Remedy difende Alan Wake

Ha ancora molto da dare...

Alan Wake ha ancora molta strada da fare davanti a sé nonostante le scarse vendite.

Alan Wake, che si è guadagnato sulle pagine di Eurogamer un discreto 7/10, ha venduto solamente 145,000 copie negli USA nel mese di maggio. Il titolo, in esclusiva per Xbox, nonostante il massiccio marketing è riuscito a guadagnarsi solamente l'ottavo posto in classifica. I dati si riferiscono alle prime due settimane sul mercato del gioco Remedy.

"Innanzitutto devo dire che siamo rimasti piacevolmente colpiti dall'accoglienza, sia della critica che del pubblico, riservata ad Alan Wake", ha dichiarato su VG247 Oskari Hakkinen. "Le persone ci hanno fatto molti complimenti per la storia, i personaggi, i combattimenti e ovviamente anche per le ambientazioni".

"È fuori discussione però il fatto che Alan Wake sia arrivato sugli scaffali in un periodo sfavorevole, inserendosi in un panorama molto competitivo dominato da titoli con campagne marketing molto aggressive".

"Del resto noi abbiamo sempre voluto restare unici, proponendo nell'ambito videoludico idee sempre nuove e diverse".

Quale sarà il prossimo passo di Remedy? Le vendite non proprio incoraggianti di Alan Wake fanno pensare che non ci sarà alcun sequel, anche se gli sviluppatori sembrano ottimisti.

"Questa boccata d'aria fresca per i giocatori si è rivelata molto proficua anche per noi. Molte persone che hanno già giocato Wake sono molto ispirate vogliono parlarci di quello che pensano e coinvolgere altri loro amici", ha aggiunto Hakkinen.

Il fenomeno del passaparola è molto importate per giochi come Alan Wake. C'è stato un interesse sempre crescente nel titolo e sono sicuro che continuerà su questa strada".

Alan Wake non l'unico gioco che ha sofferto nel mese di maggio negli USA. Split/Second: Velocity ad esempio ha totalizzato solamente 86,000 copie vendute in due week-end. Peggiori i numeri portati a casa dal titolo di Activision e Bizarre Creations, Blur, con 31,000 copie. Anche Prince of Persia: The Forgotten Sands ha faticato parecchio per raggiungere quota 100,000, nonostante le cinque piattaforme e le due settimane sul mercato.

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