Il parlamento iracheno ha deciso di vietare i videogiochi violenti, inclusi popolari titoli come Fortnite e PUBG.

La decisione è stata ritenuta necessaria "a causa degli effetti negativi causati da alcuni giochi elettronici sulla salute, la cultura e la sicurezza della società irachena". Questi tipi di titoli sono visti come delle "minacce sociali e morali per bambini e giovani", riferisce Reuters.

Il governo iracheno bloccherà l'accesso online ai giochi violenti, insieme alle transazioni finanziarie relative. Non è ancora noto quali altri giochi saranno banditi o come il governo deciderà quali giochi devono essere vietati.

Prima del voto, l'esponente religioso sciita Moqtada al-Sadr ha spinto per un divieto e ha esortato i giovani iracheni a smettere di giocare a PUBG. "Cosa guadagnerai se hai ucciso una o due persone in PUBG? Non è un gioco per l'intelligenza, o un gioco militare che ti fornisce il modo corretto di combattere", ha detto.

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Matteo Zibbo

Matteo Zibbo

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Appassionato di videogiochi e musica (quella più rumorosa e veloce possibile), ha un'insana passione per i GdR occidentali che gli sta condizionando l'esistenza.

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