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Gran Turismo 5

Un ritardo giustificato.

Il gioco è finalmente uscito! Al seguente link potete trovare la nostra recensione di Gran Turismo 5!

È una versione un po' dimagrita e sotto tono, quella che abbiamo potuto vedere di Kazunori Yamauchi durante la sua presentazione di Gran Turismo 5 all'hotel Radisson di Colonia.

Accompagnato dall'immancabile traduttore (stupisce sempre vedere personaggi da anni sulla ribalta del mondo dei videogiochi che non sanno parlare l'Inglese), il creatore della saga automobilistica più famosa di tutti i tempi si è apprestato a spiegarci le novità relative a un gioco che, finalmente, parrebbe avere una data di uscita, ovvero il 3 di novembre di quest'anno.

Uso volutamente il condizionale in quanto è notizia di ieri che la presenza nel gioco di gare di kart ambientate a Siena avrebbero suscitato le proteste del consorzio che tutela il Palio di Siena.

Secondo il suo presidente, infatti, nel gioco sarebbero raffigurate le bandiere delle contrade senza che ne sia stata concessa l'autorizzazione, il che potrebbe indurre Sony a un nuovo ritardo per sistemare la questione dal punto di vista legale.

Comunque vada a finire, però, questa volta Yamauchi pare intenzionato a farla finita con un gioco che in molti in questi anni hanno accostato al vaporware più che al software, la qual cosa è già di suo un'ottima notizia.

La dimostrazione si è aperta con la presentazione delle nuove vetture inserite nel gioco. Queste sono: Pagani Zonda R, Subaru Impreza Sedan WRC, Lexus IS F Racing concept, Ferrari 340 P4 '67, Ford Mark IV Race Car '67, Jaguar XJ13 Race CAR '67 e Lamborghini Miura P400 Bertone Prototype '67.

Il feticismo del game designer nipponico verso le macchine ha qui avuto forse la sua massima espressione, vista l'attenzione e la cura riposte nel descrivere e nel mostrare a video i pregi di vetture che, se tutto va bene, finiranno nel calderone delle centinaia proposte dal parco macchine di GT5. La gallery che trovate qui sopra testimonia la maniacalità riposta in qualsiasi dettaglio (si vedano i cerchioni della Miura), che fa di questo gioco di guida quello con la grafica più curata esistente.

Successivamente è stato il momento di spiegare le modalità presenti. Queste sono la A-Spec e la B-Spec. La prima è quella solita che conosciamo da sempre, ovvero una simulazione di carriera che ci vedrà progredire verso la fama e la gloria, corsa dopo corsa. Volendo fare un parallelo calcistico, possiamo accostarla a FIFA.

La seconda, invece, è una modalità tattica in cui, quasi fosse un gioco di ruolo, dovremo impostare i parametri del nostro pilota, regolare la macchina e quindi guardare la corsa dal muretto quasi fossimo i team manager di una scuderia.

In questa modalità che, riprendendo il parallelo calcistico di cui sopra, è assimilabile a un Football Manager, dovremo valutare le condizioni fisiche e psichiche del pilota per capire quando sia il momento di impartirgli una strategia aggressiva a quando invece fargli tirare il fiato. La questione non è di poco conto, dato che ognuno dei corridori avrà una sua personalità ben definita che dovremo imparare a controllare.

Un discorso analogo varrà ovviamente per le nostre vetture, la cui fisica ci è stato assicurato sarà lo stato dell'arte (ma poteva essere diversamente?), e i cui settaggi andranno a questo punto gestiti con grande attenzione. La possibilità di assistere alla gara a schermo intero o in finestra, circondati da grafici e parametri vari, conferisce al tutto un tocco di professionalità non trascurabile.

A noi quindi spetterà il compito di analizzare la telemetria della macchina e individuare in tempo reale gli accorgimenti da adottare per portare la nostra scuderia al vertice classifica. Le competizioni, come ormai è consuetudine, riguarderanno auto di serie, rally, Formula 1 e, come accennato poco prima, anche i kart, consigliati ai principianti.

A proposito dell'autore
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Stefano Silvestri

Editor in Chief, EG.it

Il suo passato è costellato di tutto ciò che è stato giocabile negli ultimi 40 anni. Dal ’95 a oggi riesce a fare della sua passione un mestiere, non senza una grande ostinazione e un pizzico di incoscienza.

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