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E3 2018: Battlefield V - prova

Diventerà royale, ma sarà una Grand Operation.

La presentazione del nuovo Battlefield V è ancora fresca nella nostra memoria. Non più di tre settimane fa EA si dava per possibilista sul futuro Royale della serie, ma nulla più. Nel frattempo ai piani alti di EA il vento deve essere cambiato e qualcuno ha suggerito ai DICE di non essere timidi: ecco quindi che la modalità più amata del momento ci sarà, alla faccia di Black Ops 4 e Fortnite. Battlefield V avrà una modalità Battle Royale con tutti i frizzi e lazzi. Ovviamente sarà declinata alla Battlefield, con tanti mezzi pesanti e distruttibilità, ovviamente non avevano ancora nulla di pronto da mostrare, ma il muro è caduto e quella parola è stata pronunciata.

Così come sono stati ripetuti i due mantra più in voga in EA in questo momento: no lootbox e niente premium pass, solo elementi estetici, sconfessando da una parte il credo dell'azienda che aveva creato l'Online Pass, e premiando quella frangia di giocatori che hanno alzato la voce per fermare una deriva fin troppo evidente nella moderna industria dei videogiochi.

Ma questo è il futuro e nemmeno troppo tangibile. All'EA Play di Los Angeles DICE ha voluto mostrare i muscoli e portare i due pezzi forti della sua produzione: le War Stories, che saranno presentate con maggior cura durante la conferenza di Microsoft e le Grand Operation, ovvero le battaglie sandbox da 64 giocatori che dalla notte dei tempi sono la colonna portante di Battlefield.

I mezzi di trasporto, come sempre in Battlefield, la fanno da padrona, ma questa volta la distruttibilità (e la costruzione) avrà un ruolo più centrale.

Come è possibile intuire dal titolo, le Grand Operation sono l'evoluzione dello Operazione di Battlefield 1. Non saranno più semplicemente degli scontri collegati tra di loro legate da una struttura narrativa, ma una serie di modalità che si avvicenderanno a seconda del risultato delle partite precedenti.

Il livello provato, ambientato tra i ghiacci della Scandinavia, ci ha consentito di provare i primi due giorni di battaglia. La prima sequenza è stata giocata con le regole Airborne. In altre parole gli attaccanti si lanciano dal cielo e devono cercare di distruggere le postazioni difensive nemiche. Di contro gli avversari devono cercare di difendere la contraerea, oltre che far consumare il maggior numero di rientri possibile agli attaccanti.

Al termine della partita e in base al risultato del combattimento, Battlefield V deciderà le regole di ingaggio del match successivo. Una volta calcolati i rientri a disposizione degli attaccanti, il gioco ha proposto Breakthrough. In questo caso il compito degli attaccanti è quello di distruggere cinque coppie di obiettivi per poter avanzare nella mappa prima di esaurire i rientri a disposizione. Al termine di questa giornata ce ne sarà una terza, nella quale le regole della battaglia cambieranno ulteriormente e, nel caso di una partita particolarmente equilibrata, le due squadre dovranno combattere una quarta volta, ma senza veicoli, rientri e con munizioni limitate, così da mettere in risalto le nuove abilità di squadre.

In questo modo le Grand Operation dovrebbero dare maggiore varietà e rigiocabilità ad ogni mappa, dato che potranno contare su di un maggior numero di variabili che dovrebbero intervenire sullo sviluppo di ogni singola partita.

Quello che di sicuro cambia profondamente il gameplay è la possibilità di costruire nuove difese sulla mappa. In maniera similare a quanto accade in Zombi di Call of Duty, in Battlefield V, equipaggiando la chiave inglese, sarà possibile posizionare nuovi sacchi di sabbia, impalcature, inferriate o trappole per i carri armati. Non sarà possibile costruire ovunque, ma solo nei posti nei quali gli sviluppatori hanno già previsto questa possibilità. Non sono necessarie risorse e non ci sono particolari limiti nella creazione, se non quelli strutturali imposti da DICE. Tutti potranno partecipare alla fortificazione di una base e otterranno vantaggi nel farlo, anche se gli ingegneri avranno un bonus in velocità.

Un altro elemento che modifica il modo di giocare è la possibilità di spostare i pezzi di artiglieria in giro per la mappa. In questo modo potremo decidere quale zona fortificare o se spostare un cannone o un'antiaerea in un punto diverso della battaglia, in modo da poter causare il maggior numeri di danni possibile.

La personalizzazione dei soldati è il cuore sia del modello economico sia della progressione di ogni giocatore.

Per il resto il feeling con il gioco è quello classico della serie di Battlefield. Le Grand Operation coinvolgeranno 64 giocatori, che si troveranno a combattere in spazi enormi e complessi, con la battaglia che si sviluppa a 360° intorno a loro. Il ritmo ci è sembrato superiore rispetto a quello di Battlefield 1. Questo principalmente per via di una maggiore efficienza di armi e veicoli, che rendevano la ricarica dei colpi e lo spostarsi per la mappa decisamente più immediato. Mentre abbiamo avuto un po' di difficoltà a distinguere i compagni dai nemici, per colpa di divise troppo simili tra di loro e scenari ultra dettagliati, che spesso rendono di difficile lettura l'ambiente.

Quello che abbiamo apprezzato è il forte accento posto sul gioco di squadra. La possibilità di resuscitare i compagni, anche se non si è medici, spinge a lavorare insieme e a rimanere uniti, in modo da avere più possibilità di sopravvivere. Tra compagni di squadra è possibile condividere le cure e le munizioni, consentendo, quindi, ad un gruppo unito di essere autosufficiente per un lungo periodo di tempo. Sarà sempre possibile giocare come dei lupi solitari, ma queste persone dovranno fare affidamento sulle casse dei rifornimenti sparse sulla mappa o dovranno essere bravi a saccheggiare i cadaveri nemici.

DICE ha annunciato che la modalità attle royale arriverà anche in Battlefield V.

Dal punto di vista tecnico il gioco di DICE è uno spettacolo per gli occhi. Su PC Battlefield V girava già a 60 fotogrammi piuttosto granitici, con un eccellente livello di dettaglio e una fisica superiore al passato, per via della distruttibilità più pervasiva e della possibilità di costruire nuove strutture. Il fumo volumetrico, utile ad ostacolare la vista nemica e a rendere più ostici gli scontri, la balistica, il nuovo sistema di animazioni e i tanti mezzi di trasporto contribuiscono a rendere il prodotto di DICE un piccolo manuale di programmazione nel quale decine di elementi contribuiscono alla scenografia finale.

Eccellente, come da tradizione, anche il sonoro, piuttosto preciso nel descrivere la spazialità di un colpo o nel definire la tipologia di arma che lo ha sparato. Battlefield V uscirà su Xbox One, PS4 e PC il prossimo 19 ottobre, con i membri Origin Access che potranno metterci le mani qualche giorno in anticipo.

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Luca Forte

Contributor

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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