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Buon compleanno Eurogamer!

12 mesi insieme e tante novità.

Quella notte eravamo tutti connessi per cercare di far funzionare tutto al meglio, consci del fatto che l’up di un sito web si porta dietro sempre qualche problema, tecnico e non. Mark, la nostra interfaccia in Inghilterra, era con noi su MSN per fare gli ultimi ritocchi prima della messa online del nuovo portale che avrebbe visto finalmente l’arrivo di Eurogamer, anche in Italia. Verso le 3, finalmente, la missione era compiuta: dopo la firma dell’estate, i meeting di Lipsia e oltre un mese di lavoro e tribolazioni per cercare di presentarsi ai nastri di partenza con un database degno di tale nome, Eurogamer.it era up, bello come il sole, già pieno di contenuti eccellenti e di speranze per il futuro.

Da quel 27 ottobre sono passati 12 mesi e tante cose sono cambiate, per fortuna sempre in meglio. Per la nostra homepage sono passate tante esclusive, oltre 2.000 news, 350 recensioni, quasi 300 anteprime, un centinaio di speciali, un migliaio di gallerie fotografiche e più di 2500 video. Numeri, che ci hanno portato a raggiungere gli obiettivi che avevamo stabilito all’inizio di questa nuova avventura, cominciata con 1.000 amici al day one e condivisa oggi da oltre 160.000 persone, in aumento costante ogni mese. Il supporto dei nostri partner inglesi, ovviamente, è stato determinante, così come l’impegno di noi tutti, quando ancora tutto questo era solo una bella idea. Le persone che hanno sudato sangue dal principio, sono ancora tutte qui, noi non abbiamo ex e questo la dice lunga anche sull’impostazione del nostro lavoro, che va ben oltre un timone o la stesura di un articolo. La squadra è finalmente al completo e questo primo compleanno per il network, sa di nuovo inizio. Anzi, del vero inizio.

Per questo motivo, con la conferma di tutta la vecchia guardia (Dario Tomaselli, Marco Mottura, Davide Spotti, Alessandro Marchetti), a cui si sono aggiunti strada facendo tantissimi validi collaboratori (Roberto Bertoni, Davide Persiani, Lorenzo Fantoni) e diverse firme prestigiose (Ivan Fulco, Lucio Bernesi, Filippo Facchetti), sale a bordo anche il buon Stefano Silvestri, che già dallo scorso agosto si occupa di seguire in prima persona GameSushi.it, il contenitore italiano di Game Developer e Games Industry, i due brand più importanti del mondo lato sviluppo e trade.

Dopo una corte spietata, al livello di quella del Real Madrid a Kakà, anche lui ha finalmente sposato la causa di Elemental Publishing ereditando di fatto anche gli onori e gli oneri della gestione di Eurogamer che, da domani, ufficialmente, passerà sotto la sua supervisione. Dopo tanti anni di The Games Machine e una vita nell’industria, Stefano non ha di certo bisogno di ulteriori presentazioni, anche se a breve potrete leggere il suo primo editoriale, che spiegherà ulteriormente questo momento di passaggio, in un contesto di perenne movimento come da consuetudine, con tante novità in pentola all’indomani del decimo anniversario del network, festeggiato lo scorso 4 settembre in quel di Brighton.

Una precisazione relativamente a questo acquisto, è comunque dovuta: ho personalmente indicato Stefano come la persona ideale per portare avanti determinati discorsi, conoscendolo ormai da qualche anno e certo del fatto che, come Kakà per il Real di cui sopra, la nostra squadra abbia portato a casa un vero fuoriclasse, in grado di fare la differenza. Una scelta, quella del passaggio di consegne, pianificata sin dall’inizio proprio nell’ottica di una crescita aziendale che, per fortuna, è arrivata.

Non posso che ritenermi soddisfatto di questi 12 mesi, che hanno significato il ritorno al giornalismo dopo 3 anni di publishing, sviluppo, distribuzione e marketing, che hanno indubbiamente condizionato il mio modo di guardare questo settore, finalmente pronto per il grande salto tra i grandi. Rispetto a quando l’avevo lasciato, nel 2005, il mondo dell’editoria è profondamente mutato, con la crisi nera delle riviste cartacee e la rivoluzione dell’informazione via web esplosa prepotente anche in questo mondo. Quale sarà lo scenario da qui a qualche anno? Secondo me i nuovi editori, partendo proprio dall’esperienza acquisita in rete, saranno in grado di riproporre soluzioni valide anche per l’edicola, integrando i due media, in un contesto di mercato plausibilmente ben diverso e che, mi auguro, possa consentire a tutti di operare al meglio, innescando una serie di dinamiche che, di fatto, sono quelle che consentono di crescere ulteriormente e migliorarsi sempre.

Svincolato dall’operatività del day by day, cosa farò? Sicuramente leggerete qualche editoriale in più e avrò anche un po’ più di tempo per giocare. Continuerò dunque ad occuparmi della direzione editoriale di tutte le nostre testate, supportando i diversi team, libero però di dedicarmi con Luca a tutta una serie di nuovi progetti in cantiere, veramente molto interessanti (speriamo di annunciare il primo a brevissimo).

In sostanza quindi, per voi, cambierà poco e niente: arriveranno aggiornamenti sempre più corposi, nuovi servizi, nuove iniziative, tornei, eventi…si lavorerà sulla quantità, fiduciosi di aver raggiunto la qualità già da un po’, ma ben consapevoli di poter crescere anche sotto questo aspetto.

Per Eurogamer invece…si apre una nuova stagione, il famoso update 2.0 che era in cantiere e che siamo riusciti a finalizzare con tanto impegno e passione.

Tanti auguri quindi...e noi ci vediamo sul foro!

Aloha

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