Nioh 2: come Team Ninja ha rifinito la sua formula vincente - analisi tecnica

Il codice alpha rivela una solida modalità a 60 fps oltre ad un impressionante aggiornamento HDR. 

Nioh sta tornando per i possessori di PlayStation 4 sotto forma di un nuovissimo sequel e l'alpha test di questa settimana rivela un gioco che porta con sé molte caratteristiche dell'originale, pur offrendo alcuni miglioramenti sicuramente ben accetti. Proprio come il primo gioco, si tratta di un action duro come una roccia, che prende liberamente in prestito degli aspetti provenienti dalla formula di Dark Souls riuscendo comunque ad offrire delle novità uniche. Anche se il codice che stiamo provando è contrassegnato come alpha, non lo si direbbe mai: è già ben rifinito tanto da sembrare un prodotto pronto per il lancio.

Proprio come l'originale, Nioh 2 non è un gioco che a prima vista si può definire mozzafiato, ma se gli si dà il giusto tempo il suo stile grafico un po' sommesso inizierà a piacerci. Regala un'ottima prima impressione e, se da un lato sembra ricordare molto l'originale, diventa immediatamente evidente che il team ha perfezionato tutta la presentazione.

Subito, l'illuminazione sembra essere un passo avanti rispetto all'originale con un utilizzo più spettacolare del sole e delle ombre. Inoltre, il design generale della scena è più rifinito e ricco di dettagli. Nel complesso non lo si può paragonare al recente Sekiro di From Software in termini di consistenza, ma si tratta comunque di un gioco accattivante che raggiunge dei livelli di prestazioni più elevati. È inoltre presente una soluzione di HDR piuttosto buona che migliora il dynamic range, una nuova funzionalità per la serie Nioh, visto che il primo capitolo era dotato solo di SDR.

Tuttavia, si riscontrano molte somiglianze con il gioco originale. Ad esempio, gli utenti possono scegliere tra la risoluzione e diverse opzioni di qualità del rendering delle immagini, questa volta con tre modalità distinte: azione, cinematografica e cinematografica variabile. Questo tipo di scelta è solitamente riservato alle console potenziate ma, ancora una volta, Nioh 2 offre tutte le modalità sia per gli utenti di hardware base sia per quelli Pro, e le differenze sono decisamente interessanti.

Il codice di Nioh che abbiamo testato è descritto come alfa, ma il livello di rifinitura potrebbe essere quello del gioco originale.

L'impostazione predefinita è la modalità azione, in cui il gioco riduce la risoluzione e alcune feature a livello di rendering per offrire un'esperienza il più vicino possibile ai 60 fps bloccati. La risoluzione dinamica entra in gioco per aiutare a stabilizzare le prestazioni: la console base fornisce sostanzialmente immagini a 720p, mentre Pro ha come obiettivo i 1080p anche se, in entrambi i casi, il numero di pixel oscilla al di sopra e al di sotto. La qualità delle immagini non è il punto forte di questo gioco, considerando che l'anti-aliasing non è particolarmente efficace producendo un forte shimmering. Tuttavia, a parte i problemi grafici, riteniamo che questa sia la modalità migliore per giocare il titolo: 60 fps in un gioco d'azione fanno la differenza.

La modalità cinematografica riduce invece le prestazioni a 30 fotogrammi al secondo, con la console vanilla bloccata per la maggior parte del tempo a 1080p, mentre la Pro usa una tecnica di ricostruzione dell'immagine per offrire una risoluzione maggiore a 1800p, che veste meglio sui display 4K. Quello che abbiamo apprezzato nel selettore delle modalità in Nioh 2 è che, a differenza del precedente capitolo, è possibile passare da una modalità all'altra in tempo reale vedendo i risultati cambiare di fronte ai propri occhi. La differenza più evidente sembra essere la variazione della qualità del terreno: la modalità cinematografica sembra usare una forma di tassellazione che è invece disabilitata nella modalità azione, mentre alcune ombre dinamiche sembrano essere animate, mentre nella modalità a 60 fps sono statiche.

Alcuni effetti sono presenti a prescindere in entrambe le modalità di gioco. Ad esempio, i riflessi screen-space sono identici, così come il sistema di creazione procedurale delle nuvole presente su tutte le console e in ogni modalità. In definitiva, ci sono alcuni difetti, ma l'aspetto generale del gioco è efficace, specialmente quando si entra nel regno Yokai in cui tutti gli effetti vengono lanciati sullo schermo per un risultato drammatico.

Nonostante la risoluzione ridotta e il funzionamento degli effetti, la modalità azione è comunque quella che abbiamo preferito per giocare. Promette 60 fps che su PS4 Pro sono praticamente bloccati. Team Ninja si è sempre focalizzato sul raggiungimento dei 60 fps, ma in realtà Nioh 2 sembra mantenere la promessa meglio dei precedenti titoli dello studio. È davvero super fluido, con qualche esitazione sulla console base: va fluido, ma non come potrebbe essere, nonostante l'enorme calo di risoluzione. Tuttavia, il gioco non è ancora completo e già in passato abbiamo notato miglioramenti notevoli tra la demo dell'originale Nioh e il codice finale, quindi il team ha ancora del tempo per risolvere questi problemi.

Speriamo che questo tempo a disposizione venga sfruttato per modellare al meglio la modalità cinematografica. Il calo da 60 a 30 fps è già importante, ma la verità è che PS4 Pro qualche volta scende anche sotto il frame rate target dimezzato. Un altro problema, che il gioco si porta dietro dal primo Nioh, non è stato corretto: un intrinseco effetto judder presente nella modalità cinematografica, causato probabilmente dalla telecamera che si aggiorna ad intervalli variabili producendo un'esperienza scattosa. E la modalità cinematografica variabile? È proprio come la modalità cinematografica ma con un frame rate sbloccato: non proprio il miglior modo di giocare, considerando i cali al di sotto dei 60 fps.

Un aspetto spesso trascurato delle prestazioni riguarda i tempi di caricamento: solo uno degli aspetti più impressionanti di Nioh 2. In questo gioco si muore molto spesso e fortunatamente, quando questo accade, i caricamenti sono estremamente brevi: tutto avviene in pochi secondi.

Basandoci su ciò che abbiamo visto finora, Nioh 2 si preannuncia come un seguito solido, che forse non ha osato molto ma va bene così: il capitolo originale è uno dei migliori giochi d'azione della generazione e siamo ansiosi di vedere cosa avrà da offrire Nioh 2 al lancio. Se Team Ninja riuscisse ad eliminare alcuni elementi di grinding che persistevano nel primo capitolo, questo seguito potrebbe essere un gioco ancora migliore.

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Riguardo l'autore

John Linneman

John Linneman

Staff Writer, Digital Foundry

An American living in Germany, John has been gaming and collecting games since the late 80s. His keen eye for and obsession with high frame-rates have earned him the nickname "The Human FRAPS" in some circles. He’s also responsible for the creation of DF Retro.

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