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Forza Horizon 5: Hot Wheels, la Recensione

Una prima espansione a tutto gas!

Playground Games, chiamata a colmare una certa lacuna di uscite in casa Xbox, è riuscita ancora una volta a sorprenderci confezionando un quinto capitolo della saga di Forza Horizon vivace, divertente e visibilmente stupefacente. Nonostante buona parte del team sia a lavoro anche sul tanto atteso Fable, le novità ed il supporto per il gioco che ha reso celebre lo studio britannico non mancano, ed eccoci qui a parlarvi della prima delle due espansioni previste entro l’anno dal lancio, più precisamente di Forza Horizon 5: Hot Wheels.

Questa collaborazione, nata nel terzo capitolo con un DLC a pagamento dedicato alle iconiche piste e vetture del famoso brand, riproposta con un pack auto nel quarto per lasciare il posto a Lego Championship, torna prepotentemente protagonista nell’attuale titolo di punta, pronta a farci divertire tra giri della morte e ambientazioni surreali.

Dopo aver esplorato in lungo e largo il meraviglioso Messico era tempo di una pausa da fotorealismo, tempeste di sabbia e acquazzoni tropicali; e cosa c’è di meglio di una pista arancione in grado di sfidare la gravità? In questa divertente e inaspettatamente longeva espansione, ci siamo lasciati alle spalle i meravigliosi scorci marini per addentrarci in un groviglio di strade di “plastica” e spettacolari attrazioni.

Come da tradizione, per iniziare ad esplorare questo nuovo contenuto ci è bastato recarci nel grande indicatore Hot Wheels ora presente nella mappa messicana ed in un attimo siamo stati teletrasportati nella nuova rocambolesca location. Ad inaugurare questo DLC non poteva che esserci un'esibizione adrenalinica, atta a farci scoprire le aree principali presenti nella nuova mappa: da foreste fluviali, passando per paesaggi innevati fino a veri e propri ruscelli all’interno della pista a simulare il più folle degli acqua park.

Le Hot Wheels sono tornate più in forma e belle che mai nella prima delle due espansioni previste per Forza Horizon 5.

Anche completando il Festival Horizon in Messico, nell’Hot Wheels Park si inizia come novellini e le auto più pregiate con la maggior conta di cavalli sono solo un miraggio; per arrivare a tali gioielli brandizzati dovremo rimboccarci le maniche e non poco. Per poter essere proclamati vincitori indiscussi anche in questa manifestazione abbiamo dovuto dunque partecipare a svariate competizioni suddivise in patenti, partendo dalla B fino ad arrivare alla S2, un espediente ben riuscito per prolungare la longevità del contenuto.

Le gare che ci hanno diviso dal titolo di Leggenda sono state numerose ma, grazie alla diversità delle piste e alle tipologie di eventi abbastanza varia, la scalata è stata piacevole e divertente senza mai annoiarci. La struttura delle gare rimane fedele alle innovazioni introdotte in Forza Horizon 5 e le classiche competizioni su circuito o gare sprint possono essere intervallate con i 5 episodi storia. Quest’ultima, seppur breve, ripercorre la storia del brand Hot Wheels con interessanti curiosità per gli appassionati mentre sfrecciamo su esotiche vetture a tutta velocità sulle canoniche piste arancioni.

Per quanto le strade da percorrere siano surreali, l’espansione dedicata al marchio Mattel ci rievoca ricordi di infanzia, un divertimento condiviso da molteplici generazioni che continua ancora a far sognare grandi e piccini. Le Hot Wheels, infatti, sono un esempio di come un prodotto di successo non subisca gli effetti del tempo ma anzi divenga un’icona e un punto di riferimento per il modellismo e il collezionismo. Proprio per questo, oltre all’apprezzamento ricevuto con Forza Horizon 3, anche in questo capitolo la tematica delle esuberanti macchinine centra in pieno l’obiettivo, riportandoci ad avviare il gioco con entusiasmo.

Anche l’esplorazione, limitata ovviamente rispetto al Messico, concede qualche piccola soddisfazione, con cartelli XP da scovare e oggetti da distruggere con salti da rampe ripidissime. A completare l’offerta vi sono anche le consuete sfide autovelox, zona derapata e punto di pericolo, utili anch’esse per guadagnare medaglie per proseguire alla categoria successiva di patenti.

Sebbene l'espansione si concentri prevalentemente sulle adrenaliniche piste arancioni che hanno reso celebre le Hot Wheels, c’è spazio per rigogliose foreste e montagne innevate da esplorare liberamente.

