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Nier: Automata - prova

Un po' Metal Gear Rising, un po' Bayonetta.

Milano - Per i videogiocatori "classici" il nome di Platinum Games, nonostante i recenti scivoloni, rimane un sinonimo di qualità. Lo studio di sviluppo nipponico, infatti, ha creato alcuni tra i più amati e divertenti action game dell'ultimo decennio e grazie a ciò può disporre di un credito quasi illimitato da parte dei fan. Questi sanno, infatti, che quando sono sufficientemente supportati dai publisher i ragazzi di Inaba e Kamiya sono in grado di creare capolavori del calibro di Bayonetta 2 e Metal Gear Rising: Revengeace. Ed è quello che Square Enix spera di ottenere commissionando loro Nier: Automata.

I due titoli indicati non sono stati scelti a caso, dato che la nostra recente prova di Nier: Automata ci ha più volte riportato alla mente questi due nomi. Il gioco che uscirà sotto etichetta Square Enix e Bayonetta ha in comune una protagonista femminile dal carattere forte, i modi bruschi e i vestiti scollati. Anche se dobbiamo sottolineare come l'affascinante YoRHa No. 2 Model B abbia un gusto decisamente meno provocante della strega ormai legata a Nintendo.

Con il gioco che ha visto Raiden tornare a rivestire il ruolo di protagonista, Nier: Automata condivide le atmosfere futuristiche e cupe, oltre che una discreta collezione di nemici robotizzati da abbattere con cura.

Questo perché l'ultima produzione di Square Enix, nonostante erediti il nome e sia ambientata nel medesimo universo dell'action RPG del 2010 (a sua volta spin-off di un'altra serie di giochi di ruolo action, Drakengard), durante la nostra prova è sembrato un progetto spiccatamente Platinum Games.

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La protagonista riesce ad essere provocante, senza però toccare le punte di finezza di Bayonetta.

Ambientato in un oscuro futuro nel quale la razza umana sta cercando di resistere agli attacchi di un esercito di macchine, in Nier: Automata vestiremo i panni di un androide di nome YoRHa No. 2 Model B impegnata a esplorare un gigantesco complesso industriale invaso da robot dalle intenzioni piuttosto bellicose. Per sua fortuna 2B, questa l'abbreviazione del suo lungo nome, sarà accompagnata da un piccolo drone capace di analizzare il terreno e suggerire la prossima destinazione, oltre che da 9S, un secondo androide, questa volta dall'apparenza maschile.

Nella demo da noi provata abbiamo potuto penetrare nelle profondità della fabbrica, affrontando legioni di nemici dalle dimensioni più disparate: si andava da quelli standard fino ai classici boss gargantueschi in stile Platinum Games.

Per affrontare tali sfide l'affascinante protagonista era armata con due enormi spade che brandiva con forza e precisione, e poteva chiedere al piccolo drone di sparare ai nemici con la sua mitragliatrice o di scaricare un potentissimo raggio laser capace di colpire più nemici alla volta. Il tempismo dei colpi, così come la capacità di concatenare combo, sono stati importanti per salire di livello velocemente e ottenere maggiore loot dagli avversari.

2B non dovrà però solo essere brava in attacco, ma anche in difesa. A sua disposizione avrà un'efficace parata, che si trasformerà in una mossa evasiva se effettuata in movimento. In caso di necessità potrà anche provare a evitare i colpi sfruttando la sua eccezionale capacità di salto.

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2B potrà sia brandire potenti lame ce colpire dalla distanza.

Nella demo da noi provata la progressione lungo livelli è stata piuttosto classica e lineare, con un'alternanza di corridoi e arene più ampie. Ciò che la rendeva interessante era un continuo gioco di prospettive che alternava momenti a telecamera libera con altri nei quali la protagonista si muoveva in sezioni in 2D e altri nei quali l'azione era ripresa dall'alto.

Il succo del discorso però non cambia: dovremo sempre fare a pezzi tutto quello che si muove, ma Platinum Games è riuscita in questo modo a dare varietà all'azione e ad imprimere un gustoso ritmo all'avventura. Anche perché ogni poco comparirà un gigantesco boss a sbarrarci la strada.

In questo caso la tradizione dello sviluppatore nipponico sarà rispettata in pieno con sequenze spettacolari nelle quali dovremo cercare di non essere annichiliti dai giganteschi avversari. I boss sono talmente grandi che talvolta dovremo persino scalarli per raggiungere la loro sommità, in sequenze che potrebbero ricordare alla lontana l'ascesa di Kratos lungo il fianco di Gaia.

Forse è un paragone impegnativo, ma Nier: Automata ci ha piacevolmente sorpreso grazie a meccaniche di gioco piuttosto solide che si fondano sulla grande esperienza di Platinum Games in questo campo, e tante idee che hanno reso avvincenti le nostre battaglie. A queste, poi, va aggiunta una spolverata da gioco di ruolo che dovrebbe consentire di modificare l'equipaggiamento di 2B, migliorare le sue abilità, oltre che craftare nuove e potentissime armi. Abbiamo scorto anche un sistema di quest, che però dovrà essere approfondito nelle prossime settimane. Ricordiamo, infatti, che Nier: Automata uscirà il prossimo 10 marzo su PS4 e dopo qualche tempo anche su PC.

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Ad un certo punto dovrete anche imparare a difendervi...

Anche dal punto di vista tecnico Nier: Automata si conferma un gioco di Platinum Games. Il motore grafico, infatti, non riesce a reggere il passo con le ultime produzioni, nonostante un discreto character design, un ottimo sistema di animazioni e una convincente colonna sonora. I livelli del gioco sono infatti piuttosto limitati, la fisica è assente e il quantitativo di dettagli e gli effetti particellari non sono sorprendenti. Su PS4, oltretutto, la risoluzione non sembra raggiungere nativamente i 1080p, mentre il frame rate è sembrato stabile, nonostante qualche saltuario calo.

Pad alla mano, però, la produzione di Square Enix diverte, grazie al suo stile originale e al gameplay frenetico e fresco. Se Platinum Games riuscirà a mantenere il ritmo sempre alto, a raccontare una storia interessante e a mantenersi originale, potremmo trovarci di fronte ad una delle sorprese di inizio 2017.

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