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Anno 1800 Il Seme del Cambiamento Recensione: L’Hacienda arriva nel Nuovo Mondo

Torniamo a rimboccarci le maniche col nuovo DLC.

Il gestionale Anno 1800 di Ubisoft spegne quest’anno la terza candelina e per tale avvenimento ha deciso di regalare ai propri fan una gustosa roadmap di DLC che comporranno la Stagione 4. Per chi non si fosse avvicinato mai alla serie del publisher francese, basti sapere che questa saga nasce nel lontano 1998, disponibile esclusivamente su PC, tradizione conservata fino ad oggi ad eccezione di due capitoli per Nintendo DS, di una versione mobile e di un browser game.

Il settimo e ultimo capitolo di cui vi parliamo oggi risale al 2019, ed è riuscito a risollevare l’interesse dopo Anno 2070 e Anno 2205, due prodotti che non hanno riscosso il pieno favore del pubblico. Anno 1800 invece si è presentato ai giocatori con meccaniche innovative e un’ambientazione in un periodo storico, l’era industriale appunto, decisamente più intrigante.

Lo studio di sviluppo Blue Byte, attingendo dal proprio capitolo più riuscito, Anno 1404, è riuscito a creare un gestionale in tempo reale convincente e ne ha rafforzato la qualità con un continuo e costante rilascio di contenuti aggiuntivi e di patch che sono andate a limare i problemi riscontrati nei primi mesi dal debutto e ad ampliare l’esperienza di gioco.

Il cuore pulsante della Stagione 4 di Anno 1800 è l’Hacienda, un nuovo hub pieno di novità e interessanti meccaniche di gioco.

In Anno 1800 ad attendervi vi sono tre modalità diverse: Campagna a giocatore singolo, modalità sandbox e multiplayer. A differenza di molti gestionali visti negli ultimi anni, l’ultima fatica di Blue Byte riesce a coinvolgere il giocatore in una trama che funge da tutorial e spezza la noia rispetto al classico sandbox, sicuramente più libero ma privo di missioni che possono ravvivare lo scorrere del tempo.

La storia di questo capitolo inizia con la scomparsa per presunto suicidio del padre del protagonista, ovvero noi. Il lutto comunicatoci da nostra sorella ci riporta a casa, e ad attenderci ci sono tutte le beghe familiari riguardanti l’eredità di cui saremo privati dallo zio, avido uomo che fin da subito ne capiamo la complicità nel renderci orfani. Le missioni che saremo chiamati a compiere quindi saranno ricreare su di un’isola una nuova cittadina fino ad elevarla a faro della civiltà e industrializzazione nel mondo conosciuto, e ovviamente a farci giustizia reclamando il lascito spettante.

Dobbiamo ammettere che, complice una traduzione non proprio eccellente di dialoghi già di per sé con poco senso compiuto, il coinvolgimento nella storia è scarso e anzi, in alcune occasioni le quest da compiere appaiono abbastanza inutili e fuori contesto. Al netto di ciò, per una prima esperienza con la saga Anno ci sentiamo di consigliare di iniziare con la campagna, in quanto le missioni aiutano a capire le meccaniche base per poter far fiorire il vostro futuro impero.

Una grave mancanza è quella di non poter attingere ad un codex o a un’enciclopedia che possano colmare leciti dubbi su alcune funzionalità. In Anno 1800 purtroppo si è costretti a sperimentare e spesso imparare dai nostri errori per capire le effettive meccaniche di gioco, con il rischio di andare incontro a qualcosa che potrebbe danneggiare la nostra cittadina ed il quieto vivere dei residenti.

Come ogni struttura principale, l’Hacienda ha un raggio di influenza che migliora gli edifici circostanti.

Sbagliando si impara ma nel caso non voleste compromette il vostro salvataggio della campagna principale potrete sfruttare il comparto Sandbox, sperimentando con tutte le costruzioni e le dinamiche che esse possono innescare.

