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Rise of the Argonauts

Sangue e mitologia, in onore agli dei.

In alcune felici occasioni si usa dire: "Finché morte non ci separi". Raramente però la morte arriva così presto, come nel matrimonio tra il re Giasone e la sua regina, Alceme. Dopo la promessa di amore eterno, una freccia si conficca nel petto della sposa. Giasone ha giusto il tempo di veder fuggire alcuni arcieri Ionici prima di tenere tra le braccia la consorte ormai priva di vita e sentire il proprio cuore spazzarsi.

Siamo lontani dai sottili incipit delle tragedie greche, ma Liquid Entertainment ha comunque saputo prendere spunto dalla mitologia con un prologo veloce e pregnante. In meno di trenta secondi abbiamo già individuato un eroe, un nemico, e un motivo di vendetta che spingerà nazioni e guerrieri a combattere tra loro. Ovviamente, dopo aver evitato le freccie nemiche e aver fatto a pezzi schiere di avversari, sarà subito chiaro che i rimandi ad Euripide sono terminati da un pezzo.

Il Giasone presentato in questo action-rpg è infatti un guerriero forzuto e brutale, armato di un enorme (e improbabile) scudo. I primi venti minuti di gioco vi vedono impegnati nella istantanea ricerca dei colpevoli, mentre combattete spietatamente orde di nemici. Falciare e massacrare in preda alla rabbia sarà estremamente semplice, e avrete la possibilità di alternare spada, lancia e mazza pesante alla semplice pressione di un tasto.

Le meccaniche di gioco sono abbastanza semplici: avete infatti a disposizione un attacco leggero, un attacco pesante e la possibilità di allontanare i nemici che vi accerchiano sbattendogli il vostro imponente scudo sul grugno. Sono ovviamente previste combinazioni di mosse, repentini cambi di arma e attacchi speciali di grande portata. Nonostante la fluidità dell'azione, il sangue e il buon numero di mosse eseguibili, non c'è nulla di davvero innovativo che non sia già visto su titoli simili.

Il gioco vi permetterà di incontrare alcuni grandi nomi della mitologia, tra cui Ercole e Achille.

Quando alla fine troverete l'assassino di Alceme e avrete finalmente reclamato la vostra vendetta, vi renderete però conto che in questo titolo c'è qualcosa di leggermente differente. Testi e sottotitoli appariranno frequentemente sullo schermo in modo da sottolineare le vostre azioni e i risultati conseguiti. Saranno frasi del tipo: "Hai vendicato la morte di Alceme uccidendo gli Efori." Roba così. Ma la "proclamazione" delle vostre azioni è più di un semplice artificio narrativo. In Rise of the Argonauts, le azioni sono infatti la valuta con la quale otterrete i potenziamenti del personaggio e un progressivo upgrade delle sue abilità.

È pertanto chiaro che il team di sviluppo ha deciso di ingorare i capisaldi di titoli quali Diablo e Dungeons&Dragons in cerca di altre vie. Ogni vostra prodezza, ogni missione portata a compimento, vi farà guadagnare dei punti da spendere nel livellamento del protagonista. Tali punti-azione saranno offerti alle quattro divinità del gioco: Ares, Ermes, Atena e Apollo.

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