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MotoGP 14 - prova

Questa sì che è un'evoluzione!

Doha, Qatar - "That's an evolution". Ecco lo slogan di MotoGP 14, un gioco costruito attorno alle linee guida "see, feel, live", col quale l'italiana Milestone lancia la sua sfida al mondo delle due ruote estreme. Un titolo allora non rivoluzionario ma "evoluzionario", come da tradizione dello sviluppatore milanese, col quale la gente dev'essere in grado di vedere le gare in TV e rivivere le stesse emozioni nel videogame. O almeno queste sono le intenzioni dichiarate dal game director Andrea Basilio.

Sarà riuscito il più importante sviluppatore italiano nel non facile compito? Beh, siamo andati a Doha, capitale del Qatar, apposta per dirvelo. L'occasione, inutile dirlo, l'ha offerta la prima tappa del motomondiale che si è corsa in notturna nel circuito di Losail, cattedrale nel deserto dedicata agli sport motoristici e giocattolo personale dell'emiro Hamad bin Khalifa al-Thani. Peccato solo per un piccolo contrattempo tecnico che non ha permesso alla stampa accorsa da mezza Europa di provare il gioco a lungo, ma almeno abbiamo imparato a non attenderci dai qatarioti un'efficienza teutonica.

La prima cosa da dire è che quest'anno la grafica è molto convincente. Merito anche del fatto che la serie uscirà su next-gen, sebbene nella sola versione PS4. Sui perché dell'assenza dell'edizione Xbox One abbiamo provato a indagare ma i nostri interlocutori hanno preferito glissare. La sensazione comunque è che non si tratti di una mancanza dovuta a Milestone.

Nella versione che abbiamo provato saranno presenti oltre cento piloti ufficiali. Molti più di quelli disponibili nella demo che abbiamo provato.

Preso atto che dunque MotoGP 14 sarà, più o meno volontariamente, un'esclusiva che i "sonari" potranno rinfacciare ai "boxari" (o almeno, quelli appassionati di motociclismo), dobbiamo ammettere che il comparto grafico ha fatto passi da gigante. Ffermando il gioco e gestendo la telecamera manualmente, il risultato è quasi fotorealistico, anche su PC. Merito di un engine capace di supportare le DX11 e di girare a 1080p a 30 fotogrammi al secondo, e che permette l'utilizzo delle stesse feature ammirate l'anno scorso nella tech demo Agni's Philosophy di Square Enix, ambientata nel mondo di Final Fantasy.

"La scalabilità del motore grafico permetterà una resa migliore anche nelle versioni old-gen per PS3 e Xbox 360"

Non bastasse, la scalabilità del motore grafico permetterà una resa migliore anche nelle versioni old-gen per PS3 e Xbox 360. Inoltre sono state effettuate sessioni di motion capture ancora più precise non solo per i piloti ma anche per le persone a bordo pista, e rifatti i modelli poligonali di moto e piloti, che ora sotto la visiera mostrano un volto ben realizzato capace di trasmettere emozioni. Il risultato, soprattutto per coloro che indugeranno in zoom estremi, è di vedere in sella dei veri uomini e non dei pupazzi col casco.

Peccato solo per un fastidioso tearing dell'immagine, problema del quale comunque a Milano sono più che consapevoli e che dovrebbe venire risolto nella versione finale del gioco. Ingiudicabile invece tutta la parte che riguarda le gestione del pilota e della moto nei box, vuoi perché non c'è stato modo di approfondirla, vuoi perché ancora largamente incompleta con molti elementi "placeholder". In questo caso non possiamo che limitarci a riferire di ambienti tridimensionali completamente rifatti, nei quali muoversi come veri piloti e magari da sviluppare nel corso della carriera, come il proprio motorhome, sempre più grande e accessoriato mano a mano che scaleremo le classifiche del ranking mondiale.

I nuovi regolamenti non saranno del tutto supportati: troppo difficile spiegarli al pubblico ma anche implementarle per gli sviluppatori.

