Days Gone è di sicuro una delle esclusive Sony più interessanti in arrivo il prossimo anno. Dopo essere tornati a guardare da vicino il titolo, la nostra attenzione nei confronti del gioco si è nuovamente ridestata. I titoli first party per il monolito nero ci hanno da sempre abituato a standard qualitativi elevati e proprio per questo motivo le nostre aspettative sono alle stelle.

Avvistato per la prima volta all'E3 2016, Days Gone si è mostrato in un trailer in cui Deacon, il centauro protagonista dell'avventura, se la vede con un'orda di zombie davvero impressionante. La mole di famelici non morti a schermo ha lasciato tutti a bocca aperta, principalmente per il numero allucinante di modelli in movimento scagliati alle calcagna del giocatore. Il titolo possiede una struttura open world ed è stato subito accostato, sia per la somiglianza delle ambientazioni che per il taglio da TPS cinematografico, a produzioni come The Last of Us.

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In Days Gone dovremo vedercela con orde di zombie di dimensioni mai viste prima in un videogioco.

L'aria che tira è un po' la stessa del capolavoro Naughty Dog o di The Walking Dead: un mondo devastato dalla piaga zombie in cui incontrare un altro sopravvissuto è spesso più pericoloso che fronteggiare i marcescenti azzannatori. Le città come noi le conosciamo non esistono più e le strade che collegano i rari accampamenti sono spesso infestate da bande di gente poco raccomandabile che non vede l'ora di approfittare di qualche ignaro viaggiatore.

Le sezioni di gameplay viste dal momento dell'annuncio, fino ad oggi, hanno messo in luce alcune meccaniche piuttosto derivative e già ampiamente sfruttate in titoli come The Witcher o Horizon. Deacon è spesso in sella alla propria moto, a bordo della quale macina senza sosta chilometri di asfalto e sentieri fangosi. Il mezzo è un aspetto fondamentale per quanto concerne gli spostamenti, sia su strada che offroad, e deve essere tenuto con cura. Non solo è necessario assicurarsi che il serbatoio sia sempre pieno, ma anche recuperare qualche pezzo di ricambio dai veicoli che si incontrano in giro è una buona idea, in modo da poter effettuare riparazioni in caso di bisogno.

Proprio come avviene con Rutilia, la giumenta di Gerald, quello che speriamo è che il nostro destriero meccanico si riveli essere ben più che un mezzo di trasporto. Quella che vorremo è una fedele compagna di viaggio, magari con pezzi sostituibili e migliorabili, che possano influire sulle performance del mezzo e sull'estetica. Sarebbe bello poterla attrezzare in modi diversi in base al tipo di terreno che intendiamo affrontare, oppure accessoriarla con letali gadget utili a seminare la morte tra le orde di zombie (Frank West approverebbe!).

Una volta arrivato nei pressi di una zona di interesse, il protagonista può smontare e dare un'occhiata in giro. Qui entra in gioco un'altra meccanica già ampiamente collaudata in altre produzioni, ovvero la "Survival Vision", quello specifico filtro visivo che evidenzia con colori accesi tracce o impronte, permettendo di seguirle comodamente. Resta da capire con quale pretesto gli sviluppatori intendano giustificare questa straordinaria capacità del motociclista. Forse una vita da redneck a contatto con la natura gli permette di avere particolare dimestichezza con le impronte degli animali o magari il suo passato da cacciatore di taglie è legato ad un addestramento particolare. Al momento non ci è dato saperlo, ma speriamo che questa scelta di gameplay venga adeguatamente motivata a livello narrativo, proprio come è stato fatto per lo strigo e la coraggiosa Aloy.

Per quanto riguarda gli scontri, la struttura è quella di un tradizionale TPS con coperture da sfruttare tra una raffica di proiettili e l'altra. Days Gone mette in mostra una notevole pletora di possibilità per quanto concerne l'approccio al combattimento. Ad esempio, è possibile affrontare le minacce a muso duro, andandogli incontro con le armi spianate e facendo fuoco a volontà, magari rifugiandosi di tanto in tanto dietro a qualche riparo. I più scaltri invece possono appostarsi all'ombra di qualche cespuglio e attendere il momento buono per sorprendere alle spalle un ignaro bandito e spezzargli il collo senza farsi notare.

L'ambiente che ci circonda e gli oggetti sparsi in giro sono nostri alleati negli scontri e il sistema di crafting, praticamente identico a quello di TLOU o dei nuovi Tomb Raider, permette di realizzare armi di fortuna e munizioni in pochi istanti. Recuperare rami dagli arbusti consente di rifornire di dardi nuovi di zecca la bandoliera della balestra, così come combinando una bottiglia di birra vuota con della benzina e uno straccio ci fa entrare in possesso di un'efficacissima molotov. Tutta roba già vista e già fatta altrove, ma che ben si amalgama in un contesto narrativo in cui sapersi arrangiare con quello che capita è d'obbligo.

Un altro modo per non rischiare di essere crivellati di colpi in una barbara sparatoria è sfruttare trappole e congegni volgendoli a nostro favore. Raccogliere una tagliola innescata e riposizionarla in maniera più favorevole, magari incitando un nemico a finirci sopra scagliando l'ormai proverbiale sasso per attirare la sua attenzione, è un ottimo trucco per sbarazzarsi di qualcuno senza dare troppo nell'occhio.

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L'approccio al combattimento è completamente nelle mani del giocatore, si potrà agire di soppiatto così come ad armi spianate.

Days Gone, anche se sembra avvalersi fin troppo di elementi mutuati da altri franchise, ci ha restituito ottime sensazioni. Certo, l'ambientazione non è propriamente originale e molte delle meccaniche viste sono prese in prestito da altri titoli già ampiamente affermati. Detto questo, l'amalgama sembra funzionare e, se gli sviluppatori sapranno modellare personaggi carismatici e una storia avvincente, questo prodotto potrebbe valere il prezzo del biglietto. Quello che c'è da sperare è che il titolo non si riveli un mero copia incolla di elementi funzionanti presi qua e là da altre produzioni, senza riuscire a spiccare per meriti propri. Noi, dal canto nostro, siamo fiduciosi e non vediamo l'ora di poter mettere le mani su una demo giocabile che possa mettere in luce situazioni originali rispetto a quanto già visto in precedenza.

Al momento, però, non ci resta che sperare di poter ricevere nuove succose informazioni, condite preferibilmente da un bel trailer fiammante, domani in occasione della PlayStation Experience 2017.

Riguardo l'autore

Andrea Forlani

Andrea Forlani

Redattore

Andrea Forlani videogioca da sempre e scrive da parecchio. Il suo ambiente naturale è la sedia davanti al PC e si nutre principalmente di cibo spazzatura. Se importunato, potrebbe difendersi tirandovi contro manciate di dadi da 20.

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