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Splatoon 3 | Recensione - mi piace l'odore d'inchiostro al mattino

Si torna a Splatville per fronteggiare una minaccia apocal-ittica!

Il Grande Pesce-Scossa è stato rapito ancora una volta, gettando la ridente città di Splatville in una crisi energetica senza precedenti. Anche i temibili Octariani sono tornati per riaccendere l'annoso conflitto con i simpatici Inkling. Toccherà al nostro agente Numero 3 della 'Nuova Divisione Branchia' e ai suoi amici scendere in campo per far luce sull'ennesima minaccia proveniente dalle profondità del sottosuolo.

Queste sono le premesse su cui si basa l'impianto narrativo di Splatoon 3, il terzo capitolo del celeberrimo 'Splattatutto' in terza persona sviluppato e pubblicato da Nintendo in esclusiva per la sua ibrida Switch: tutto già visto, già sentito, già giocato, ad un primo sguardo.

Eppure, come fa Splatoon 3 ad apparire ancora così fresco, originale e dannatamente divertente alla sua terza iterazione, a sette anni dal lancio del capostipite su Wii U? Semplice: Nintendo EAD ha costruito, sulle solide fondamenta gettate dal primo Splatoon, un titolo pressoché esente da difetti, curato fin nei minimi dettagli e impreziosito da una mole contenutistica davvero fuori scala. Un 'more of the same', dunque, ma nell'accezione più positiva possibile che può essere conferita al termine.

Splatoon 3 è la terza iterazione del popolare brand di 'Splattatutto' di Nintendo, in uscita in esclusiva per Switch.

Avviare Splatoon 3, aggirarsi nella piazza di Splatville, parlare con gli NPC o visitare i negozi è un po' come tornare a casa dopo tanto tempo: qualcosa è cambiato nella forma, certo, ma la sensazione è quella di trovarsi in un luogo familiare, vibrante, che attende solo di essere esplorato fino in fondo.

Proprio come un meraviglioso dipinto dai colori vibranti (e la similitudine calza a pennello, non c'è che dire, ndR), anche i più piccoli dettagli di Splatoon 3 contribuiscono alla creazione di un'opera ammaliante, il cui impatto visivo così brillante e brioso nasconde un gameplay tanto accessibile quanto galvanizzante, tanto semplice quanto incredibilmente avvincente.

Partiamo dalla campagna per giocatore singolo che, come dicevamo, attinge a piene mani dal passato della serie in termini di incipit ma declina il tutto secondo una visione piuttosto originale. In essa i prodi Inkling della Nuova Divisione Branchia saranno contrapposti a una minaccia inedita che dovrà essere studiata, interpretata e sconfitta esplorando ben sei mondi tutti diversi, tutti ricchi di segreti da scoprire e tutti accomunati da un unico filo comune. Quale? Una strana e letale melma pelosa che sembra aver invaso ogni angolo dell'universo e che sarà nostro compito estirpare, centimetro dopo centimetro.

Ciascuno dei mondi esplorabili ospita diverse missioni affrontabili nell'ordine che si preferisce, ognuna ideata appositamente per mettere alla prova i riflessi, le abilità e anche l'ingegno degli utenti in una scala di difficoltà via via sempre più impegnativa.

Si torna a Splatville per fare luce su un nuovo mistero: che fine ha fatto il Grande Pesce-Scossa che dava energia a tutta la città?

Le quest proposte da Splatoon 3, infatti, sono degli autentici rompicapi ambientali dalle dimensioni variabili che, evidentemente, hanno il compito di insegnare gradualmente ai giocatori quelle che sono le meccaniche di gioco peculiari della saga senza rinunciare ad alcune trovate particolarmente brillanti, soprattutto nelle fasi avanzate dell'avventura.

Completando i livelli, battendo i tempi record e collezionando gli oggetti segreti sparsi per le diverse ambientazioni, si viene ricompensati con determinati quantitativi delle preziose 'uova di pesce', la valuta virtuale di Splatoon 3 che consentirà, grazie all'aiuto del fedele aiutante Salmonello, di sbloccare nuove aree del mondo di gioco ricacciando indietro la velenosa ma variopinta melma che sta divorando ogni cosa e progredendo nella storia.

