Battlefield 2042: tutti i dettagli sulla nuova, incredibile modalità Battlefield Portal - anteprima

Un modo del tutto nuovo di vivere il passato ed il presente della serie Battlefield.

Come? Che ci fa in home un'altra, nuova anteprima di Battlefield 2042, a quasi un mese dalla precedente? È vero, non è passato poi molto dall'ultima volta che vi avevamo parlato del nuovo kolossal sparatutto sviluppato da DICE, e a giugno l'avevamo fatto con un articolo fiume, dedicato nello specifico a quella che sarà l'esperienza al centro del nuovo capitolo della serie, All-Out Warfare.

Questa modalità, che ricalca la classica formula dei Battlefield, rappresenterà chiaramente la spina dorsale del nuovo titolo dello studio svedese, ma come ci era stato anticipato a giugno essa sarà affiancata da altri due moduli multigiocatore, il secondo dei quali sapevamo sarebbe stato presentato per la prima volta all'EA Play 2021. A qualche giorno dall'evento di questa sera, Electronic Arts ha organizzato un incontro con Ripple Effect, il team precedentemente noto come DICE L.A., attualmente impegnato a completare i lavori su qualcosa che ha tutte le carte in regola per rivoluzionare non solo il modo in cui si vive e si gioca una nuova iterazione di Battlefield, ma anche come si potrà fruire l'intera legacy della saga in futuro.

Chiunque conosca la serie lo saprà bene, le playlist ufficiali rappresentano solo una parte dell'offerta contenutistica di un Battlefield, mentre il resto è da attribuirsi alla community, che puntualmente popola il browser dei server con decine, se non centinaia di server privati in affitto con regole personalizzate. Siamo ormai consapevoli di come DICE sia voluta ripartire nello sviluppo di Battlefield 2042 dai fan e dagli appassionati, e per questo non siamo rimasti sorpresi nello scoprire come la nuova modalità, Battlefield Portal, sarà proprio dedicata interamente a loro.

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Siete pronti a calcare nuovamente i teatri di guerra più iconici della serie Battlefield?

Battlefield Portal soppianterà il vecchio sistema di noleggio dei server, e darà a tutti la possibilità di creare le proprie playlist con regole personalizzate e di condividerle col resto del mondo. Quello che però davvero non potevamo aspettarci, è che oltre ad offrire agli utenti un grado praticamente infinito di personalizzazione dei match, Portal ci permetterà di tornare a vivere i momenti più belli vissuti in compagnia di Battlefield, contenendo al suo interno i moduli multigiocatore rimasterizzati di Battlefield 1942, Battlefield Bad Company 2, e Battlefield 3.

Per erigere questo imponente ritorno al passato, Ripple Effect è partita da 6 mappe che hanno fatto la storia di Battlefield, ricostruite con la nuova generazione del Frostbite Engine e ridisegnate per adattarle ai 128 giocatori su PS5 e Xbox Series S|X: sono El Alamein e Battle of the Bulge da 1942, Valparaiso e Arica Harbor da Bad Company 2, e Caspian Border e Noshahr Canals da Battlefield 3. Ogni modulo è stato ricostruito fedelmente, e ciò si traduce nel fatto che ad attenderci troveremo tutte le classi e la maggior parte delle armi, dei gadget e dei veicoli che caratterizzavano quelle apprezzate esperienze multigiocatore.

Ancor più che in All-Out Warfare, qui le dinamiche sandbox sono ulteriormente enfatizzate, al punto che DICE e Ripple Effect non vedono l'ora di scoprire fino a dove si potrà spingere la creatività della community. Pensate, una delle feature dell'editor più sponsorizzate durante l'evento a porte chiuse a cui abbiamo partecipato è quella che permette di organizzare partite miste che schierano due diversi moduli tra quelli inclusi in Battlefield Portal, uno contro l'altro. Sarà quindi del tutto plausibile assistere a match del tutto anacronistici tra i nazisti di 1942, con i loro Messerschmitt, i Panzer e le Maschinenpistole, e i soldati dell'armata russa di Battlefield 3 con gli AK, i MiG e i carri armati T-90.

A questo punto, sarà facile intuire che una delle primissime domande del Q&A che si è svolto dopo la presentazione si sia concentrata sul come fosse possibile bilanciare una partita che da un lato coinvolge le attrezzature belliche della Seconda Guerra Mondiale, e dall'altra quelle avanzate del ventunesimo secolo. Ripple Effect, per tutta risposta, ha candidamente ammesso che non farà nulla per bilanciare i tre moduli di Battlefield Portal, poiché questo sarà un processo che i giocatori potranno svolgere in prima persona attraverso il profondissimo editor conosciuto come The Builder.

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Le mappe sono state del tutto rimasterizzate in 4K, ed accolgono ora la distruttibilità ambientale figlia della nuova generazione del motore Frostbite.

