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inFamous

Scosse elettriche su PS3.

Torniamo ancora a parlare di inFamous, in modo da offrirvi una nuova esaustiva panoramica sul background del gioco e sulle informazioni rilasciate fino ad ora. Con questa inedita esclusiva destinata a PS3, Sucker Punch ha optato per un deciso cambio di rotta rispetto alle sue produzioni precedenti. Forse vi ricorderete di loro per Sly Raccoon, discreta serie platform gustosamente cartonesca uscita su PS2 e adatta ai palati dei più piccini (e forse questo breve incipit vi ha fatto venire in mente il Troy McClure dei Simpson...) Questa volta, invece, il gioco si fa davvero duro. Nonostante sia permeato da un'aurea pregna di elementi fumettistici, quello di inFamous è un universo oscuro, caotico e dai toni inequivocabilmente maturi. Le ambientazioni avranno una struttura aperta, e ci vedranno all'interno di una città allo sbando a seguito di un misterioso cataclisma energetico.

Come accennato nella nostra precedente anteprima, saremo chiamati a vestire i panni di Cole McGrath, semplice fattorino che proprio a causa dell'incidente si troverà in possesso di poteri a dir poco devastanti. In poche parole, Cole avrà il prezioso dono di padroneggiare a suo piacere l'energia elettrica. Sorta di batteria umana, il nostro eroe avrà così accesso all'elettrizzante mondo dei Watt, e al giocatore sarà data piena facoltà di disporne secondo il proprio volere. La città sarà ormai un luogo privo di qualsivoglia ordine costituito, una straniante frontiera di anarchia e desolazione. In questi casi, l'unica legge possibile è sempre una: quella del più forte.

Ai nostri microfoni, Nate Fox, direttore creativo del gioco, ha spiegato l'importanza di avere un setting del genere. L'idea, stando a quanto riferito, gli è balenata dopo aver preso parte ai disordini avvenuti a Seattle nel corso della conferenza del World Trade Organisation, verso la fine del 1999. Furono giorni di difficili, racconta Fox, in cui la gente protestava in strada mettendo tutto a soqquadro, mentre la polizia erigeva barricate e inferiva con i lacrimogeni. A prescindere dalle motivazioni della cruenta manifestazione, Fox ricorda che nel clima generale da sommossa in cui si trovava potè ugualmente sperimentare la generosità delle persone che aveva intorno, alcune delle quali si premurarono non poco nei suoi confronti. Giusto un pizzico di umanità nella totale follia degli scontri. "Non ci sarebbero state ripercussioni" dichiara Fox, "chiunque avrebbe potuto essere un perfetto idiota e rompere un braccio a qualcuno senza essere fermato. Ecco perché creare un videogame che proponesse simili tematiche mi parve parecchio attraente".

Scalare gli edifici vi consentirà di avere una vista ottimale sulle zone da percorrere.

Questo è uno dei motivi per cui, all'interno di inFamous, il giocatore si troverà ad affrontare svariate decisioni di carattere morale. La città è priva di mezzi e di infrastrutture, e la popolazione soffre chiaramente di stenti essendo stata abbandonata a sé stessa. Tramite Cole potremo pertanto scegliere di aiutare i bisognosi o agire egoisticamente e pensare unicamente alla pelle. Ecco perché la domanda da cui prende avvio il gioco si basa esattamente su ciò che Fox ha vissuto in prima persona. Come agirà il giocatore? Alla stregua di molti altri videogiochi, i sentieri saranno due: quello del bene e quello del male. Nulla di nuovo in tutto ciò, ma l'atmosfera decadente delle location, la disperazione nelle strade e i pericoli che in esse si celano potrebbe davvero fare la differenza tra il già visto, e una nuova interpretazione in termini di libertà individuale.

Cole potrà agire come un dio, i suoi poteri lo elevano infatti al di sopra del branco di disperati asserragliati in città, ma ogni scelta andrà comunque a mutare il suo essere. Tramite un sistema di karma piuttosto classico, il nostro alter ego avrà accesso a diversi benefici a seconda del suo modo di operare.