Un plauso particolare va rivolto al fattore rigiocabilità: molte delle missioni, infatti, possono essere affrontate con diversi tipi di armi che, a causa delle loro proprietà diametralmente differenti, possono cambiare anche radicalmente l'approccio da adottare per portare a termine gli obiettivi.

Insomma, completare tutti gli incarichi, raccogliere tutti i collezionabili e terminare tutte le attività secondarie richiederà un investimento di tempo non indifferente ma possiamo garantirvi che non ci sarà nemmeno un momento in cui avrete la sensazione di annoiarvi: Splatoon 3 riesce a rinnovarsi livello dopo livello e a risultare sorprendente anche dopo diverse ore di gioco.

Oltre alla corposa campagna single-player, Splatoon 3 vanta un comparto multiplayer di prim'ordine, divertentissimo e molto ricco sotto il profilo contenutistico.

Il motivo risiede, tra le altre cose, nello straordinario arsenale a disposizione dei nostri calamari antropomorfi che, mai come in questo terzo capitolo, appare variegato e piacevole da sperimentare. Si va dal versatile fucile a inchiostro standard alle mitragliatrici gatling dall'elevato potere d'arresto passando per i secchi di vernice dal comportamento simile a quello degli shotgun a corta distanza, per i colossali rulli Splat capaci di verniciare rapidamente grosse porzioni di scenario e per gli iconici repolper doppi (e no, non è un errore di battitura) che fanno il loro trionfale ritorno. Questi ultimi saranno dotati addirittura di un moveset unico che conferirà al giocatore la possibilità di effettuare repentine schivate durante gli scontri a fuoco. O a inchiostro, come preferite.

Come se non bastasse, Nintendo ha introdotto anche tantissimi nuovi strumenti che spaziano dalla potente Tergilama, un'autentica spada utile per eliminare in un solo colpo ravvicinato anche i nemici più coriacei, al Calamarco, un arco che incocca tre frecce esplosive alla volta da lanciare in orizzontale o verticale ma che può essere utilizzato anche per colpi caricati di precisione, oltre a diverse rivisitazioni delle armi base che variano sotto il profilo della potenza e del rateo di fuoco.

A questo si aggiungono anche diverse tipologie di granate che possono aiutare a creare diversivi o a 'splattare' gruppi di avversari in un solo colpo. C'è davvero tanto da provare prima di trovare l'equipaggiamento più adatto al proprio stile di gioco e questo, senza ombra di dubbio, è uno degli elementi più divertenti dell'intera esperienza.

Ci sono anche, ovviamente, alcune elettrizzanti boss fight, forse lievemente troppo semplicistiche sotto il profilo prettamente ludico ma davvero strepitose sotto quello visivo: alcune delle battaglie si traducono in spettacolari danze di inchiostro dalle tinte fluo che faranno la gioia degli occhi (e anche dei polpastrelli, a dire il vero).

Le Mischie Mollusche rappresentano la modalità multiplayer standard di Splatoon 3: una sorta di deathmatch a squadre in cui vince chi imbratta maggiormente l'ambientazione con il colore del proprio team

Al netto di una campagna single player appagante e riuscita in tutte le sue parti, il comparto multigiocatore è indubbiamente il cuore pulsante della produzione e, come da tradizione, anche Splatoon 3 offre un pacchetto di modalità ben confezionato, sorretto da una struttura di progressione regolata al millimetro per offrire diverse ore di divertimento incondizionato sui campi di battaglia online.

Si parte dalla classica Mischia Mollusca, la modalità standard di Splatoon, che contrappone due squadre da quattro elementi in una sorta di deathmatch su mappe simmetriche dallo sviluppo verticale. Cosa lo differenzia da un qualsiasi altro sparatutto a squadre? In Splatoon le eliminazioni non contano: vince chi imbratta maggiormente lo scenario con il colore della propria squadre nel breve tempo in cui si protrae la partita.

