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Rage

Id Software alla prova del 5.

Tutti amiamo Id Software alla follia per quello che Carmack e soci hanno fatto negli ultimi vent'anni, cioè inventare il 3D applicato al videogioco per home computer e, di riflesso, console.

Si tratta di uno di quegli studi che, a prescindere dalla qualità del prodotto su cui stanno lavorando, avrà sempre il massimo rispetto della stampa e di quel pubblico maggiormente acculturato su tutto quanto è 3D moderno.

Tuttavia, in molti negli ultimi tempi hanno sollevato parecchi dubbi sulle effettive prospettive di uno sviluppatore che non pubblica un gioco da ormai sette anni (DooM III, agosto 2004), che è stato appena acquistato da un grosso publisher (Zenimax Media) e le cui capacità di innovare effettivamente il genere FPS sono state poste in dubbio da una concorrenza che, nel recente passato, ha proposto brand di grande valore sotto tutti i punti di vista come Bioshock, Crysis e Killzone.

Saprà quindi Rage, l'atteso Racing/FPS che ha fatto da testbed per la lavorazione del nuovo motore grafico partorito da Carmack, l'Id Tech 5, ribaltare definitivamente questo trend? Stando a quanto ha mostrato Bethesda nel corso del suo ultimo evento per la stampa, parrebbe proprio di sì, soprattutto per quanto riguarda il multiplayer.

L'inferiorità numerica nelle missioni cooperative sarà una costante. Per fortuna si possono hackerare le torrette.
Inseguimenti e sparatorie saranno una costante della modalità multiplayer Combat Rally.
La cura per i dettagli è maniacale. I tatuaggi di questo disperato sono da fiera del body art.

Della trama sapete già tutto dalle precedenti preview già pubblicate qui su Eurogamer, per cui andiamo direttamente al sodo: a fianco delle venti ore di gameplay in solitario equamente suddivise tra corse in macchina e combattimento appiedato, Rage presenterà altrettante modalità multigiocatore.

Stiamo parlando del combattimento veicolare, denominato Combat Rally e della classica sparatoria da giocare in modalità cooperativa con un amico intitolata Legends of the Wasteland. Anche se molti rimarranno sorpresi è chiaro che id Software non ha intenzione gettare nella mischia degli FPS un nuovo sparatutto competitivo secondo la formula che vede due squadre di fanteria affrontarsi in mappe più o meno vaste secondo modalità di gioco collaudate quali Deathmatch, Team Deathmatch e così via.

Il Combat Rally è esattamente quello che dice il nome e, dopo una prima decina di minuti, si ha l'impressione di giocare un mix piuttosto indovinato tra Quake 3 e la scena d'inseguimento del mai dimenticato Interceptor con Mel Gibson.

Si tratta di una battaglia veicolare attraverso pianure desertiche e canyon che vedono sei giocatori scannarsi per arrivare primi al traguardo attraversando punti di controllo, bonus, armi e moltiplicatori di punteggio. Una gara senza regole mentre ci si scambiano ogni genere di cortesie a base di mitragliatori, lanciamissili e mine, montati su dune buggy ampiamente personalizzabili e usando nitro, freni aerodinamici e qualsiasi diavoleria vi possa venire in mente di montare su una macchina che non verrà mai fermata per un controllo da parte della polizia stradale.

Il combattimento è sicuramente spassoso e anche discretamente tattico. Oltre alla necessità di compiere manovre evasive che permettano di eliminare o rallentare la concorrenza per arrivare a tagliare per primi il traguardo, buona parte della gameplay deriva dalla scelta dell'arma giusta al momento giusto e, sotto questo punto di vista, il divertimento offerto è molto simile a quello dei vecchi arcade a inseguimento come il mai dimenticato Supercars per Amiga.

Tuttavia è nella combinazione di guida e sparatorie che questa modalità di gioco si distingue da quanto pubblicato fino a questo momento: non si tratta solo di imparare a memoria un percorso, poiché la vastità dell'ambientazione permette di prendere più di una strada per arrivare all'obbiettivo (anche se i concorrenti raramente si perdono di vista) ma di conoscere a menadito l'intero scenario.

Non basta avere solamente il grilletto facile ma serve anche grande abilità nell'usare lo scenario a proprio vantaggio; rampe, canaloni e scorciatoie di vario genere permettono infatti di distanziare gli inseguitori o effettuare prodigiosi recuperi degni di un inseguimento in perfetto stile Hazzard.

5 minuti di gameplay di Rage.

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Matteo Lorenzetti

Contributor

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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