Final Fantasy VII: Kitase si dà all'amarcord raccontando alti e bassi della nascita di un capolavoro

Altri tempi con Final Fantasy VII!

L'originale Final Fantasy VII è arrivato sul mercato nel 1997, quando molte cose erano diverse da ora. Si tratta di uno dei titoli del franchise più noti e amati in assoluto, con il remake che sta impazzando su PlayStation 4 e 5 dall'anno scorso. Ora, la versione classica del titolo arriva sul servizio PlayStation Now, è il PlayStation Blog ha chiesto al director del gioco, Yoshinori Kitase, di condividere con pubblico e fan le sue riflessioni sullo sviluppo di questa leggendaria "fantasia finale".

"Final Fantasy VII è stato il gioco delle prime volte. La prima volta che FF veniva lanciato su PlayStation. La prima volta in 3D. Il primo a includere cutscene in computer grafica, cosa che permesso al team di raggiungere un pubblico davvero globale e consegnare un nuovo tipo di esperienza videoludica" afferma Kitase, che continua spiegando come il mercato dell'epoca fosse in piena evoluzione.

Del resto, anche se non lo cita, venivano dall'ecosistema degli 8 e 16 bit, raggiungendo praticamente la perfezione nell'utilizzo dei pixel, ma "l'industria dei videogiochi stava iniziando a spostarsi dal 2D al 3D, con un focus maggiore su titoli sviluppati in Europa e Nord America". L'idea era di cavalcare l'onda e vedere fin dove ci si potesse spingere, grazie anche alla nuova dimensione grafica.

Poterono farlo grazie alle potenzialità della PlayStation e del lettore CD, che permise a Squaresoft di inserire cutscene in computer grafica, una novità che offriva grande immersività per il pubblico e un appeal cinematografico ma tutta una serie di nuove sfide... e costi. Una di queste sfide era fare in modo che i caricamenti del CD-ROM non rovinassero il ritmo di gioco: lavorarono molto all'ottimizzazione di questo aspetto.

Il gioco andò (molto) bene, ma Kitase non si rese conto di quanto fosse amato anche all'estero prima di diversi anni. Fino ad allora, i titoli della serie erano sempre stati accolti trionfalmente in patria, ma erano un fenomeno di nicchia in occidente. Il VII (e, poi, l'VIII, grazie alle varie localizzazioni in altre lingue che non fossero giapponese e inglese) furono i primi ad essere apprezzati da un pubblico non già appassionato di JRPG. Durante un tour promozionale in Nord America ed Europa per l'uscita di Final Fantasy X, nel 2002, Kitase vide che tanti fan gli portavano da autografare copie del VII, cosa che lo fece riflettere sulla reale portata e importanza del titolo. Una curiosità: il suo personaggio preferito è Vincent, perché è un antieroe da film horror come mai visto prima nella saga.

Fonte: PlayStation Blog

Contenuti correlati o recenti

Articoli correlati...

Final Fantasy VII Remake sarebbe in arrivo su Xbox

Xbox China suggerisce il porting di Final Fantasy VII Remake.

Recensione | Diablo II Resurrected - recensione

Le fiamme di Diablo incendiano una nuova generazione.

Articolo | Perché Skyrim ha avuto tanto successo?

Storia di un videogioco immortale lanciato 15 volte su 10 sistemi diversi.

'The Elder Scrolls VI sarà un'esclusiva Xbox, niente PS5'

Jeff Grubb è sicuro che The Elder Scrolls VI approderà solo su Xbox (e PC).

Commenti (0)

I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!

Nascondi i commenti coi punteggi più bassi
Ordine
Visualizza