Videogiochi e film ancora molto lontani, per David Cage

L'incontro potrebbe avvenire solo con un cambio di prospettiva.

David Cage è tornato a commentare lo stato dell'industria videoludica, naturalmente guardandola dalla sua prospettiva (privilegiata oppure no?) di 'director'.

"La mia opinione è che noi non abbiamo nulla nei giochi che si avvicini minimamente a un buon film in termini di narrazione o caratterizzazione", ha spiegato Cage, come riporta NowGamer, a Play.

"I giochi si concentrano su temi semplici e puntano un pubblico di teenager" ma "potrebbero iniziare ad avere un significato". "Potrebbero avere il potere di raggiungere un pubblico più ampio".

Questo significherebbe però "avere nuovi paradigmi, privilegiare il significato sull'azione".

Qualcosa di auspicabile, secondo voi?

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Paolo Sirio

Paolo Sirio

Redattore

Boxaro ma non troppo, sonaro a tratti con un occhio di riguardo per Nintendo, comprende ben presto che il mestiere del giornalista, filtrato per la passione dei videogiochi, ha tutto un altro sapore.

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