Se clicchi sul link ed completi l'acquisto potremmo ricevere una commissione. Leggi la nostra policy editoriale.

Il director di A Way Out si lamenta dell'ossessione della gente per longevità e rigiocabilità dei titoli

Ecco come la pensa Josef Fares.

Josef Fares dice che è inutile lamentarsi della longevità se i giocatori non finiscono mai i giochi, riporta VG247.

Il director di A Way Out, titolo co-op di Hazelight e EA, deve sicuramente seguire questa filosofia perché dura circa sei ore. Per Josef Fares si tratta di una durata perfetta per quello che aveva in mente di realizzare, tuttavia per molti sei ore suonano troppo poche tanto da poter rappresentare un lato negativo degno di critiche.

Per Fares questa linea di pensiero è sbagliata e nociva, egli trova l'ossessione verso la rigiocabilità e la longevità insensate e nocive.

"Se date un'occhiata alle statistiche di quante persone hanno finito A Way Out, ad esempio su PS4, la percentuale di completamento era del 52%." dichiara, e come non dargli torto dopotutto.

Poco più della metà di chi ha preso il gioco su PS4 lo ha portato a termine, mentre per fare un altro esempio GTA 4 è stato completato da meno del 30% dei giocatori, e quest'ultima è all'incirca la media di moltissimi giochi.

Cosa ne pensate della sua filosofia?

A proposito dell'autore
Avatar di Stefan Tiron

Stefan Tiron

Contributor

Studente universitario a tempo pieno, scrittore a tempo vuoto. Svezzato a PS1 e Final Fantasy, adora il genere degli RPG e di riflesso il fantasy in ogni sua forma e dimensione.

Commenti