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AVP: Rebellion si...ribella!

Gli sviluppatori reagiscono al ban australiano.

Rebellion, sviluppatore di Alien Vs Predator, ha rifiutato di “ammorbidire” il proprio gioco denunciando il fatto che il Governo australiano “non ritenga gli adulti capaci di prendere le proprie decisioni in fatto di intrattenimento”.

Lo sparatutto violento e sanguinoso di SEGA era stato recentemente bannato dall'Australian Classifications Board, che aveva ritenuto i contenuti del titolo troppo forti per un pubblico di adolescenti. A differenza di quanto accade con i film, infatti, dove sono previsti i bollini R18+ (per le pellicole con i contenuti forti) e X18+ (per i titoli dal contenuto sessuale esplicito), per i videogiochi la classificazione massima prevista in Australia è quella MA15+, evidentemente incompatibile con Alien Vs Predator.

“Rebellion è delusa dal fatto che Alien Vs Predator sia stato bannato in Australia. In ogni caso comprendiamo che le leggi di quel paese non permettano alle autorità di agire diversamente e siamo d'accordo sul fatto che il gioco non sia adatto per giocatori non adulti”, commentano gli sviluppatori.

“I contenuti di AVP sono basati su uno dei più innovativi e iconici film horror, e abbiamo voluto creare un gioco fedele alla fonte di riferimento. È pensato per gli adulti, è violento e spaventoso, e quello era il nostro intento. Non rilasceremo una versione edulcorata per i territori dove il governo non consideri gli adulti capaci di fare le proprie scelte sul fronte dell'intrattenimento”.

Alien Vs Predator uscirà per PC, PS3 e Xbox 360 nel mese di febbraio.

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Aliens vs. Predator

PS3, Xbox 360, PC

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Filippo Facchetti

Contributor

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.
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