa bene il suo amico Jonathan, dato che deve sorbirsi mille analisi di ogni genere.

Ebbene, i due decidono di partire per Cordona, isola del Mediterraneo che abbiamo potuto esplorare in parte. La loro non è una semplice vacanza, difatti si dirigono lì per motivi estremamente personali, ossia per indagare sulla morte della madre di Sherlock. A quanto pare il gioco comprenderà cinque missioni legate alla storia e oltre trenta missioni secondarie; quest'ultime potrebbero essere perfino grandi quanto le principali.

Abbiamo avuto un assaggio delle meccaniche fondamentali di questo titolo e, in tutta onestà, siamo rimasti particolarmente sorpresi dalla quasi totale libertà di scelta. Qualsiasi vostra azione potrà infatti influire sia sulla storia che sull'amicizia con Jon, ed è una sfaccettatura che abbiamo apprezzato molto. Questa dinamica può palesarsi in qualsiasi circostanza, che si tratti di una falsa accusa o di un colpo letale. Ecco, scegliere se uccidere qualcuno farà parte del combat system e influirà sul giudizio di Jonathan. Non avendo ancora sperimentato il combattimento, però, non possiamo svelarvi altro.

Abbiamo provato solo una millesima parte di ciò che sarà il prodotto finale, per cui non vogliamo sbilanciarci troppo, ma il gameplay su cui si plasma il comparto narrativo è davvero vario. È chiaro quindi che Frogwares abbia ripercorso le orme di The Sinking City, in modo da poter realizzare un gioco decisamente migliore e molto più stimolante rispetto ai precedenti. Ad ogni modo, la storia sulle indagini della madre di Sherlock ci è parsa promettente: non è affatto forzata e abbiamo potuto soffermarci anche su altri casi, usufruendo di nuove interazioni.

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Cordona è un protettorato britannico apparentemente paradisiaco, tuttavia nasconde molta violenza, pregiudizi e corruzione.

Il Palazzo Mentale, l'Osservazione e l'Archivio sono meccaniche presenti anche in questo caso, ma sono state introdotte molte altre novità. Le prove che otterrete potranno infatti essere evidenziate: in questo modo potrete fare domande specifiche alle persone presenti e, di conseguenza, ottenere risposte utili. Bisognerà però prestare attenzione alla prova scelta, alla persona a cui chiedere informazioni e perfino ai travestimenti da usare durante le conversazioni.

A tal proposito, potrete sfruttare indumenti specifici per accedere a determinati luoghi o per ottenere la fiducia di qualcuno in particolare, e acquistando abiti dai venditori locali potrete letteralmente sconvolgere il vostro personaggio. Noi non abbiamo resistito e l'abbiamo leggermente... invecchiato. Ecco, una delle sfaccettature che non ci ha fatto impazzire è proprio il viso eccessivamente pulito e genuino del protagonista, che sembra andare in contrasto con la figura alla quale ci siamo sempre abituati.

Vedere Sherlock Holmes in queste nuove vesti è davvero strano, ma d'altro canto il giovane detective ha solo ventun anni e l'innocenza che traspare sul suo volto è decisamente voluta, nonché normale. Speriamo solo che Frogwares curi maggiormente le espressioni facciali del ragazzo, dato che in questa prova ci sono parse abbastanza piatte e poco coinvolgenti.

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Il comparto grafico, con la dovuta attenzione, può rivelarsi molto interessante. Che sia il miglior titolo della serie?

Tra le altre novità è stata introdotta la Concentrazione, una sorta di visione strettamente correlata alla prova evidenziata; in questo caso potrete analizzare le occupazioni delle persone, le loro condizioni fisiche e la loro predisposizione nell'interloquire. Insomma, abbiamo provato tutte queste nuove interazioni e si sono rivelate estremamente interessanti e divertenti: ogni singolo aspetto può infatti stravolgere le missioni, e ciò permette in un certo senso di sentirci come dei veri detective.

Gli aspetti su cui cimentarsi sono davvero tanti, e abbiamo dovuto perfino studiare alcuni elementi chimici per risalire alle sostanze usate dai personaggi. C'è davvero tanto da fare, ma queste due ore si sono rivelate così piacevoli da non voler affatto smettere. A contribuire è stata anche la componente open world che abbiamo potuto sperimentare e, onestamente, ci ha lasciato piacevolmente sorpresi. Le mappe pullulano di strade, negozi, mercati e splendidi paesaggi da immortalare. Perfino ogni cittadino ha una propria identità e un modo di fare unico, e ciò ha reso l'isola incredibilmente viva.

Speriamo tuttavia che la versione completa non sia troppo dispersiva e confusionaria; Frogwares dovrà scegliersi bene le proprie carte, dato che è facile incombere in problematiche di vario genere. Se lo studio ucraino riuscirà a far combaciare ogni tassello con la giusta attenzione, allora potremo dirvi di star provando un capolavoro del panorama videoludico. Il gioco oltretutto è interamente doppiato in lingua inglese, e gode di interfaccia e sottotitoli in Italiano; il tutto arricchito da un comparto grafico davvero interessante.

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La Concentrazione permette di scrutare attentamente ciò che ci circonda, e talvolta può aiutarci anche a ricordare avvenimenti molto importanti.

Sull'aspetto tecnico, tuttavia, non possiamo ancora dirvi troppo, dato che non è stata ancora eseguita una finalizzazione e di conseguenza non possiamo considerare a tutti gli effetti le varie sbavature. Possiamo però dirvi che le premesse sono incredibilmente buone, e non vediamo l'ora di potervene parlare meglio.

Insomma, questa prova ci ha davvero incuriosito e ci ha fatto venire voglia di avviare nuovamente il gioco per esplorare le strade di Cordona. Ovviamente usufruendo della Modalità Foto e andando per tutto il tempo alla ricerca dello scatto perfetto, come sempre.

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Riguardo l'autore

Stefania Netti

Stefania Netti

Redattore

Classe 1995, Stefania ama follemente qualsiasi videogioco dalla trama coinvolgente, non a caso si definisce una “cacciatrice di emozioni”. Nella sua lista non possono mancare le avventure grafiche e, tra una sessione e l’altra di gaming, coccola i suoi gatti.

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