Maya Hansen, la famosa fashion designer, ha creato due nuovi costumi per l'acclamato gioco Dishonored 2 in collaborazione con Arkane Studios! Maya ha creato i costumi ispirandosi ai due personaggi femminili più importanti e potenti del gioco, Emily Kaldwin e Delilah.

Maya è la responsabile della linea di abbigliamento MAYA HANSEN. Metà argentina e metà danese, è nata e cresciuta in Spagna, dove lavora attualmente. Personaggi di spicco come Lady Gaga, Kylie Jenner, Nadja Auermann, Laura Pausini, Nieves Álvarez, Violet Chachki e Bea Ackerlund hanno indossato le sue creazioni.

Esperta di storia della moda e della sua evoluzione, Maya trae ispirazione non solo dalla corsetteria storica, ma anche dai vari trend dell'ultimo secolo, unendo stili come lo steampunk o il gotico vittoriano a linee contemporanee e tessuti pregiati.

emily

Dopo aver ammirato il suo incredibile lavoro, Arkane ha chiesto a Maya di creare dei nuovi costumi per i due personaggi femminili principali. Sebastien Mitton, il direttore della grafica di Arkane, è rimasto colpito dal risultato:

"I nostri capi sono progettati per l'uso sia nel gioco sia nella vita reale. Li confezioniamo con precisione e amore. E quando ti affidi a una persona di talento come Maya Hansen, gli abiti si trasformano in diamanti perfetti!".

delilah

La visione di Maya è incentrata su una nuova forma di eleganza fatta di creatività e forme femminili. La scelta dei tessuti, dal pizzo al neoprene, e le strutture derivate dalla corsetteria classica stabiliscono una nuova visione della moda che, in questo caso, si ispira profondamente al mondo e allo stile di Dishonored 2 e dei suoi due più importanti personaggi femminili, Emily Kaldwin e Delilah.

Vi ricordiamo che Dishonored 2, che abbiamo recensito per voi, è disponibile per Xbox One, PlayStation 4 e PC.

Riguardo l'autore

Massimo De Marco Giglio

Massimo De Marco Giglio

Redattore

Appassionato d’anime, videogiochi e armi (soprattutto quelle con danni Apeiron), cerca da anni la cura al FOXDIE che lo sta lentamente uccidendo.

Altri articoli da Massimo De Marco Giglio