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Ubisoft parla del controverso setting di Far Cry 5

Tra religione e un'America in subbuglio.

Non si può di certo affermare che la nuova direzione scelta per un franchise importante come quello di Far Cry sia passata inosservata. L'annuncio di Far Cry 5 d'altronde ha già sollevato non poche polemiche soprattutto per la decisione di ambientare il il titolo in America e per proporre una setta religiosa come antagonista.

È il creative director, Dan Hay, a discutere proprio del setting nel corso di un'intervista condotta da HardcoreGamer.

"Questa volta andremo in America. Andremo a Hope County, Montana, un luogo che esiste nel nostro mondo. Portare il franchise in America e provare a fare le cose per bene e in maniera convincente è una sfida che può intimorire. Ciò che volevamo fare era portarvi in America, mettervi alla frontiera e in una situazione che fosse diversa da ciò che le persone si stavano aspettando".

Considerando i problemi dell'America e la situazione delicata in sui si trova è questo il momento giusto per proporre un setting del genere?

"La semplice verità è che non sapevamo ciò che sarebbe successo in America quando iniziammo lo sviluppo. Avevamo questa idea di un personaggio che crede che la fine del mondo stia arrivando e ricordo il periodo in cui l'idea prese davvero forma. Stavo camminando per Toronto e vidi questa persona indossare un cartello che diceva qualcosa simile a "La Fine è Vicina". Ricordo di aver guardato a lui due anni fa e di aver pensato per la prima volta che forse lui sapeva qualcosa che noi ignoravamo.

Non mancano le critiche per i contenuti religiosi proposti dal titolo.

"Ricordo di aver pensato 'wow starà succedendo qualcosa di cui nessuno sa nulla'. Quindi abbiamo costruito il gioco, la situazione e quando guardi a ciò che sta succedendo ora c'è un certo allineamento. Ciò che è importante capire è il fatto che non abbiamo costruito il gioco con un obiettivo preciso o con delle motivazioni particolari. Lo abbiamo costruito per far si che sia un'esperienza di Far Cry unica, che porta a conoscere personaggi unici e a vivere una storia che dia la sensazione di essere rilevante e credibile".

Cosa pensate delle parole di Hay e del setting proposto da Far Cry 5?

A proposito dell'autore

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Alessandro Baravalle

Contributor

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.

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