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Star Wars: The Old Republic

Battaglie e crafting system.

I fan di Star Wars muoiono dalla voglia di ricevere notizie fresche relative a The Old Republic, il Massive Multiplayer Online RPG attualmente in via di sviluppo presso gli studi di Bioware.

La settimana scorsa, a Londra, abbiamo assistito a un'interessante presentazione a porte chiuse condotta dai programmatori, che si sono soffermati su alcuni elementi finora avvolti nel mistero. In particolare sono stati svelati alcuni importanti dettagli relativi alle Warzone, alla gestione dei sottoposti e al sistema di crafting.

Quest'ultimo, in particolare, verrà gestito interamente attraverso il controllo dei propri adepti, in modo da non rovinare la credibilità dell'intera esperienza. Quale Jedi o Sith, infatti, si metterebbe a minare il terreno in cerca di materiali grezzi, o a cacciare animali da cui ricavare pelli e cose simili? Ovviamente nessuno, ed è proprio per questo che anche in The Old Republic sarà tutto legato al controllo dei cosiddetti minion.

Il sistema delle abilità ruoterà attorno a tre elementi: la raccolta, la creazione e le missioni. Prima di poter creare un oggetto sarà necessario raccoglierne gli elementi base, poi si passerà alla realizzazione vera e propria, e infine ci saranno delle missioni legate a quanto fatto fino a quel momento.

Vediamo un po' di PvP.

Le abilità da utilizzare nel gioco saranno davvero molte ed estremamente varie, tanto che sarà possibile creare personaggi estremamente diversi tra loro pur partendo dalla medesima tipologia. L'esempio fatto era quello di un signore dei Sith come Darth Maul e dell'imperatore Palpatine, due facce della stessa medaglia.

In termini di gioco, il primo sarebbe maggiormente sviluppato sul combattimento in mischia, mentre il secondo avrebbe numeri altissimi nei campi della diplomazia e dei poteri garantiti dal lato oscuro.

L'altro elemento toccato dalla presentazione era quello delle Warzone, mostrate anche nel nuovo trailer del gioco. In pratica si tratterà di vere e proprie zone di combattimento a cui si potrà accedere da qualsiasi punto del mondo di gioco, ovviamente dopo aver atteso pazientemente il proprio turno.

All'interno di queste arene non si combatterà unicamente per eliminare i membri della fazione rivale, ma si dovranno portare a termine diversi compiti che simuleranno vere e proprie strategie militari.

Nell'esempio fatto alla presentazione l'obiettivo principale era disattivare le torrette rivali (pericolosamente puntate verso la propria nave madre), e di utilizzarle a proprio vantaggio per distruggere l'astronave nemica.

La nave di ogni fazione assume un ruolo di importanza vitale, visto che è proprio al suo interno che si trovano i punti di respawn dei due eserciti. I messaggi sulle condizioni delle basi, quindi, arriveranno costantemente ai giocatori, e influenzeranno attivamente le strategie all'interno dei campi di battaglia.

Il Massive di Star Wars realizzato da Bioware, quindi, sta crescendo, e lo sta facendo piuttosto bene. Non vediamo l'ora di avere la possibilità di provare direttamente una beta del gioco, in modo da intraprendere i primi passi della nostra carriera Jedi, chiara o scura che sia.

Star Wars: The Old Republic è previsto in uscita per PC nel secondo trimestre del 2011.

A proposito dell'autore
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Filippo Facchetti

Contributor

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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