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Nintendo e il mercato hardcore

Fils-Aime ammette la debolezza di Nintendo.

Il leader di Nintendo of America, Reggie Fils-Aime, ha ammesso che Nintendo "non è brava" nel creare titoli dedicati agli hardcore gamer e necessita di terze parti per portare sulla piattaforma prodotti più maturi, come ad esempio Bioshock 2.

"Sappiamo di creare grandi contenuti per i consumatori più giovani, sappiamo che abbiamo grandi contenuti per i giocatori casual, e vogliamo fantastici contenuti per quegli utenti più attivi che amano Metroid o Zelda, ma che probabilmente vogliono anche qualcosa come Bioshock 2", ha dichiarato a Industry Gamers nel corso della GDC della scorsa settimana.

"E riconosciamo anche che non creiamo questo genere di materiale per conto nostro. Non siamo bravi in questo e non rappresenta un'area chiave. Vogliamo tali contenuti su questa piattaforma, quindi dobbiamo cercare sviluppatori third-party e incoraggiarli a realizzare tali prodotti".

Alla domanda su come Nintendo pensi di persuadere le terze parti, che sembrano sempre più scettiche in merito al supporto su Wii, Fils-Aime ha risposto che sviluppare giochi hardcore costosi e tecnicamente avanzati sulle altre piattaforme non è proficuo.

"Gli sviluppatori amano creare giochi tecnicamente avanzati, e titoli favolosi dal punto di vista grafico, ma il punto è che non tutti questi contenuti vendono straordinariamente bene", ha spiegato. "Guardate ai più recenti risultati di NPD. Non sono sicuro su quanto sia stato investito in un gioco come Dante's Inferno, o quanto sia stato investito su Bioshock 2, ma se questo livello di vendite è il meglio che faranno e ci sarà un rapido calo, questi titoli non copriranno i loro investimenti".

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Davide Spotti

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