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I guadagni di Broken Age pareggeranno probabilmente le spese sostenute

Tim Schafer è comunque fiducioso del crowdfunding.

Broken Age è sicuramente un videogioco che ha fatto parlare molto di sé. Dopo un'ottima campagna su Kickstarter, che ha raccolto oltre $3,3 milioni, lo studio Double Fine ha speso molti più soldi del previsto per lo sviluppo dell'avventura grafica, decidendo in un secondo momento di dividere in due atti la storia e di pubblicarli a più di un anno di distanza l'uno dall'altro.

In un diario di sviluppo post-lancio, che potete vedere integramente in calce, il boss di Double Fine, Tim Schafer, ha dichiarato che le aspettative di guadagno per Broken Age pareggeranno probabilmente le spese complessive.

"Alla fine la mia aspettativa con Broken Age era di pareggiare. Con Kickstarter c'è il rischio di perdere soldi, quindi sai che probabilmente bilancerai spese e guadagni riuscendo a sviluppare il titolo con quel budget. Noi lo abbiamo creato spendendo circa il doppio di quello che abbiamo raccolto, o anche di più. Quindi riusciremmo appena a rientrare delle spese".

Anche dopo questa esperienza, Schafer è comunque convinto che le campagne di raccolta fondi siano il futuro dell'industria.

"Il più grande cambiamento è che non abbiamo più bisogno di produttori. Una volta non c'erano soldi al di fuori dei produttori e penso che il crowdfunding sia qui per rimanere, spero anche che cresca. Nel mio mondo ideale sarà così grosso da poter finanziare anche giochi tripla A e sarà il modo in cui finanzieremo tutti i giochi futuri".

Fonte: Gamespot.com

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Broken Age

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Pier Giorgio Liprino

Contributor

Per far felice Pier Giorgio basta parlargli di politica, scienza e videogiochi. A questi ultimi s'è avvicinato da bambino giocando ad Age of Empires 2 e da allora è rimasto un appassionato PC gamer, con uno sguardo attento alle console.
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