Si tratta di una trovata geniale che infonde una forte personalità alla serie di Nintendo ma che apre anche la strada a una certa dose di stratificazione nella pianificazione delle partite. La spiccata peculiarità delle armi, i loro punti di forza le relative debolezze, impongono una composizione intelligente delle squadre per poter avere maggiori chance di vittoria.

Un team costituito da quattro cecchini o da quattro Inkling armati solo di spade, ad esempio, non avrà alcuna possibilità di farcela contro una compagine ben organizzata in cui ciascuno ha un ruolo ben definito nell'economia della partita. Sotto all'apparenza da scanzonato sparatutto in terza persona a base di vernice si nasconde una profondità inaspettata, in particolar modo per chi si avvicina per la prima volta alla serie.

Il Calamarco con le sue frecce esplosive è solo una delle tante nuove armi a disposizione degli Inkling in Splatoon 3.

Torna, per la seconda volta, anche l'acclamata Salmon Run, una modalità cooperativa per quattro giocatori che trasforma Splatoon 3 in un horde shooter con tutti i crisimi. Ad ogni membro della squadra, infatti, viene assegnata un equipaggiamento casuale e l'obiettivo del team sarà quello di sopravvivere a quattro ondate di avversari dalla difficoltà sempre crescente.

Tra mini boss speciali dal comportamento unico e dalle peculiari debolezze, e la necessità di raccogliere Uova di Pesce da consegnare presso un punto di raccolta posizionato su mappe di dimensioni parecchio ristrette, le Salmon Run di Splatoon 3 possono diventare spaventosamente concitate e impegnative senza, però, mai sfociare in fenomeni di frustrazione o situazioni troppo confusionarie.

Se la truppa collabora e ognuno svolge bene il suo compito, non c'è minaccia che non possa essere affrontata e sconfitta, nemmeno quando l'ambiente viene letteralmente invaso da nemici di varia natura che spargono il proprio inchiostro ovunque. Si tratta, con ogni probabilità, del contenuto più riuscito tra quelli proposti dal titolo. Il che è davvero tutto dire, ve lo possiamo garantire.

Sotto il profilo tecnico, infine, la terza incarnazione di Splatoon è, come prevedibile, un autentico gioiello, splendido da vedere in movimento e graziato da un frame-rate granitico anche nelle situazioni più concitate (un po' meno nella piazza di Splatville che, comunque, rappresenta solo un hub centrale da cui partire verso le diverse sezioni che compongono l'esperienza). I modelli degli Inkling sono realizzati con dovizia di particolari così come l'effettistica che conferisce alle sparatorie, alle esplosioni di vernice e agli 'splattamenti' un look davvero travolgente.

Completando le partite online è possibile ottenere valuta da spendere per acquistare nuove armi e pezzi di equipaggiamento.

Nota di merito, in calce, all'adattamento in Italiano che può vantare un umorismo infantile ma al contempo irresistibile, graziato da alcune trovate geniali che vi strapperanno più di un sorriso. Ottima anche la soundtrack, composta da brani capaci di enfatizzare alla perfezione qualsiasi momento di gioco, sia in singolo che in multiplayer.

In conclusione, Splatoon 3 si presenta all'appuntamento con i giocatori nella sua veste migliore, la summa dell'esperienza accumulata dagli sviluppatori di Nintendo nel corso delle diverse iterazioni del brand infusa in un prodotto destinato a conquistare cuori, menti e controller dei giocatori per anni a venire, grazie anche al solito programma di aggiornamenti, festival e drop di contenuti che hanno garantito lunga vita anche agli episodi precedenti.

Se avete apprezzato i precedenti capitoli della serie, amerete senza dubbio questa terza iterazione mentre, se siete dei neofiti, il nostro consiglio è di non farvi ingannare dalle apparenze: Splatoon può essere molto di più di uno scherzoso e spensierato sparatutto a base di calamari e inchiostro.

9 / 10

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A proposito dell'autore

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Riccardo Cantù

Contributor

Nato nel 1993, Riccardo ha coltivato, negli anni, una passione smodata per tutto ciò che è entertainment. Videogiochi, cinema, fumetti, musica e letteratura sono il suo pane quotidiano e ama le lunghe discussioni riguardanti queste tematiche.

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