Gamescom 2019: Cyberpunk 2077 - anteprima

Nessuna nuova, buona nuova? Allora facciamo il punto della situazione.

Dopo lo scorso E3, in cui come ampiamente previsto s'è aggiudicato molti riconoscimenti come Game of the Show, Cyberpunk 2077 è tra i protagonisti anche della Gamescom. Purtroppo, però, la demo mostrata qui a Colonia è la stessa vista a Los Angeles, motivo per cui il taglio di questo articolo deve necessariamente essere diverso da quello scritto a giugno.

Fortunatamente, però, nelle ultime settimane siamo stati letteralmente subissati di novità elargite con sapienza e parsimonia dalle PR di CD Project, e il quadro che ne emerge è piuttosto interessante. Cominciamo, ovviamente, dalla notizia bomba dello scorso E3, ossia la presenza annunciata di Keanu Reeves. La trovata è stata delle più riuscite, dato che qualsiasi testata giornalistica, specializzata e non, ha dedicato almeno un trafiletto a Cyberpunk 2077 il giorno successivo la conferenza stampa di Microsoft.

Nei giorni scorsi il director di CD Projekt RED, Marcin Blacha, è sceso nel dettaglio circa il coinvolgimento del celebre attore : "Keanu Reeves è famoso per impersonare protagonisti che combattono per qualcosa in cui credono e Silverhand sta letteralmente combattendo per qualcosa. Quando abbiamo pensato ad un attore per questo ruolo, non volevamo quello più di moda. Era necessario qualcuno che entrasse in simbiosi con Johnny. Cyberpunk 2077 non è un gioco su Keanu Reeves, è un gioco su Johnny che è interpretato da Keanu Reeves. Keanu è un attore formidabile e grazie a lui Johnny sarà un personaggio molto complesso e importante per la storia".

L'arrivo di una star di tale fama ha poi dato il via a una serie di speculazioni sul possibile coinvolgimento di altre star. Un'operazione involontariamente promozionale, questa, che gli sviluppatori polacchi si sono guardati bene dal lasciar raffreddare nel corso delle scorse settimane. Come Alvin Liu che, quando si è toccato l'argomento Hollywood, ha così nicchiato circa la possibile presenza di altre star: "Uh ... non posso commentare questo! Voi ragazzi dovrete aspettare e vedere".

Esclusa dallo stesso Alvin Liu, invece, è la presenza di Lady Gaga ("è molto cyberpunk e probabilmente non avrebbe stonato nel gioco, tuttavia non sarà presente"), mentre sono salite le quotazioni di Meryl Streep grazie a delle sibilline dichiarazioni del quest director, Mateusz Tomaszkiewicz: "Ci sono così tanti grandi attori che amo... ad esempio, adoro Meryl Streep. Adoro Il Diavolo Veste Prada e sarebbe bello averla come uno dei personaggi del gioco".

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I paesaggi sono maestosi.

Meryl Streep, va detto, non è mai apparsa in un videogioco e reputiamo difficile che esordisca proprio in Cyberpunk 2077. Più sottile, ma comunque presente, un omaggio a Rutger Hauer, l'attore olandese scomparso lo scorso 19 luglio all'età di 75 anni. Il suo ruolo più famoso è stato infatti quello dell'iconico replicante Roy Batty nel film cult Blade Runner, e il gioco contiene un chiaro riferimento all'androide da lui interpretato, visto che il trailer dell'E3 2018 mostra, a un certo punto, il numero del modello Nexus 6 di Batty.

Uscendo dall'ambito di Hollywood arriva anche un altro interessante cameo, quello di Mike Pondsmith, nientemeno che il creatore del gioco da tavolo Cyberpunk su cui si basa proprio Cyberpunk 2077. "Ho un ruolo", ha dichiarato recentemente. "In realtà ho registrato per un ruolo ma ne hanno trovato uno diverso per me, non posso però dire molto più di questo". Pare, comunque, che il suo personaggio sarà protagonista di una side quest specifica.

Se da un lato ha poco senso, oggi come oggi e su questo sito, un articolo che spieghi cos'è Cyberpunk 2077, dall'altro è pur vero che non si può imbastire un'anteprima sul gossip. Per cui è ora di passare al sodo e scrivervi anche le informazioni più succose emerse negli ultimi tempi in merito al gioco di CDPR.

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La caratterizzazione dei personaggi sembra eccellente.

Cominciamo dal sistema di combattimento, che non ha convinto appieno in quel di Los Angeles. Il quest director Mateusz Tomaszkiewicz ha confermato che si potranno "personalizzare le armi in molti modi", attaccando "silenziatori e cose del genere". Per quanto riguarda il numero di armi, "ne abbiamo molte. Ci sono armi da mischia come katana, martello, coltello e nanowire, utilizzabile non solo per combattere ma anche per hackerare a distanza persone o dispositivi. Oltre a questo abbiamo un numero di armi dalla distanza: abbiamo pistole pesanti, pistole leggere, mitragliatrici leggere, revolver, fucili da cecchino".

