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Critter Crunch

Un puzzle game…gastrointestinale!

Se possedete un iPhone e nutrite interesse verso i puzzle game, probabilmente avrete già sentito parlare di Critter Crunch. Il titolo, già disponibile su App Store da oltre un anno, ha infatti riscosso giudizi così positivi sia dal pubblico che dalla critica, tanto da meritarsi una conversione su PSN impreziosita da una prevedibile ottimizzazione del comparto audio-video.

Il titolo ci mette nei panni di Biggs, una strana creatura rotonda e pelosa, il cui obiettivo è liberare una griglia popolata da critter colorati di varie dimensioni e colori. Ingurgitando e poi sputando queste creature, Biggs ha infatti il compito di utilizzare i più piccoli per nutrire quelli più grandi, i quali, una volta pieni, esploderanno, causando così la scomparsa di qualsiasi loro simile adiacente alla loro posizione.

Ipotizziamo, ad esempio, che vi sia una fila di critter gialli di medie dimensioni: nutrendo uno qualsiasi di essi con un critter blu di piccole dimensioni, l'intera fila dei gialli esploderà. Semplice, no?

Al di là del semplice concept di base, vi sono ovviamente altre regole e una serie di potenziamenti che rendono le cose molto più complicate; tra questi spiccano senza dubbio le bombe, utili per eliminare grandi gruppi di critter, i semi di anguria, da sfruttare per distruggere singoli critter, e soprattutto l'aglio che, una volta ingoiato, "dona" a Biggs un alito così pestilenziale da far arretrare di una posizione tutti i critter presenti sulla griglia.

Un'immagine che vi darà un'idea di ciò che vi aspetta.

A tutto questo si aggiunge poi la possibilità di scatenare la "catena alimentare" (utilizzando un critter piccolo per nutrirne uno medio posto proprio al di sotto di uno grande, causando così una notevole esplosione) e la presenza di alcuni critter tossici, da evitare a tutti costi a meno che non si vogliano perdere dei punti.

Ogni qualvolta si causa l'esplosione di un critter è inoltre possibile ottenere delle gemme preziose, fondamentali non solo per incrementare il proprio punteggio ma anche per riempire l'indicatore di "fame" posto al lato dello schermo. L'obiettivo è infatti riempire tale indicatore prima che i critter raggiungano il fondo della griglia, causando così l'inevitabile game over.

Ampio spazio è dedicato anche al figlio di Biggs, una creatura ancor più strana del suo "genitore" che di tanto in tanto apparirà sulla scena aprendo la bocca a chiedendo di essere nutrito. Come? Semplice, vomitando. In casi come questi è infatti sufficiente premere il tasto cerchio per rigettare un arcobaleno di vomito nella bocca del piccolo, aumentando così il proprio score esponenzialmente. Più vomito, più punti!

Com'è facile intuire vi sono dunque diverse variabili da tenere in considerazione ma fortunatamente i nuovi elementi (come i potenziamenti) sono introdotti in maniera del tutto graduale.

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Davide Persiani

Contributor

Davide inizia a lavorare nel campo dell'editoria videoludica all'età di 16 anni. Dopo qualche anno di gavetta in Spaziogames e Play Media Company, subisce l'irresistibile fascino di Eurogamer.it.

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