Metal Gear Solid 4 - Reloaded

Non è mai troppo tardi per smettere di fumare…

Quanti di voi, in passato, hanno acquistato una console solo per possederne la killer application? Se Halo è sicuramente sinonimo di Microsoft, Metal Gear Solid rappresenta altrettanto bene lo sforzo di Sony nel dare alla Playstation 3 un prodotto inarrivabile da parte della concorrenza. Sotto molti punti di vista possiamo dire che la casa giapponese ci è riuscita grazie al talento di Hideo Kojima nel reinventare ogni volta un gioco su una base collaudata andando incontro ai gusti del grande pubblico.

Metal Gear Solid 4 è arrivato sul mercato nell'estate del 2008, con quasi due anni di ritardo rispetto al lancio della console: nonostante questo, si è trattato comunque un evento per la comunità dei videogiocatori che esulava dai confini del Giappone. Il fatto che si trattasse di un'esclusiva PS3 spinse notevolmente le vendite della console praticamente ovunque, mantenendo fede alle premesse poste dalla qualità di tutti i titoli precedenti, per console tradizionali e mobile.

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La qualità dei modelli nelle cutscene è semplicemente fuori parametro. E non solo per i personaggi principali.

Oltre al gameplay tipico della serie fatto d'infiltrazioni, agguati alle spalle, sparatorie e tutta una serie di armi e gadget da sfruttare al meglio del loro potenziale, due aspetti colpirono l'immaginario di critica e pubblico: la lunghezza delle cutscene realizzate con il motore del gioco e le tematiche trattate nella trama.

Per il modo in cui viene rappresentata la vicenda, ci si rende conto immediatamente di come molte scene non abbiano una vera utilità narrativa se non quella di caratterizzare al massimo i personaggi e le loro interazioni. Questo ha causato più di un naso storto tra chi predilige l'azione vera e propria, si tratti di infiltrazione o sparatorie, al punto che il rapporto tra il "giocato" e il "guardato" arriva tranquillamente a 2:1. Una percentuale altissima che trasforma MGS4 in un ibrido interattivo come pochi altri sviluppatori hanno saputo fare nel recente passato.

Anche il tono della trama è particolare: senza svelare nulla a quelli tra voi che non l'hanno ancora giocato, possiamo dire che Guns of the Patriots è una curiosa commistione tra facile umorismo e toni tristi da viale del tramonto, che fanno sentire tutto il tocco di Kojima anche se in un modo mai esplorato nei precedenti capitoli della serie. Questo perché nelle intenzioni dello sviluppatore giapponese, c'era la volontà di rendere MGS4 l'ultimo atto della saga, un malsano proposito che il milioni di Sony e l'arrivo di una quanto mai probabile Playstation 4 cambierà nel giro di un paio d'anni.

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La qualità delle coreografie nelle scene d'intermezzo è al livello dei migliori set cinematografici.

Questo contorno definisce sicuramente MGS4 rispetto al passato visto che la struttura di fondo era rimasta invariata, ossia un azzeccato mix tra sparatorie, azioni di elusione e uso saggio di armi moderne e gadget tecnologici che contribuiscono a rendere l'azione sempre varia per quanto in zone ristrette.

Un altro aspetto da tenere in considerazione riguarda la parte tecnica: a tre anni e mezzo di distanza dalla sua pubblicazione si può dire che Solid Snake sia invecchiato bene? Ovvi riferimenti alla trama del gioco a parte, prendere in mano per la prima volta oggi MGS4 è sicuramente rivelatore della qualità di un prodotto che ha retto in modo splendido il passare del tempo.

Bastava una rapida occhiata per accorgersi della strepitosa qualità dei modelli dei personaggi durante le cutscene con coreografie degne dei migliori anime giapponesi moderni. I compromessi arrivavano nelle sezioni in gioco con alcune ambientazioni di contorno caratterizzate da texture di qualità inferiore e il mancato utilizzo dell'antialias.

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Il gameplay della serie non è cambiato molto con il passare degli anni. Anche il divertimento offerto, fortunatamente.

Visto oggi e confrontato con quanto uscito negli ultimi tempi, è chiaro che il livello estetico complessivo di MGS4 spicca nettamente sulla massa, a conferma di come il team grafico al soldo di Kojima abbia avuto l'opportunità di esplorare al massimo le caratteristiche dell'hardware di Sony come pochi altri sviluppatori sono riusciti a fare negli ultimi cinque anni.

Tanta qualità in singleplayer è bilanciata da una componente multigiocatore tutto sommato anonima: Metal Gear Online è infatti una modalità deathmatch giocata in mappe ristrette che mette tutti contro tutti in una sorta di survival mode sfruttando l'utilizzo di armi e gadget presenti nella modalità storia.

Sulle prime si rivela moderatamente divertente ma è chiaro dopo poche partite che non ha la profondità per reggere sessioni di gioco prolungate allo stesso livello dei maggiori sparatutto: al momento qualcuno che gioca online ancora si trova, ma è chiaro che non ci si può aspettare il genere di community dei titoli pensati fin dalle loro origini per essere affrontati online.

Tutto considerato, vale la pena acquistare oggi Metal Gear Solid 4? Ovviamente si, poiché si tratta di uno dei titoli più belli di questa generazione e probabilmente il meglio riuscito in assoluto su PlayStation 3. Il prezzo in fascia midprice di circa trenta euro (ma in giro si trova anche a meno) giustifica ampiamente l'esborso in termini qualitativi e quantitativi, visto che una prima run completa al livello di difficoltà normale occupa tranquillamente venticinque ore di tempo, molto oltre qualsiasi standard attuale.

Il trailer di lancio della Metal Gear Solid HD Collection.

Progettare l'acquisto ritardato dell'ultimo capitolo della serie Metal Gear ha quindi senso oggi esattamente tanto quanto tre anni e mezzo fa: non è mai troppo tardi per apprezzare il talento di Hideo Kojima nel raccontare storie con la stessa bravura con cui progetta livelli da affrontare in stealth o ad armi spianate. Oltretutto, se siete completamente a digiuno della saga, dedicarvi a un utile ripasso è sicuramente fondamentale per apprezzare la complessità della trama che si dipana in Metal Gear Solid 4.

In vostro aiuto arriva Konami stessa, che in questi giorni ha lanciato in Giappone la Metal Gear Solid HD Collection: si tratta della versione rimasterizzata per PS3 e Xbox 360 (un preludio all'arrivo di Old Snake anche su Xbox 360) di Metal Gear Solid 2, 3 e Peace Walker.

Aspettare il prossimo otto febbraio non è facile, ma giocarseli da cima a fondo prima di dedicarsi all'ultima versione delle avventure di Solid Snake è un'operazione amarcord che vi consigliamo vivamente di progettare per i primi mesi del 2012…

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Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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