Saremo in grado di scegliere tre tipi di armi, e cioè potenti, intelligenti (che possono tracciare il bersaglio) e tecnologiche (che possono penetrare le pareti). Chi però non è molto bravo con gli FPS, non tema: Alvin Liu ha dichiarato che il gioco propone diversi livelli di sfida (come in The Witcher 3) e che i giocatori meno esperti negli FPS potranno calibrare la difficoltà in base alle loro capacità: "Se ripensate alla demo mostrata l'anno scorso, ricorderete sicuramente un'arma chiamata smart gun che vi aiuterà a prendere la mira. I proiettili sono molto più lenti e quindi meno potenti, tuttavia se non siete molto pratici nel prendere la mira potreste sempre valutare l'uso di tale soluzione".

Usando per molto tempo una determinata arma sì diventerà più bravi a maneggiarla, e lo stesso dicasi per l'hacking e il combattimento corpo a corpo. Ci sono inoltre dei perk che si attiveranno in determinate condizioni, come ad esempio lo "Street Cred", ottenibile completando gli incarichi: più sarà alto, più pericolose e remunerative saranno le missioni disponibili.

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Su PC (e Stadia) la resa grafica sembra eccezionale.

E il pericolo, in Cyberpunk 2077, non ci vuole molto a trovarlo. Le Badlands fuori da Nighty City, ad esempio, sono un luogo davvero pericoloso. La flora e la fauna sono quasi assenti, estinte a causa dell'uomo, ma homo homini lupus, dicevano i latini, e la periferia di Night City non è certo un posto in cui avventurarsi disarmati. Sempre nella periferia della città si trovano anche i Wraights e gli Adecados, due fazioni in guerra tra loro. I primi saranno ostili nei nostri confronti, mentre i secondi saranno più disponibili e propensi a collaborare con noi.

Giocando otterremo punti che potremo investire in base al nostro stile di condotta. I punti progressione potranno essere investiti nelle abilità o negli attributi, necessari se si vogliono installare determinati chip. Dal nostro appartamento potremo poi controllare email e gestire il nostro equipaggiamento, e sempre qui potremo incontrare altri personaggi.

D'altronde, sostiene CDPR, il sistema di relazioni di Cyberpunk è profondo e si potranno conoscere molti NPC, coi quali si potrà essere semplici amici o avere anche delle relazioni. Brutte notizie invece per chi, a quella degli uomini, preferisce la compagnia degli animali: questi sono quasi del tutto assenti nel mondo di Cyberpunk 2077 e solo l'elité benestante può permettersi animali domestici.

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Le scelte sono al cuore dell'esperienza.

La religione giocherà un ruolo importante in Cyberpunk 2077, anche dal punto di vista sociale, e nel gioco si vedrà il Cristianesimo e le sue diverse ramificazioni, e anche le religioni orientali. D'altronde, come ha affermato lo sviluppatore polacco, "non vogliamo evitare la religione come tematica. L'autenticità del mondo di gioco è ciò che conta per noi. Ma nelle quest che coinvolgono tematiche religiose, ci vogliamo assicurare che non vi sia alcuna mancanza di rispetto".

Un altro tema scottante per i videogiochi, e che i CDPR non hanno paura di affrontare, è la politica. A tal proposito Mike Pondsmith ha così dichiarato: "Cyberpunk è intrinsecamente politico ma non nel senso attuale, con una destra conservativa e una sinistra liberale. Tutto è politica, l'essere umano è politica. [...] Cyberpunk parla della disparità del potere e del ruolo della tecnologia".

E poiché a CD Projekt è sempre piaciuto toccare le corde dei giocatori, non stupisce che Paweł Sasko, lead writer, abbia dichiarato che il team di sviluppo ha l'obiettivo di far provare ai giocatori tutti i tipi di emozioni, affinché si commuovano: "Credetemi ragazzi, vi faremo piangere. Faremo di tutto per afferrare il giocatore e tenerlo incollato allo schermo. Ci saranno gioia, lacrime, risate, e sì, ci sarà rabbia. Vi daremo tutto questo perché questo è ciò che stiamo facendo, è uno dei miei obiettivi principali".

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Riuscirà CD Projekt RED a mantenere le elevatissime aspettative?