La sensazione di star guardando una corsa dalla televisione di casa è poi accentuata da una serie di dettagli che includono le grafiche ufficiali della MotoGP e addirittura quelle del singolo pilota, dai numeri di gara ai cruscotti delle moto, diversi tra piloti della stessa scuderia. E per chi vuole proprio sentirsi dentro il pilota c'è l'interessantissima visuale da dentro il casco, ora migliorata in due importanti aspetti.

"Nella visione da dentro il casco del pilota, la sua attenzione si focalizzerà sulla traiettoria ideale, sfocando il resto"

Il primo è la messa a fuoco delle immagini, risultato delle lamentele dei centauri virtuali che l'anno scorso si erano lamentati della difficoltà a concentrarsi sulla pista con questa prospettiva. Milestone ha fatto tesoro delle indicazioni raccolte e da quest'anno l'attenzione del pilota si focalizzerà sulla traiettoria ideale, sfocando il resto. Un feature questa che ricorda alla lontana l'inquadratura dinamica di Need for Speed GRID, qui resa ancora più efficace dalla possibilità di regolare la messa a fuoco con lo stick destro del pad.

Un'altra caratteristica aggiuntiva di questa particolare visuale è che ora il suono risulterà ovattato, così da simulare l'assorbimento acustico del casco. Un dettaglio, verrebbe da pensare, che però cela un importante cambiamento per quanto riguarda la gestione dell'audio. Dopo aver infatti tentato per anni una strada che potremmo definire autarchica, con MotoGP 14 Milestone abbandona il sistema proprietario della gestione del sonoro e adotta l'Fmode, un middleware molto potente e già usato in altri titoli corsaioli.

La pista si gommerà man mano che i piloti correranno sulla pista, col conseguente abbassamento dei tempi. Proprio come nella realtà.

I risultati di tale scelta si riflettono sul sound delle moto, uno dei talloni d'Achille della serie. Pad alla mano possiamo dire di avere constatato dei miglioramenti rispetto all'anno scorso per quanto riguarda le MotoGP, sebbene si sia ancora lontani dall'audiorealismo (si dirà così?). Ma Andrea Basilio rassicura che in Milestone, prima della sua partenza, girava una build ancora più aggiornata di quella ci è stata presentata, con una resa dei motori ancora più veritiera.

"Con MotoGP 14, Milestone abbandona il sistema proprietario della gestione del sonoro e adotta l'Fmode"

Non che riuscire a ricreare il rombo di una MotoGP sia stato facile, per gl'ingegneri milanesi, e per due ragioni. La prima è che l'audio cui la gente è abituata è quello della televisione o, peggio, dei filmati su YouTube, mentre quello che si sente dal vivo al netto di algoritmi di compressione, frequenza tagliate e impianti audio di varia natura, è tutt'altra cosa. Il risultato è che in passato la gente s'è lamentata per dei risultati ritenuti non realistici che invece, a detta di Milestone, lo erano molto più di quanto non si pensasse.

La seconda ragione è che alcune scuderie top hanno posto una serie di paletti alla registrazione dell'audio delle proprie moto sui rulli per paura che, tramite una procedura di reverse engineering, un'analisi fonometrica dei campionamenti rivelasse l'effettiva potenza dei loro motori. Da cui una serie di trattative per scongiurare la registrazione del motore in folle, soluzione gradita ai costruttori ma che i puntigliosi tecnici di Milestone hanno voluto scongiurare.

Al day one bisognerà scaricare un aggiornamento gratuito per aggiornare i piloti e le scuderie.

Ma al di là delle curiosità e dei retroscena, MotoGP 14 offre anche una fisica migliorata rispetto alle passate edizioni. Le Moto3 e le Moto2 sono con questa edizione perfettamente riprodotte, mentre pare che un pilota della classe regina abbia detto che la sua moto, nella realtà, è più veloce nei cambi di direzione. Un dettaglio questo che rivela che da un lato che la ricerca della perfezione è una strada lunga e tortuosa, dall'altro che il grado di verosimiglianza raggiunto dai ragazzi di Milestone comincia a essere una questione di dettagli avvertibili solo dai veri piloti del mondiale.