Gli sviluppatori ci hanno fatto l'esempio della playlist "Quality vs Quantity", una variante di Corsa, in cui si affrontano una squadra di 4 specialisti di Battlefield 2042 contro 32 giocatori nei panni dei soldati tedeschi di 1942, con una salute ridotta del 50% e l'assenza totale di veicoli. L'editor garantisce di modificare davvero ogni dettaglio del server, andando a ritoccare il numero dei giocatori per ciascuna squadra, le limitazioni all'equipaggiamento, i modificatori dei danni, il fuoco amico, la velocità della corsa, e addirittura di disattivare i singoli accessori delle oltre 40 armi relative ai tre periodi storici di Battlefield Portal.

Un elemento che non ci ha del tutto convinti è che il Builder, l'editor attraverso cui comporre la propria playlist dei sogni, potrà essere raggiunto esclusivamente via browser web e non sarà presente in-game all'interno di Battlefield Portal. Anche se questa scelta è stata giustificata dalla volontà di permettere a chiunque, in ogni momento, di lavorare alle proprie creazioni, per i giocatori console questo dettaglio rappresenterà sempre un piccolo ma evidente ostacolo alla personalizzazione rapida di una partita.

Ripple Effect ha tenuto a darci una dimostrazione pratica di quanto possa essere facile e veloce utilizzare il Builder, realizzando da zero una playlist sotto ai nostri occhi. L'intero sistema si configura come un semplice wizard, che passo dopo passo consente di modificare ogni dettaglio del server. Le prime schermate del wizard si concentrano su modalità, mappe e regole generali, ma più si prosegue più il Builder scende nel dettaglio, offrendo decine e decine di settaggi.

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L'editor è talmente profondo che potremo creare avvincenti scontri tra caccia della Seconda Guerra Mondiale e cani robot del 2042.

Arrivati alla fine del wizard, ci siamo convinti del fatto che forse non sarebbe stato possibile implementare adeguatamente l'editor in-game, dal momento che l'intero processo culmina con un altro tool, il Logic Editor, che permette di intervenire ulteriormente sulle dinamiche di gioco per mezzo di un sistema di diagrammi logici. Qui, si potranno impostare una miriade di effetti if/then che nella pratica apriranno il campo a formule come quella del "gun game" o della modalità zombie. La libertà d'approccio sarà totale, e l'unico limite di questo "editor dentro l'editor" sarà la creatività dei giocatori.

Non sappiamo fin dove si spingerà il Logic Editor, ma quel che è certo è che anche senza la presenza dei moduli tratti dai Battlefield classici, quello che Portal introduce rappresenterebbe in ogni caso un cambio di paradigma cruciale rispetto al passato. Nessun noleggio dei server, totale libertà di personalizzazione e facilità nel condividere le proprie creazioni, attraverso un codice alfanumerico che garantirà alle migliori playlist di diventare virali e di guadagnarsi un posto tra quelle suggerite da DICE stessa.

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Ecco come si presenta il Logic Editor, il tool a diagrammi logici che offrirà un grado di personalizzazione delle partite mai visto prima in un Battlefield.

Per il momento, Ripple Effect non si è voluta esporre sulla possibilità che altre mappe di queste tre epoche storiche possano fare il loro ingresso in Battlefield Portal, né se altri moduli dedicati ai capitoli più celebri di Battlefield potranno aggiungersi a quelli già presenti. La speranza è sicuramente quella di assistere a un progressivo ampliamento delle dimensioni di questa modalità, che in futuro potrebbe trasformarsi in un vero e proprio centro per la preservazione della serie sviluppata da DICE.

Quando lo studio non menzionò distintamente altre modalità oltre a Conquista e Sfondamento per il nucleo All-Out Warfare di 2042, avevamo il sospetto che dal punto di vista meramente contenutistico questo capitolo potesse rivelarsi più debole del previsto, considerata inoltre l'assenza di una campagna single player. I nostri timori sono stati spazzati via da Battlefield Portal, che non solo permetterà ai fan di immergersi nuovamente in quelle esperienze che hanno fatto la storia del franchise, ma che rivoluzionerà oltretutto il modo con il quale la community potrà fruire questo nuovo capitolo.

Con una beta in arrivo a settembre del 2021, adesso non vediamo l'ora di scoprire in cosa consiste la terza e ultima esperienza multigiocatore di Battlefield 2042, Hazard Zone, che nelle parole degli sviluppatori dovrebbe andare in una direzione totalmente contraria a quelli che sono i canoni della saga, proponendo intense sparatorie tra piccole squadre di soldati, nelle quali il gioco di squadra sarà la vera chiave per la vittoria. Se le idee dietro questo concept dovessero rivelarsi valide come quelle che hanno portato Ripple Effect a sviluppare Battlefield Portal, allora non abbiamo davvero nulla da temere.

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Riguardo l'autore

Gianluca Musso

Gianluca Musso

Redattore

Si è appassionato ai videogiochi grazie al capolavoro Monkey Island, oggi massacra NPC nei GDR Bethesda. Qualcosa dev'essere andato storto!

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