Che una delle figure chiave di Platinum Games e designer e director fondamentale per produzioni come la saga di Bayonetta, Okami, Viewtiful Joe, Resident Evil 1 e 2 ma anche il compianto Scalebound, sia solito fare uscite senza peli sulla lingua, spesso in modo bizzarro, cosa risaputa e anche un argomento molto discusso come la correlazione tra videogiochi e arte non poteva che essere affrontata con un pizzico di follia dal buon Hideki Kamiya.

Attraverso il proprio profilo Twitter, Kamiya ha pubblicato un breve e folle fumetto in cui dice la sua sull'argomento in una sorta di dialogo tra il designer e director e una larga fetta di appassionati di videogiochi:

Kamiya: "Per me i videogiochi non sono arte. Voglio essere un intrattenitore, non un artista".

Utente Twitter: "I videogiochi sono arte. L'arte la cosa pi di alta classe possibile. Sopra qualsiasi altra cosa. Il miglior complimento".

Kamiya: "Fanculo".

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Il modo sicuramente particolare ma il messaggio che Kamiya vuole trasmettere comunque chiaro e si inserisce in un filone di discussione che ormai da anni si ripresenta con una certa insistenza. Coloro che sono esterni all'industria videoludica e che in molti casi non apprezzano questo medium non accettano l'etichetta di arte per questo tipo di opere ma anche tra gli sviluppatori di spicco non tutti credono che i videogiochi siano arte. Emblematico l'esempio di Shigeru Miyamoto che si definisce un designer e non un artista.

Il pap di A Way Out e Brothers: A Tale of Two Sons, Josef Fares, la pensa diversamente ma come potreste intuire il dibattito ancora molto aperto. Voi da che parte state? Cosa pensate del curioso fumetto pubblicato da Hideki Kamiya?

Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli dar ragione.

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