Ma il fulcro principale di questa espansione rimane la fedeltà e l’attenzione al dettaglio nella trasposizione digitale delle piccole automobili che ci hanno divertito in tenera età, passando ore a fantasticare di esservi a bordo. Le fiammanti Hot Wheels sono perfette, ricche di dettagli e coloratissime, con la possibilità di renderle ancora più estreme con l’editor di livree. I tradizionali motori in vista scintillano sotto le luci dell’Hot Wheels Park e riescono a scatenare una potenza in grado di farci letteralmente volare o cavalcare torrenti durante le gare studiate ad hoc per massimizzare il divertimento.

Purtroppo, nonostante Mattel abbia sfornato numerosi modelli di macchinine dal 1968 ad oggi, le auto a disposizione in questa espansione sono circa 10, dalle più iconiche alle più recenti, un numero esiguo e non nascondiamo che ci saremmo aspettati una lista più lunga per un’espansione dedicata. A mettersi in mostra troviamo alcuni modelli facenti parte delle “Sweet Sixteen”, i primi modellini a sbarcare sul mercato come la Custom Camaro e versioni più recenti come la Hennessey Venom F5 e la meravigliosa e leggendaria Deora 2.

Il modello di guida rimane fedele al capitolo principale, ritrovandoci a sfrecciare senza troppi problemi anche con auto dalla maneggevolezza più impegnativa. Trattandosi di un contenuto votato completamente a divertimento, frivolezza e leggerezza, non potevamo che aspettarci una fisica piuttosto semplice e le uniche a darci del filo da torcere aumentando la difficoltà sono state le IA avversarie che, come in Forza Horizon 5, si comportano egregiamente senza mai infastidire più del dovuto.

Ci saremmo aspettati molte più Hot Wheels ma purtroppo sono solo una decina quelle che potremo accogliere nel nostro garage. In compenso, però, la loro trasposizione è fedele e sono divertenti da guidare.

Ovviamente, però, le particolarità delle vetture sono state implementate per rendere unica la competizione di turno e percorrere i tratti dei circuiti in esplorazione libera non offre le stesse emozioni; anzi, la sezione dedicata alle cascate sopra citate risulta anche piuttosto faticosa e poco entusiasmante. Trovare un giusto equilibrio tra gioco libero e gare ideate per la carriera è di fatto estremamente difficile ed è più che comprensibile che alcune animazioni, come i tappeti di velocità, siano disponibili solamente all’interno degli eventi. Resta comunque un dispiacere non poter sfruttare boost e salti nei cerchi di fuoco gironzolando liberamente tra le folli curve dell’Hot Wheels Park, sebbene questo aspetto non sia naturalmente il contenuto principale.

Per ovviare a questa mancanza giunge in nostro soccorso l’editor dei tracciati, una funzione non certo nuova all’interno della saga di Playground Games ma che, grazie alle Hot Wheels, si espande con la possibilità di creare veri e propri circuiti estremi, sia per il nostro divertimento in solitaria, sia per sfidare la community in tracciati da noi elaborati.

La resa grafica rimane eccellente nonostante vi siano meno scorci naturalistici e panorami da ammirare, ma le location innevate, vulcaniche e forestali sono ben realizzate e riescono ad aggiungere una nota di realismo in mezzo a folli giri della morte in plastica arancione. Anche con tanti elementi a schermo e animazioni durante le gare, il frame rate è rimasto granitico sui 30 o 60 fps a seconda della modalità grafica prescelta su Xbox Series X, rendendo fluido ed adrenalinico il gameplay.

Da tradizione ci saremmo aspettati come prima espansione un contenuto dedicato o ad eventi climatici avversi, come Fortune Island, o una sezione di mappa capace di proporre un particolare bioma come fu per Blizzard Mountain. Forza Horizon 5 di per sé già forniva già un ampio ventaglio di opzioni meteo e una grande varietà nelle condizioni atmosfericge grazie al ritorno delle stagioni a rotazione settimanale, col risultato che contenuti aggiuntivi sulla falsa riga degli scorsi titoli sarebbero risultati superflui e ripetitivi.

All’interno di questa espansione potrete ripercorre la storia del marchio con cinque episodi storia incentrati sugli aneddoti e i record conseguiti dal brand delle Hot Wheels.

Non ci ha dunque sorpreso vedere tornare le Hot Wheels a sfrecciare su Forza, e con un DLC così ben realizzato non ci resta che attendere e vedere come Playground Games riuscirà sorprenderci con la seconda espansione che sarà compresa all’interno del Pass.

8 / 10

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