Dark Souls Remastered - prova

Tutto deve cambiare perché tutto resti come prima.

Milano - I Souls sono senza dubbio uno dei fenomeni videoludici più prorompenti degli ultimi tempi. In meno di dieci anni, infatti, From Software è passata dall'avere problemi a trovare un publisher occidentale per Demon's Souls, all'aver fondato un vero e proprio genere che può contare su milioni di devoti fan in attesa del prossimo episodio. Il successo, però, è arrivato in maniera progressiva. Per questo motivo, in tanti non hanno mai potuto giocare alle origini della serie.

Grazie alla Dark Souls Remastered, il prossimo 25 maggio tutti potranno scoprire perché il primo capitolo è considerato da molti il miglior Souls. Bandai Namco, infatti, ha deciso di portare su Xbox One, PS4, PC e Nintendo Switch una versione riveduta e corretta del suo capolavoro, in grado non solo di mantenere immutato il feeling con l'opera originale, ma anche di sfruttare la maggiore potenza a disposizione per avere un'esperienza migliore.

Questo perché, nonostante sia un capolavoro, Dark Souls non era perfetto, soprattutto dal punto di vista tecnico. From Software, infatti, non era riuscita ad ottimizzare al meglio il suo motore grafico e in alcuni punti, come la maledetta Blighttown, il frame rate crollava in maniera imbarazzante. La conversione per Steam e Games for Windows, poi, è ricordata come una delle peggiori della storia, senza opzioni di personalizzazione od ottimizzazioni che sfruttassero la potenza e la flessibilità dei PC. Un lavoro talmente sconcertante che ai modder bastarono poche ore per stravolgere l'esperienza e riuscire in quello che From Software non era riuscita a fare in mesi di sviluppo.

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Il gameplay è immutato, nonostante i 60 frame al secondo rendano l'azione ancora più fluida.

A distanza di 7 anni avremo finalmente modo di sperimentare la visione di Miyazaki in tutto il suo splendore. La nuova Dark Souls Remastered, infatti, punta ad offrire su ogni piattaforma un frame rate granitico e una risoluzione superiore a quella del gioco originale.

Cominciamo dalla grande novità, ovvero la versione Nintendo Switch. Mai, prima di questa Remastered, un capitolo della serie Souls era approdato sulle macchina della grande N. C'è quindi grande curiosità nello scoprire come Virtuos, lo studio famoso per aver creato la versione rimasterizzata di L.A. Noire, abbia sfruttato l'hardware ibrido di Switch. Le specifiche tecniche a nostra disposizione dicono che il gioco girerà a 30 frame sia in modalità portatile che in quella casalinga, con la differenza che la risoluzione salirà a 1080p se connessi al televisore. La versione Nintendo potrà contare anche su di un esclusivo Amiibo che raffigura un Solaire di Astoria nella sua tipica posizione di ringraziamento al sole, e su di un test delle funzionalità online.

Le versioni PS4 e Xbox One sfoggeranno la medesima risoluzione, ma viaggeranno al doppio della velocità, dato che QLOC, lo studio che ha portat su PC tanti classici di Capcom e Bandai Namco, introdurrà i 60FPS nel capolavoro di From Software. Questa caratteristica non va a stravolgere l'esperienza ma garantisce dei combattimenti più fluidi e piacevoli, grazie ad una più veloce risposta dei comandi. Le versioni Xbox One X e PS4 Pro faranno oltretutto girare il gioco ad una risoluzione in 4K dinamico. Su PC si potranno raggiungere tranquillamente i 4K e i 60 frame al secondo, ovviamente in base alla configurazione a propria disposizione.

Vediamo com'è Dark Souls Remastered in questo nostro video di gameplay.

Come dicevamo, il gioco sembra essere quello che abbiamo imparato ad amare, non fosse per una maggiore qualità delle fonti di luce e degli effetti volumetrici, come la nebbia. Nulla di sconvolgente, quindi, ma il risultato è comunque in grado di rendere più attuale un comparto tecnico che, grazie all'ottima direzione artistica, riesce a mascherare ottimamente gli anni sulle spalle.

Nonostante avessimo già visitato in lungo e in largo questi luoghi, siamo rimasti ancora a fissare a bocca aperta i cieli infuocati che si intravedono tra le guglie dell'Undead Burg, o ad ammirare i giganteschi mostri che ci saremmo trovati ad affrontare di lì a poco. A volte la fedeltà di questa Remastered è pure eccessiva, dato che abbiamo incontrato immutato lo strano ragdoll che a volte colpisce i nemici sconfitti, elemento che avremmo anche preferito non ritrovare.

Il fascino di Dark Souls, ovvero la geniale struttura tentacolare, il design corrotto e il certosino posizionamento di ogni nemico e ogni trappola, è ancora lì tutto da ammirare e da gustare, non importa se saremo dei nuovi avventori di Lordran o dei veterani consumati.

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Nonostante gli anni, il design dei mostri di Dark Souls è ancora inarrivabile.

Difficile poi dire se puntare alla versione Switch o a quella PC/Xbox/PlayStation. La possibilità di portarsi in giro questo capolavoro per giocarlo in qualsiasi momento è davvero allettante, ma l'idea di gustarlo in 4K e 60 frame al secondo sul pannello di casa è altrettanto ghiotta.

Per onestà dobbiamo dire che durante la nostra sessione la versione provata, quella PS4 Pro, ha mostrato randomicamente dei freeze per un numero variabile di secondi, salvo poi riprendere a girare egregiamente. L'impressione che abbiamo avuto è stata di assistere ad un processo in background che, per via della versione preliminare del codice, dell'assenza di connessione o della console debug utilizzata, mandava in crisi l'ammiraglia di Sony. Una situazione strana ma che, a quasi due mesi dall'uscita del gioco, ci è sembrato giusto segnalare.

Dark Souls Remastered sembra quindi essere tutto ciò che i fan della serie di From Software sognavano. È una versione estremamente rispettosa dell'opera originale, migliorata però sotto il profilo della grafica grazie ad un framerate più solido, a una risoluzione più elevata e ad effetti più moderni. Inoltre nasconde qualche chicca da scoprire, come l'arrivo degli Amiibo o la possibilità di avere fino ad un massimo di 6 giocatori contemporaneamente al posto dei canonici 4. Assieme a questa possibilità arriveranno da Dark Souls 3 anche delle opzioni di matchmaking semplificate per poter giocare in compagnia con degli amici, oltre a modalità online come le arene 3 contro 3 o tutti contro tutti.

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Sia lodato il sole, sempre!

Il resto dovrebbe farlo il fascino di Lordran e la formula dei Souls, in quella che a tutti gli effetti è ancora la loro incarnazione più riuscita e amata, ulteriormente perfezionata da alcuni piccoli cambiamenti (come la posizione di alcuni focolari o la semplificazione di alcune meccaniche), utili a rendere più piacevole l'esperienza.

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Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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