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Cameron inaugura il primo centro videoludico del Regno Unito

I diversamente abili al centro del progetto.

Nella giornata di oggi David Cameron, Primo Ministro inglese ha inaugurato a Witney in Oxfordshire, il primo game center del Regno Unito.

Il centro, gestito da SpecialEffect, organizzazione di beneficenza infantile, è stato inaugurato insieme al patrono Matt Hampson, avrà come obiettivo quello di offrire la possibilità di entrare in contatto con il mondo della tecnologia, aiutando così anche i bambini diversamente abili ad avvicinarsi ai videogame.

Intervistato dai nostri colleghi inglesi Cameron ha così commentato: "Il lavoro di SpecialEffect unisce tre cose che mi stanno molto a cuore: aiutare i diversamente abili, utilizzare la tecnologia in maniera innovativa e nazionalizzare i doveri sociali".

"Il nuovo centro migliorerà la qualità della vita di molte delle persone disabili nel Regno Unito e per questo continuerò a supportare SpecialEffect".

Hampson, ex giocatore di rugby dell'under 21 Inglese, ora paralizzato, ha dichiarato: "Molte persone disabili proprio come me desiderano scoprire i benefici che videogiochi e tecnologia possono garantire sotto il profilo della socializzazione, della riabilitazione e, ovviamente, del divertimento. Ora queste persone potranno contare su un centro specializzato che li aiuterà in questo senso".

Andy Payne, presidente di UKIE, ha aggiunto: "Credo che Cameron sia stato di grande ispirazione per tutti trovando il tempo per venire qui e per riconoscere l'esemplare lavoro che questi ragazzi stanno svolgendo qui".

Michael Rawlinson, direttore generale di UKIE ha poi aggiunto: "Ciò di cui si occupa SpecialEffect è incredibile e riflette l'impegno dell'industry nel cercare di rendere i videogiochi un benefit per tutti".

"Credo che David Cameron sia fermamente convinto che l'industry videoludica possa giocare un ruolo importante nell'aiutare i giovani ed i diversamente abili".

Il Dr. Mick Donegon, a capo di SpecialEffect ha poi concluso sottolineando l'importanza di questa giornata: "Percepisco chiaramente il supporto di David; il suo contributo è stato fondamentale per accrescere la credibilità del nostro progetto".

Quella di oggi è stata dunque una giornata storica per il Regno Unito e noi, dal canto nostro, non possiamo che augurarci che, prima o poi, iniziative di questo genere possano prendere piede anche in Italia.

A proposito dell'autore

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Davide Persiani

Contributor

Davide inizia a lavorare nel campo dell'editoria videoludica all'età di 16 anni. Dopo qualche anno di gavetta in Spaziogames e Play Media Company, subisce l'irresistibile fascino di Eurogamer.it.

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