In Max Payne era previsto inizialmente un comparto multiplayer

Lo rivela il producer Scott Miller. 

I popolari giochi d'azione della serie Max Payne sono stati quasi sempre venerati dai fan per la loro miscela di drammi criminali e sparatorie con armi da fuoco in slow-motion.

I giochi della saga sono sempre stati caratterizzati da una forte storia, ma, a quanto pare, gli sviluppatori del gioco originale avevano in mente anche qualcosa di diverso.

Stando al producer Scott Miller, in Max Payne doveva essere introdotto un comparto multiplayer. Ecco le sue parole rilasciate a IGN:

"Questo ci ha davvero preoccupato. Quando ci siamo resi conto che ci sarebbero volute sei ore per portare a termine il gioco", ha detto Miller. "Un titolo così ricco di storie e così guidato dalla storia. Avevamo uno script di 300 pagine per questo gioco. È stato un capitolo molto denso. Non si tratta solo di azione. C'è così tanta storia lì e la gente lo adora per questo. Penso che la gente abbia perdonato il fatto che fosse un titolo corto. Originariamente dovevamo avere il multiplayer. Ma poi l'idea fu scartata".

Che ne pensate? Avreste voluto il multiplayer in Max Payne?

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Riguardo l'autore

Matteo Zibbo

Matteo Zibbo

Redattore

Appassionato di videogiochi e musica (quella più rumorosa e veloce possibile), ha un'insana passione per i GdR occidentali che gli sta condizionando l'esistenza.

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