Se clicchi sul link ed completi l'acquisto potremmo ricevere una commissione. Leggi la nostra policy editoriale.

Rayman Jungle Run - review

Corri Rayman, corri!

Nel caso non ve ne siate mai accorti, un'interfaccia touch screen e un controller fisico non sono proprio la stessa cosa. "Ma va?", direte voi. Eppure molti sviluppatori non sembrano essersene mai accorti, ignorando di fatto questo microscopico dettaglio e incastrando alla meglio il proprio titolo console in una piattaforma mobile, adatta a tutto tranne che ad ospitarlo.

E quando questo succede, è sempre il giocatore che alla fine ci rimette. La stessa Ubisoft c'è cascata non molto tempo addietro con il porting iOS del sempre eccellente Rayman 2: un ottimo gioco, lo sappiamo, ma alla lunga un po' macchinoso ed estenuante nel sistema di controllo.

Questa volta però il publisher d'oltralpe centra nel segno con Rayman Jungle Run, una piccola perla per dispositivi made in Apple e Android che non solo è consapevole, ma addirittura sfrutta a proprio vantaggio le "limitazioni" intrinseche di uno schermo touch. E il risultato è qualcosa di sbalorditivo.

Raccogliere i 100 Lum disseminati in ciascun livello sarà un'impresa faticosa: fortuna che c'è sempre qualcuno pronto a darci una mano.

Rayman Jungle Run è tutto tranne che un porting dell'illustre Origins, seppur condivida con esso la medesima sontuosa direzione artistica e parte delle meccaniche platform 2D.

Volendolo proprio contestualizzare all'interno del rinato franchise dell'uomo melanzana, possiamo considerarlo una sorta di spin-off, un running game che ammorbidisce parte delle difficoltà che hanno caratterizzato il fratello maggiore senza tuttavia abbandonarne quei tratti che lo hanno reso così maledettamente divertente.

Quaranta livelli quaranta articolati su quattro mondi distinti, ognuno dei quali composti da nove frenetici livelli "principali" seguiti da una terribile, difficilissima escursione nella ben nota Terra dei Morti Lividi. Più nel dettaglio, ciascuno dei quattro mondi fa riferimento ad una specifica abilità dell'Uomo Raggio: il primo, "Salta", è quello più affine alle dinamiche di un classico endless-game.

"Vola", "Corri sui muri" e "Pugno", rispettivamente, arricchiscono il gameplay chiamando in causa le relative doti speciali del nostro eroe (che ovviamente saranno cumulative) e, manco a dirlo, rendono questa simpatica corsa un autentico inferno.

"Lo schema di controllo è così immediato e intuitivo da farci chiedere per quale motivo nessuno ci abbia mai pensato prima"

Lo schema di controllo è così immediato e intuitivo da farci chiedere per quale motivo nessuno ci abbia mai pensato prima. Nei primi tre mondi, basterà effettuare un semplice tap da qualsiasi parte dello schermo (un tap per saltare, uno prolungato per far planare il nostro eroe) per essere perfettamente operativi. Soltanto "Pugno" farà comparire un secondo tasto virtuale nella parte inferiore destra dello schermo, ma è un'aggiunta a cui ci si abitua in fretta.

L'ultimo mondo aggiunge un'icona a forma di pugno nel lato inferiore destro dello schermo. E statene certi, ne avrete molto bisogno.

Ciascun livello racchiude la bellezza di 100 Lum tutti collezionabili, disposti con malizia via via crescente: raccogliendoli tutti, guadagneremo un dentone della simpatica Morte. Non appena ne avremo collezionati 5 per ciascun mondo, potremo accedere al già citato livello nella Terra dei Morti Lividi.

Sebbene queste quattro location aggiuntive non richiedano di procacciarsi Lum, riuscire a raggiungere il traguardo indenni piazzando nel frattempo un tempo di percorrenza significativo (che verrà ovviamente salvato in apposite classifiche online) richiederà molta, moltissima pratica. Senza contare la dose di tempismo, riflessi, intuito e tempo che dovrete investire per riuscirci!

