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Activision ancora nella bufera: il CEO Bobby Kotick sapeva delle molestie sessuali e ne avrebbe commesse

Il report del Wall Street Journal è una bomba su Kotick e Activision Blizzard.

Evidentemente la questione Activision-Blizzard sembra non finire mai. Nonostante i tentativi di ripulire la propria immagine, mostrandosi molto più sensibili a temi come diritti delle donne o sul lavoro, il vaso scoperchiato sembra essere senza fondo. Un articolo del Wall Street Journal ha infatti gettato ulteriori ombre su quanto accaduto in azienda.

Stando a quanto riportato nell'articolo del Wall Street Journal, sembra che il CEO di Activision Bobby Kotick sapesse da tempo della situazione vigente ma non solo: anche lui pare aver commesso molestie, segno di un luogo di lavoro davvero tossico. All'interno del pezzo, viene anche raccontato il caso di Dan Bunting, uno dei pezzi grossi di Treyarch, che segna come Kotick insabbiasse quanto accadeva: nel 2017, dopo una notte contornata da bevute, Bunting fu accusato di molestie da una collega ma dopo un'indagine interna, tutto fu tralasciato grazie all'intervento del CEO.

La situazione è davvero impressionante, con Bobby Kotick accusato da diverse donne di maltrattamenti sia all'interno che all'esterno dei luoghi di lavoro, facendo il possibile per nascondere i fatti il più velocemente possibile. Su questo è intervenuto su Twitter anche Jason Schreier, da sempre molto vicino agli avvenimenti accaduti all'interno dei team di lavoro del mondo videoludico. Oltre a complimentarsi con gli autori dell'inchiesta, si esprime sul possibile futuro di Kotick: "Difficile immaginare che Bobby Kotick rimanga CEO dopo questa storia." Come dargli torto.

Proprio in queste ore, un'altra bomba arriva direttamente dal giornalista, secondo cui i dipendenti di Activision Blizzard stanno lanciando uno sciopero dopo gli eventi raccontati dal WSJ. Si chiedono anche le dimissioni di Kotick.

Fonte: wsj.com