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RiMe è già stato craccato dopo solo 5 giorni, i rallentamenti erano dovuti al sistema Denuvo

Tequila Works ha provocato gli hacker, e questo è il risultato.

Qualche giorno fa Tequila Works ha annunciato che avrebbe rimosso il sistema anti-pirateria Denuvo dal suo RiMe qualora il titolo venisse craccato; beh, indovinate come è andata a finire? Gli hacker hanno preso questo annuncio come una sfida personale, e dopo solamente 5 giorni il titolo è stato craccato.

RiMe può ora vantare il triste primato di gioco più velocemente craccato della storia, contendendosi il podio con Resident Evil 7; giusto per darvi un'idea della portata della cosa, per Prey e Mass Effect: Andromeda ci è voluto il doppio, ben dieci giorni.

Come riporta DSOGaming, la faccenda però ha un risvolto più che interessante: gli hacker infatti hanno scoperto che la causa dei rallentamenti e dello stuttering che minava le performance del gioco era proprio Denuvo, visto che in RiMe definire il suo funzionamento "molto invasivo" è troppo riduttivo. In RiMe, Denuvo infatti sembra essere stato implementato in modo sconsiderato, visto che è 300 volte più invasivo rispetto a quanto visto su Prey e NieR: Automata.

Nei giochi sopra citati, Denuvo effettua circa 1-2 controlli dopo alcuni minuti di gameplay, arrivando a circa 1000 per ogni sessione di gioco. Bene, ora tenetevi forte, perché in RiMe i numeri sono leggermente più alti: i controlli sono ben 10-30 al secondo, con addirittura 300.000 di questi eseguiti tra il lancio del gioco ed il caricamento del file di salvataggio. Dopo 30 minuti di gameplay il conteggio si ferma ad una cifra vicina ai due milioni, il che denota un'invasività capace di mettere a dura prova la fluidità ed i tempi di caricamento del gioco.

Se Tequila Works manterrà fede alle promesse fatte, ben presto vedremo una versione di RiMe sprovvista di Denuvo, capace molto probabilmente di performance maggiori di quella attuale. Nel frattempo noi ci auguriamo che un eventuale versione Denuvo-free di RiMe convinca più giocatori ad acquistare il titolo, aiutando la software house ad aumentare i propri incassi.

E voi cosa ne pensate di questa faccenda? Siete favorevoli all'introduzione di Denuvo nei videogiochi? Ma soprattutto, avete già provato RiMe?

A proposito dell'autore

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Marco Brigato

Contributor

Appassionato di lettura e videogiochi, i suoi generi preferiti sono il distopico e lo sci-fi. Adora gli open world ma è convinto che niente possa raccontare una storia meglio di una precisa ed ispirata "narrativa su binari". Se potesse, investirebbe miliardi nella VR; nemico naturale del salmone e delle password.

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