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Diablo III

Tutte le classi del gioco provate per voi.

Sin dai suoi albori, Diablo è stato un franchise apparentemente semplice e immediato, la cui profondità è sempre stata legata alle feature delle varie classi utilizzabili. In questo senso, nonostante la promessa di un’esperienza molto più completa tanto nella narrazione quanto nel gameplay, Diablo III non farà alcuna eccezione, poiché le grandi novità riguarderanno proprio le classi, ora più ricche e strutturalmente più complesse di quanto si possa immaginare. Nella demo giocabile al BlizzCon siamo riusciti provare per esteso le quattro classi rivelate finora, e ciò che abbiamo scoperto non ha fatto altro che accrescere le nostre aspettative verso quest’attesissimo titolo.

Il primo personaggio su cui abbiamo messo le mani è stato il Monaco, un individuo molto particolare, la cui classe d’appartenenza lo rende incredibilmente complesso e davvero difficile da padroneggiare; pur trattandosi di un personaggio votato al combattimento corpo a corpo, non gode infatti della stessa potenza difensiva del Barbaro, e questo, specialmente nei combattimenti più caotici, può causare diversi problemi.

Il suo stile di combattimento è all'insegna della velocità, presenta una serie di potenti abilità e combo, utili per sopperire alla scarsa difesa; mettere in pratica le potenti mosse del Monaco, come ad esempio la Way of the Hundred Fists, non è affatto semplice, ma con un po’ di allenamento e tanta pazienza, è possibile eliminare orde di nemici senza troppi sforzi. Insomma, un personaggio per pochi, capace però di regalare immense soddisfazioni.

Difesa impenetrabile per il Monaco...

Successivamente è stata la volta del Barbaro, l’unico personaggio che tutti i fan della serie ritroveranno anche in questo terzo capitolo. Sebbene si tratti di una classe fondamentalmente semplice da usare (grazie alla sua grande difesa e ottime capacità offensive), il Barbaro di Diablo III denota una maggiore profondità rispetto al passato, che testimonia come gli sviluppatori desiderino renderlo un combattente a 360° e non un semplice picchiatore senza cervello.

Oltre alla capacità di autorigenerarsi e di cancellare gli incantesimi di potenziamento sui nemici, il Barbaro ha a disposizione numerose abilità per il combattimento corpo a corpo, abilità che è preferibile utilizzare con la massima precisione (tenendo quindi conto del tipo e del numero di nemici da affrontare) al fine di ricaricare l’indicatore “Fury” il più rapidamente possibile. Tale indicatore permette infatti di ricevere un notevole aumento di potenza, spesso fondamentale per garantire la sopravvivenza del personaggio.

Poco dopo abbiamo provato la Maga, un personaggio a dir poco interessante, capace di utilizzare le arti magiche in maniera davvero originale e coinvolgente per danneggiare ma anche per ostacolare i suoi nemici. Oltre a poter creare illusioni di se stessa, la maga ha la capacità di trasformare la propria pelle in uno strato roccioso, incrementando così la propria difesa e di ghiacciare qualsiasi nemico (e a quanto pare anche di unire tutte queste skills, anche se non ci è stato spiegato come e con quali risultati).

Il nuovo Diablo strizza l'occhio ai predecessori dal punto di vista del look.

Rispetto alla normale concezione di un mago, questa classe non si baserà dunque su attacchi a lungo raggio da eseguire a grandi distanze, bensì su un costante processo di attacco e difesa anche a breve distanza, sfruttando le numerose abilità a disposizione. Così facendo i rischi di subire troppi danni aumentano considerevolmente, ma con essi anche l’intensità dell’esperienza.

L'ultimo elemento di questo quartetto è stato infine il Witch Doctor, un personaggio a metà tra un prete vodoo e un negromante, le cui abilità, nonostante si possa immaginare il contrario, non rientrano né completamente nella negromanzia, né tantomeno nella magia. L’uso delle varie abilità richiede infatti di avvicinarsi regolarmente ai propri nemici per poi arretrare, ed inoltre le creature evocate non si dimostrano sufficienti per sostituire il personaggio in maniera davvero completa (le differenze con il Negromante di Diablo II sono quindi evidenti).

Gli “animali” a disposizione del Wicth Doctor ricoprono infatti un ruolo del tutto secondario: i cani zombi, ad esempio, sono in grado di distrarre i nemici, ma il fatto che stiano sempre vicini al proprio padrone non permette di usarli come una vera e propria barriera; i ragni velenosi, allo stesso modo, possono avvelenare il nemico, senza però garantire una costante proiezione offensiva. L’utilizzo di questa classe richiede dunque un’attenta analisi delle specifiche situazioni, ma le varianti d’azione si prospettano davvero numerose.

Ci sono ancora molte cose che non sappiamo di Diablo III (come ad esempio, il sistema di personalizzazione delle rune), ma una cosa è certa: lo sviluppo del prodotto sta procedendo alla grande e le classi mostrate fino ad oggi ne sono una perfetta dimostrazione. Capolavoro in arrivo? Noi diciamo di sì.