Le emozioni forti dunque non mancheranno in Cyberpunk 2077, ma nessuno si faccia strane idee. CDPR ha affermato che NPC e soprattutto i bambini non potranno essere attaccati nel gioco, un po' come in The Witcher 3. Un'informazione, questa, che ricaviamo dalla risposta data dai devs a un fan che chiedeva appunto se sarà possibile uccidere gente a caso. Va bene insomma i temi maturi, va bene la libertà d'azione, ma fino a un certo punto. In compenso sarà possibile scatenare la nostra aggressività contro la maggior parte dei personaggi che si incontreranno all'interno di Night City.

Ovviamente gli sviluppatori hanno tenuto a ricordare che in città non saremo gli unici ad avere una pistola nascosta sotto la giacca: le leggi di Cyberpunk 2077 infatti consentono a chiunque di possedere e portare con sé un'arma. Perciò se attaccheremo un personaggio aspettiamoci una reazione violenta, e la stessa cosa accadrà qualora voleste rubare un'auto: se lo farete vicino a un poliziotto o a una gang locale, saremo in guai seri e l'alternativa sarà combattere o fuggire per poi nasconderci.

La polizia di Night City merita un approfondimento: Stando ai CDPR, "viene corrotta dalle corporazioni per qualsiasi cosa. In pratica la Legge esiste per essere plasmata: se le corporazioni decidono di voler fare una legge che vieta la vendita di farmaci, esse corromperanno il governo, che altro non è che una sorta di fantoccio, per farla approvare. Non c'è da fidarsi del governo di Night City: sicuramente ci saranno persone buone là fuori, ma è una città in cui ognuno cerca di prevalere sull'altro".

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Le atmosfere distopiche ci hanno già conquistato.

Per prevalere voi sugli altri, potreste pensare di ricorrere al nanowire, "un sottilissimo filamento molecolare innestato nel braccio del protagonista, che può essere usato come una garrota per uccidere silenziosamente i nemici, ma anche per hackerarli dalla distanza e caricare nei loro chip dei potenti malware che li spingeranno a suicidarsi o a compiere qualsiasi altra azione vorremo".

Se tutto ciò non vi sembrasse sufficiente, sappiate che Cyberpunk 2077 avrà anche una modalità Hardcore che disattiverà l'interfaccia utente. "Sarà una vera sfida per molti giocatori", ha detto Alvin Liu di CD Projekt Red. Se invece tutto ciò vi sembrasse troppo, il gioco avrà delle opzioni di difficoltà pensate per i giocatori alle prime armi. "Vogliamo raccontare una storia", ha detto sempre Liu, "ma forse siete grandi fan di The Witcher e non siete a vostro agio nel giocare a uno sparatutto. Abbiamo delle impostazioni disponibili pensate per questo; abbiamo persino armi, pensate per questo".

Arrivati a questo punto, quello che c'era da dire su Cyberpunk 2077 è stato sostanzialmente detto. Mancano giusto un'altra spolverata d'informazioni, come che il finale dipenderà ovviamente dalle vostre decisioni, sebbene anche le missioni secondarie avranno un impatto considerevole nello sviluppo della storia.

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Il sistema di combattimento sembra, al momento, l'unica incognita del gioco.

Storia che verrà influenzata dalle vostre scelte iniziali, dato che il giocatore in Cyberpunk 2077 potrà creare un personaggio scegliendo tra tre storie d'origine, chiamate lifepath. Si potrà dunque decidere di essere Nomad, Corpo o Street Kid, e ognuna di queste alternative comporterà una diversa posizione di partenza e un background narrativo ad essa correlato.

Il loot sarà importante nell'economia di Cyberpunk 2077 e oltre al poter creare armi e armature, saranno presenti dei collezionabili. Chi fosse interessato sappia che ci si potrà installare un chip speciale che renderà più semplice scovare gli oggetti segreti. Gli NPC, comunque, di tanto in tanto potrebbero darci degli indizi sulla posizione degli oggetti nascosti.

Per trovarli sarà utile guardarsi bene intorno. Non solo davanti, ma anche in alto, visto che la verticalità e la densità di Night City saranno il punto focale di Cyberpunk 2077. Secondo Mateusz Tomaszkiewicz ci saranno anche diversi edifici nei quali i giocatori potranno entrare, il che aggiungerà ulteriore spazio all'open world.

Tutto questo ben di dio ha però un prezzo, ossia lo spazio richiesto su hard disk. Parliamo di 80 GB, di gran lunga maggiori dei 51 GB richiesti da The Witcher 3 per il gioco base più tutti i suoi DLC. Molto meno, comunque, rispetto ai 105GB di Red Dead Redemption 2 o ai 101 GB di Call of Duty: Black Ops 3. Ma siamo sicuri che quando Cyberpunk 2077 uscirà il 16 aprile 2020, il peso del download sarà l'ultimo dei nostri problemi...

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Stefano Silvestri

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