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Xenoblade Chronicles 3D: si può miniaturizzare un capolavoro? - prova

Uno sguardo all'incredibile JRPG per New Nintendo 3DS.

Abbiamo avuto la fortuna di ricevere in anteprima un codice completo di Xenoblade Chronicles 3D per New 3DS. Da qualche giorno abbiamo iniziato a spolparlo, e abbiamo pensato di condividere con voi le prime impressioni relative a questa superba esclusiva (portatile) della nuova console Nintendo.

A chi non avesse avuto la fortuna di giocare la versione originale di Xenoblade Chronicles per Nintendo Wii, basti sapere che stiamo parlando del miglior jrpg della scorsa generazione di console, da molti ignorato a causa della piattaforma su cui è stato sviluppato.

I ragazzi di Monolith Soft sono riusciti a creare un gioiello di rara bellezza, capace di risucchiare i giocatori per decine di ore (noi siamo arrivati quasi a 80!!!), in un mondo vasto, ispirato e straripante di elementi interessanti su cui concentrare la propria attenzione.

A questo si andavano ad affiancare un sistema di combattimento diverso dal solito, una trama appassionante, dialoghi eccellenti e una colonna sonora da applausi. Come avrete immaginato, stiamo parlando di un vero e proprio capolavoro ignorato da molte, troppe, persone.

Il mondo di Bionis è davvero sconfinato, e richiede diverse ore per essere esplorato a dovere.

Fortunatamente, però, in attesa dell'uscita del nuovo capitolo per Wii U, Nintendo si prepara ad offrire a tutti la possibilità di recuperare questa perla, in una versione portatile che promette davvero grandi cose.

Dopo aver passato alcune ore con il codice messoci a disposizione da Nintendo, possiamo rassicurare tutti i fan del gioco originale: il processo di miniaturizzazione non ha intaccato la qualità del titolo, che dimostra di poter sorprendere anche in versione portatile.

Appena iniziata la nostra partita ci siamo trovati a nostro agio con il sistema di controllo studiato per New 3DS. Il pad analogico funziona a meraviglia per controllare i movimenti su schermo, mentre lo stick destro ben si adatta alla gestione della telecamera, esattamente come in Monster Hunter 4 Ultimate.

L'unico elemento a cui è necessario abituarsi è l'uso della croce direzionale durante i combattimenti. Il d-pad, infatti, è associato alla gestione delle abilità di combattimento, dettaglio che impedisce (a meno di non sfruttare tecniche di contorsionismo avanzato) di muovere il personaggio selezionando contemporaneamente l'abilità da utilizzare.

Ricordiamo che Xenoblade Chronicles 3D sarà compatibile esclusivamente con il New 3DS e il New 3DS XL.

Non si tratta certo di un difetto grave, visto che l'esperienza rimane perfettamente godibile, ma è un dettaglio a cui chi ha giocato il titolo originale non potrà non fare caso. Al di là di questo, tuttavia, la console portatile Nintendo si sta dimostrando perfettamente in grado di gestire un titolo importante come Xenoblade Chronicles.

Quando venne annunciata la versione portatile di Xenoblade, ci colse immediatamente un dubbio legato al modo in cui la struttura del titolo Monolith Soft si sarebbe adattata a un'esperienza portatile. La gran quantità di quest secondarie e la vastità del mondo di Bionis, infatti, rischiavano di scontrarsi aspramente con la natura del New 3DS, pensato soprattutto per sessioni rapide e facilmente gestibili.

Fortunatamente, però, il fatto di poter salvare in qualsiasi momento, per riprendere esattamente da dove si aveva interrotto la partita precedente, garantisce la più completa libertà di azione, permettendo di stabilire i ritmi di gioco senza alcuna limitazione.

Al momento non abbiamo ancora giocato abbastanza per valutare la gestione delle quest secondarie, forse uno degli elementi più deboli e confusionari del precedente episodio, ma ci assicureremo di testare a fondo anche questo dettaglio, in fase di recensione.

Le prime fasi dell'avventura permettono di prendere dimestichezza con l'atipico sistema di combattimento del gioco.

A sorprenderci positivamente è stata l'aggiunta della possibilità di collezionare vari elementi legati al gioco, sbloccandoli attraverso una serie di opzioni legate alle caratteristiche della console portatile Nintendo.

Per sbloccare questi elementi, infatti, è possibile ricorrere all'Amiibo di Shulk (per chiunque sia riuscito ad accaparrarselo, vista la sua rarità in Italia), o alle monete di gioco, o ancora allo Street Pass (anche se non abbiamo ancora avuto modo di testare questa particolare opzione).

Sotto ogni altro punto di vista, il gioco sembra essere il medesimo che tanto abbiamo amato su Wii. Il comparto tecnico è in linea con quanto visto sulla console casalinga Nintendo, salvo l'ovvia riduzione della risoluzione.

Sfortunatamente, anche i volti dei personaggi sono rimasti gli stessi, e presentano ancora le texture piatte e slavate che ci avevano fatto storcere il naso in passato. I puristi della lingua originale, inoltre, rimarranno delusi dall'assenza della traccia vocale giapponese, presente invece su Wii.

Durante i combattimenti è fondamentale posizionarsi bene sul campo di battaglia, in modo da ottenere il massimo da ogni singola abilità.

Evidentemente i problemi di spazio si sono fatti sentire. Non è un caso, infatti, che nonostante l'assenza del doppiaggio nipponico, Xenoblade Chronicles 3D pesi più di qualunque altro gioco uscito su 3DS. Se state pensando di acquistare la copia digitale, sappiate che la scheda di memoria venduta con la console, anche se completamente libera, non è abbastanza capiente per contenere il gioco.

Detto questo, abbiamo un mese di tempo per completare Xenoblade Chronicles 3D e per scrivere una recensione approfondita. Ci vediamo tra qualche settimana per il verdetto!

A proposito dell'autore

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Filippo Facchetti

Contributor

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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