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Call of Duty e se dovesse essere un pessimo flop? L'ultima incredibile difesa di Microsoft sull'acquisizione di Activision Blizzard

Effettivamente non c'è garanzia.

Uno dei punti focali su cui si basa l'accusa di Sony verso l'acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft, risiede nella possibile esclusività del franchise Call of Duty, una miniera d'oro ambulante e uno dei brand più importanti al mondo, forse a prescindere dalla qualità dei propri titoli.

Proprio su questo punto, si sta imbastendo una nuova difesa, puntando il dito sulla qualità dei Call of Duty. Se uno dei prossimi capitoli fosse mal digerito dalla community, l'importanza dell'esclusività sarebbe così fondamentale? Del resto abbiamo avuto Ghosts, Infinite Warfare e Vanguard per cui, chi ci dice che CoD vada sempre a gonfie vele?

"Sebbene Call of Duty sia tra i numerosi franchise più popolari, il suo successo nel tempo non è garantito", ha scritto Microsoft nella sua risposta al CMA. "La rilevanza per i giocatori si guadagna o si perde a ogni versione."

"Questa dinamica è mostrata dalle prestazioni della release Call of Duty: Vanguard dello scorso anno, che è stata pesantemente criticata sia dalla stampa di settore che dai giocatori, risultando in vendite significativamente inferiori rispetto a quanto si riflette nei documenti interni citati dal CMA."

Nonostante Microsoft abbia più volte garantito che la serie CoD continuerà a essere disponibile anche su PlayStation, la battaglia su questo nome prosegue, dando per scontato che ogni capitolo sia un successo assicurato. La storia ci insegna che niente dura per sempre, anche se ovviamente la probabilità che il brand abbia un crollo netto è davvero remota.

Fonte: PCGamer

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Marcello Ribuffo

Contributor

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