Quantic Dream e le pesanti denunce di mobbing, i dirigenti piangono in tribunale e chiedono di poter mentire

I report parlano di comportamenti bizzarri...ma così tanto bizzarri?

Come sicuramente ricorderete, nel gennaio 2018 emersero diversi report, pubblicati dalla stampa francese, nel quale venivano svelate le pessime condizioni di lavoro presso Quantic Dream.

Si parlava, principalmente, di una cultura del lavoro incredibilmente tossica, con diversi episodi di mobbing e molestie sessuali rivolte verso le dipendenti donne.

In seguito a questi report, Quantic Dream rispose denunciando formalmente il giornale Le Monde e il sito web Mediapart, responsabili della diffusione di tale notizia, per diffamazione.

Questa causa è tutt'ora attiva e nelle prossime settimane si arriverà infine ad un verdetto. Tuttavia, la stampa è tornata ad accendere i riflettori sulla causa proprio ora in quanto, nel corso di una recente udienza, sarebbero emersi dei bizzarri comportamenti da parte di David Cage e di un suo collega dirigente.

Stando a quanto riportato da Solidaires Informatique, durante l'ultimo confronto in tribunale nella causa contro Le Monde e Mediapart, David Cage si sarebbe messo a piangere sul banco dei testimoni, dimenandosi urlando e sbraitando sui danni al proprio onore e alle interferenze nel suo business, per poi alzarsi ed andarsene furioso dall'aula di tribunale.

Un comportamento altrettanto bizzarro quello del suo collega Guillaume de Fondaumière il quale, verso la fine della sua testimonianza, si sarebbe rivolto ai giudici dicendo "Non sono sotto giuramento, quindi posso mentire?", per poi illustrare i danni all'immagine che Quantic Dream ha subito in seguito alle accuse di mobbing. Secondo Solidaires Informatique, de Fondaumière non avrebbe condiviso alcuna prova a sostegno delle sue dichiarazioni.

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Inutile dire che il raptus di Cage e la frase di de Fondaumière non mettono certo in buona luce Quantic Dream, sia per questa causa di diffamazione, sia per le precedenti accuse di cui erano sospettati.

In ogni caso, trattandosi di una causa legale, non possiamo avanzare ipotesi finché non avremo fra le mani il giudizio della corte. Il verdetto finale nella causa Quantic Dream vs Le Monde e Mediapart arriverà il prossimo 8 luglio.

Fonte: Kotaku

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Marcello Ruina

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