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Esclusivo: Wheelspin

WiipEout?

Quando Archer MacLean annunciò ufficialmente Wheelspin, in molti, me compreso, non poterono far altro che pensare che si sarebbe trattato solo dell’ennesimo clone malriuscito di WipEout. In fin dei conti, alla luce delle feature previste, era difficile immaginare che Awsome Play, piccola software house britannica, sarebbe riuscita a realizzare qualcosa di davvero originale e divertente, ma così è stato e, personalmente, sono felice di essermi sbagliato.

Wheelspin, previsto in esclusiva per Wii, si presenta come il più classico dei racing game futuristici (veicoli tecnologicamente avanzati che corrono a velocità folli, improbabili tracciati e un gameplay arcade semplice e accessibile), ma nonostante le evidenti somiglianze con titoli come Rollcage, WipEout o Trackmania, le premesse per un’esperienza di gioco all’insegna del divertimento sembrano esserci davvero tutte.

La realizzazione tecnica non vi farà certo gridare al miracolo, ma Wheelspin non è un gioco che punta sull'apparenza, bensì sul senso di velocità estrema.

Il gioco si snoderà attraverso numerosi tracciati e tre diverse modalità, ovvero Race, Time Trial, e Battle, ognuna delle quali si svolgerà all'interno dei 30 tracciati previsti. La struttura dei circuiti, pur essendo sostanzialmente scarna in quanto a dettagli, si preannuncia molto elaborata e questo al fine di garantire sfide tanto frenetiche quanto coinvolgenti.

Nonostante una realizzazione tecnica di basso profilo caratterizzata da pochi dettagli e una sostanziale semplicità, il gioco potrà però contare su un frame rate di 60fps (un ottimo visto che si tratta di un prodotto previsto su Wii) che testimonia come gli sviluppatori abbiano deciso di puntare tutto sulla fluidità dell’esperienza, a discapito di qualche pixel in più al fine di garantire il massimo coinvolgimento durante le gare. Una scelta discutibile, ma che sembra aver dato i suoi frutti. Le auto arriveranno infatti a un massimo di 650km/h e fidatevi, ve ne accorgerete.

Come impone la tradizione dei racing games futuristici, non mancheranno neanche i canonici power-up (tra cui armi e bonus di varia natura) il cui utilizzo, specialmente nella modalità Battle, sarà fondamentale per avere la meglio sui propri avversari. Il tutto sarà poi impreziosito da un particolare sistema di tuning che permetterà di migliorare le prestazioni della propria auto tra una gara e l’altra.

Il multiplayer per otto giocatori in tutto il suo splendore.

Ampio spazio sarà dedicato anche al comparto multiplayer locale, con la possibilità di prendere parte a intense sfide aperte a un massimo di 8 giocatori (attraverso l’utilizzo dei nunchuk come controller separati). Come potete vedere dall’immagine a corredo dell’articolo, Wheelspin proporrà uno split screen davvero particolare, suddiviso in nove quadranti: otto dedicati ai giocatori e uno centrale raffigurante la mappa del circuito. Sebbene sia innegabile che quest’insolita struttura possa esaltare il concetto di “condivisione dell’esperienza”, è altrettanto vero che per poterla vivere appieno sarà necessario un televisione di dimensioni adeguate.

Il nostro primo hands-on con Wheelspin è dunque stato molto positivo, e sebbene sia impossibile non nutrire qualche perplessità per ciò che concerne la realizzazione tecnica (eccezion fatta per il frame-rate, ovviamente), Awsome Play sembra aver imboccato la strada giusta: quella del divertimento. In fondo non è forse questo che tutti cerchiamo di ottenere da un videogame?

A proposito dell'autore
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Davide Persiani

Contributor

Davide inizia a lavorare nel campo dell'editoria videoludica all'età di 16 anni. Dopo qualche anno di gavetta in Spaziogames e Play Media Company, subisce l'irresistibile fascino di Eurogamer.it.

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