Questa possibilità si è rilevata molto utile per i contenuti che andiamo a spiegare, ovvero il primo DLC della Stagione 4 di Anno 1800. Il titolo, essendo appunto giunto al terzo anno di vita, è già molto ricco di contenuti aggiuntivi che hanno introdotto nuove strutture cambiando permanentemente il modo di giocare. Il Seme del Cambiamento porta con sé un’aggiunta molto importante rappresentata dall’arrivo dell’Hacienda, un edificio molto speciale disponibile solamente nel nuovo mondo e una volta sbloccata la popolazione di Obrero.

Questa nuova struttura implementa molte più interazioni e facilita il compito della gestione dell’isola da governare. Avendo un ruolo così importante, quello cioè di un vero e proprio hub centrale che può emanare editti valenti su tutto il territorio, gli sviluppatori hanno deciso di limitarne l’utilizzo ed è quindi possibile costruire una solo Hacienda per isola.

Questo edificio può essere piazzato su qualsiasi lembo di terra e genera un’area di influenza attorno a sé, inizialmente più limitata per poi espandersi progressivamente all’incrementare della popolazione. È possibile dunque giocare d’anticipo grazie alla Modalità Progetto e posizionare delle strutture a ridosso del raggio di azione in previsione di una successiva espansione degli abitanti del territorio di nostra proprietà, che potranno così sfruttare i benefici che l’Hacienda offre.

Per generare più profitti e un alto tasso di produzione è doveroso ponderare quali moduli aggiungere al nuovo edificio.

Ma il Seme del Cambiamento non si ferma ad un singolo palazzo ed aggiunge dei moduli da poter collocare vicino all’Hacienda, come ad esempio il quartiere Jornalero e Obrera, un’evoluzione di classici edifici residenziali che aumentano la capacità dei cittadini al loro interno ma occupano più spazio sul territorio, passando da un 3x3 ad un 4x4. Sebbene si tratti di un piccolo l’incremento di dimensioni, soprattutto nelle fasi iniziali collocare in modo adeguato le abitazioni richiederà un livello di attenzione maggiore.

Altre strutture fanno la comparsa in Anno 1800 grazie a questo DLC, e in linea con la filosofia dell’Hacienda vengono introdotte come moduli integrativi. Stiamo parlando della Dispensa, che funge da magazzino, e del Birrificio, che permette adesso di produrre birra artigianale finora disponibile solo come merce di scambio.

A dispetto di quanto detto in precedenza per il gioco base, per questo contenuto è disponibile un tutorial accessibile premendo il pulsante con il punto interrogativo, dove è possibile vedere elencate tutte le novità. Tale aggiunta risulta fondamentale in quanto le nuove meccaniche di gioco non si limitano ai soli edifici sopra elencati, e il funzionamento dell’Hacienda e dei suoi moduli non sono proprio di immediata comprensione.

Un ulteriore modulo è quello adibito al fertilizzante, sostanza che le aziende agricole usano per migliorare la produttività. Le strutture agricole, naturalmente, dovranno essere nel suo raggio di influenza per poterne sfruttare il bonus.

Molte le novità riguardanti le fattorie che da adesso possono sfruttare il fertilizzante per aumentare la produttività.

L’ultima novità di maggior rilievo riguarda gli editti di cui vi abbiamo parlato in apertura, ovvero la possibilità di attuare politiche che influenzano tutta l’isola come ad esempio l’educazione alimentare, che riduce il consumo di cibo da parte dei cittadini. Ogni editto comporta dei benefici da attivare in momenti strategici, utili per sfruttare un bonus di espansione della popolazione o per ridurne le spese ed i consumi in particolari momenti di regressione.

In conclusione la Stagione 4 di Anno 1800 sembra molto promettente e questo primo DLC fa ben sperare per una serie di contenuti che gioveranno alla qualità dell’esperienza, offrendo un ventaglio di opzioni e novità senza precedenti. Il gioco di Ubisoft, anche nella sola versione base, a tre anni di distanza si presenta ancora solido e divertente, e quanto di nuovo questo anno porterà con sé sarà la classica ciliegina su di una torta già molto gustosa.

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