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Damnation

Prince of Persia incontra Gears of War?

E se la Guerra Civile Americana si fosse protratta fino al ventesimo secolo? Ecco, come molte altre storie, anche quella di Damnation prende spunto da una semplice domanda. Il gioco vi trasporterà infatti in una storia alternativa degli USA, dove le due fazioni continuano la lotta per la supremazia sull'intero paese. In questo caso, a capo dei "cattivi" ci sarà un indutriale senza scrupoli, tale Prescott, deciso a conquistare il potere grazie al suo sterminato esercito di mercenari, ovviamente dotati della più sofisticata tecnologia bellica, giusto per non farsi mancare nulla.

Nonostante le premesse narrative possano apparire banali, Damnation si avvale di ambientazioni indubbiamente suggestive. In esse sono infatti ravvisabili elementi gotici e futuristici insieme, con un retrogusto in salsa western (piccante al punto giusto) a condire il tutto. Nei panni di Rourke Hamilton vi troverete alla guida di un gruppo di ribelli, i Pacificatori, intenti a ristabilire l'ordine e riunire il paese sotto un'unica bandiera. Da un punto di vista puramente estetico, il protagonista appare già ben delineato e nemmeno troppo vicino ai soliti stereotipi, anche se dobbiamo ammettere che quel cappello alla "Undertaker" non è che ci vada proprio a genio...

Altro quesito fondamentale riguarda il gameplay: e se Gears of War o Uncharted andassero a braccetto con Prince of Persia o Assassin's Creed? Ciò significherebbe unire il potenziale frenetico degli sparatutto ad un'esplorazione acrobatica in ambienti enormi e liberamente percorribili. L'ausilio del famigerato Unreal Engine 3, del resto, è una garanzia. Può funzionare? Il team di Blue Omega ne è profondamente convinto, ed è grazie a tale insolito connubio che sperano di far breccia nel cuore dei giocatori.

Rourke Hamilton, al vostro servizio.

Il nostro eroe potrà equipaggiare svariate armi, impiegando ciascuna di esse a seconda delle esigenze. Lo sviluppatore promette scontri a fuoco esaltanti e adrenalinici, e il sistema dei controlli sarà abbastanza funzionale ricalcando quello utilizzato in altri produzioni del genere. Levetta sinistra per muoversi, levetta destra per orientare la visuale, i grilletti saranno adoperati per sparare e i tasti frontali per compiere salti e acrobazie di vario genere. La telecamera è posizionata alle spalle di Hamilton per seguirlo fedelmente lungo le battaglie, ma non esiterà ad offrire prospettive più ampie qualora si decida di dare un'occhiata intorno o per eseguire qualcuna delle mosse spettacolari del suo repertorio.

La perlustrazione degli scenari sarà perciò molto importante: gli obiettivi possono infatti essere raggiunti attraverso molteplici direzioni, le quali presenteranno ciascuna differenti tipologie di situazioni. Aggrappandoci ad edifici e sporgenze e conquistando posizioni elevate potremo spaziare con lo sguardo in profondità, in modo da decidere quale strada intraprendere. Al momento non sono presenti mappe o bussole di sorta, il che fa presagire che buona parte del gameplay consisterà proprio nel raggiungere postazioni sopraelevate e studiare i percorsi migliori. Qualora fossimo carenti di munizioni, potremo pertanto scegliere direzioni meno trafficate ma più lunghe o, nel caso contrario, tentare di farci largi tra schiere di nemici e guadagnare in breve tempo la meta prefissata.

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Dario Tomaselli

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