Terminare i trentasei livelli senza badare alla raccolta dei Lum vi porterà via al massimo un paio d'ore, ma procedendo in questo modo finireste per perdervi la vera anima di Rayman Jungle Run.

C'è poco da fare, che vi piaccia o no finirete per provare e riprovare lo stesso livello allo sfinimento, sino a quando anche il centesimo dannatissimo Lum sarà nelle vostre mani: e se nelle fasi iniziali questo dovesse sembrarvi abbastanza abbordabile, preparatevi a passaggi segreti, trappole e altre diavolerie che mai vi aspettereste da un gioco in apparenza così lineare.

Sbloccare Lum arricchirà la nostra personalissima collezione di immagini e ritratti, molti dei quali provenienti dal sublime Origins.

A fianco degli immancabili achievement, i giocatori più tenaci saranno premiati con una ricca galleria di immagini che ritraggono i personaggi più celebri di Rayman Origins. Un'ottima trovata per solleticare la curiosità di quei pochi, pochissimi che non hanno ancora avuto modo di provare il precedente successo targato Ubisoft.

"Rayman Jungle Run non solo è uno dei giochi più divertenti visti sinora su iOS, ma anche uno dei graficamente più appaganti"

Rayman Jungle Run non solo è uno dei giochi più divertenti visti sinora su iOS, ma anche uno dei graficamente più appaganti. Se già su un hardware datato come quello di iPhone 3GS l'impatto visivo è estasiante, lo è addirittura di più nel nostro iPad 2: posso solo lasciarvi immaginare i livelli di magnificenza raggiunti dal framework UbiArt in un display Retina di nuova generazione (lo confermo, è spettacolare sul mio iPad 3, ndSS).

Tutto, e sottolineo tutto, è curato anche nel dettaglio più trascurabile, dalle animazioni di Rayman e dei vari nemici ai fondali, sempre vari e brillanti. Se non fosse che il nostro eroe non è in grado di fermarsi, varrebbe davvero la pena rilassarsi un istante e godere del panorama circostante.

Anche il comparto sonoro è lodevole, con un paio di pezzi presi in prestito da Origins che si affiancano ad altri, assolutamente inediti. Purtroppo tali brani non sono moltissimi e, nonostante la loro esecuzione casuale, finirete per averli sentiti tutti entro la prima ora di gioco: per un giocatore casual è una tracklist più che soddisfacente, ma per chiunque sia destinato a ripetere più volte ogni livello sino a raggiungere il perfect score, qualche jingle in più non avrebbe fatto male.

L'unico vero rimpianto di Rayman Jungle Run, se lo possiamo davvero chiamare così, è che non appena lo avrete finito avrete un disperato bisogno di nuovi livelli. Ripetere quelli già superati per cogliere tutti i Lum disseminati rappresenta una sfida divertente e mai frustrante, ma dopo poco inizia a diventare stretta, lasciando spazio ad una vorace fame di nuove prove. Anche impossibili o al limite dell'assurdo, ma ne vorrete ancora. E ancora.

A 2,49 euro è praticamente impossibile non considerare l'ultima fatica di Ubisft/PastaGames un "must have" per ogni utente iOS. Grafica, gameplay, rigiocabilità: Rayman Jungle Run non ne sbaglia mezza, dimostrandosi abile nel sfruttare alla perfezione l'hardware per il quale è stato concepito.

Che amiate la saga di Michel Ancel o meno, siete di fronte ad un running game che non dovreste lasciarvi scappare.

9 / 10

Scopri come lavoriamo alle recensioni leggendo la nostra review policy.

A proposito dell'autore

Avatar di Alberto Destro

Alberto Destro

Contributor

Eterno Peter Pan intrappolato nel corpo di un trentenne, ha barattato la propria ombra per tastiera e controller. Il tutto per la gioia dell'adorata moglie, che si chiede cos'ha fatto per meritarsi un tale nerd.

Commenti

More Recensioni

Ultimi Articoli