"in MotoGP 14 i contatti tra le moto sono generosi, provocando cadute solo alle alte velocità"

Al tempo stesso, non si può non notare come anche in MotoGP 14 i contatti tra le moto siano generosi, provocando cadute solo alle alte velocità mentre alle basse andature le manovre errate si traducono in un rimbalzo tra piloti che porta alle memoria la fisica di Gran Turismo. Giudizio sospeso infine anche per il calcolo particellare, assente nella build mostrata in Qatar, col risultato che al momento si può scivolare sulla ghiaia senza sollevare neanche un granello di polvere. In entrambi i casi gli sviluppatori hanno comunque dato rassicurazioni, garantendo risultati ben diversi nella versione finale, con una fisica per le versioni PC e PS4 addirittura tre volte superiore al passato.

Passando gioco vero e proprio, il single player mette sul piatto, oltre al Campionato, anche le modalità Instant Action, Grand Prix (per simulare la singola corsa o un intero weekend), Split Screen e Time Attack (senza i ghost ma solo con la leaderboard). Tra le novità introdotte con MotoGP 14 troviamo le modalità Real Events 2013 (per simulare le più importanti battaglie in pista tra i campioni della passata stagione) e Championship Challenges.

La traiettoria ideale che abbiamo provato è la solita di Milestone, senza la zona intermedia della frenata. Speriamo in un ripensamento in vista della release.

La modalità Campionato, in particolare, offrirà delle wild card per i debuttanti, che qualora dovessero dominare nella propria categoria potranno passare a scuderie di livello superiore anche nel corso della stessa stagione, accelerando così la progressione senza dover attendere la conclusione dell'annata. Affinché ciò accada, sarà fondamentale sviluppare al meglio la propria moto, magari effettuando sessioni di prove che sbloccheranno dei "data pack" per il proprio bolide.

"L'online permetterà a un massimo di 12 giocatori di sfidarsi in rete"

L'online, che permetterà a un massimo di 12 giocatori di sfidarsi in rete, offre la possibilità di disputare un intero Campionato o un singolo Gran Premio, la Sprint Season (con sfide consecutive attraverso più categorie) e, infine, la Split Battle, dove vince non tanto chi taglia primo il traguardo quanto colui che domina il maggior numero di segmenti del circuito.

Insomma, la varietà non pare essere un problema per MotoGP 14, che oltre a queste modalità mette sul piatto anche 100 piloti suddivisi in 5 categorie quali MotoGP, Moto2, Moto3, MotoGP 2013 (gli stessi dell'anno scorso ma con modelli poligonali e texture aggiornati) e Legends (con piloti storici quali Rayney, Biaggi o lo stesso Valentino Rossi degli esordi). Non mancherà poi il nuovo circuito argentino di Termas de Rio Hondo e le voci dei commentatori ufficiali della TV di ogni nazione.

Insomma, MotoGP 14 rappresenta il nuovo step evolutivo di una serie annuale che si migliora edizione dopo edizione, com'era lecito attendersi da una società come Milestone che fa della progressione e della stratificazione dei contenuti la sua cifra stilistica. Peccato solo non aver avuto a disposizione una build più avanzata, capace di mettere in mostra tutte le novità annunciate in sede di presentazione. Quello che abbiamo potuto vedere appare comunque più che promettente, ragion per cui non resta che puntare lo sguardo a un ancora imprecisato giorno di giugno, quando il gioco farà finalmente la sua comparsa nei negozi.

A proposito dell'autore

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Stefano Silvestri

Editor in Chief, EG.it

Il suo passato è costellato di tutto ciò che è stato giocabile negli ultimi 40 anni. Dal ’95 a oggi riesce a fare della sua passione un mestiere, non senza una grande ostinazione e un pizzico di incoscienza.

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