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Tom Salta: la musica in gioco

La soundtrack di Red Steel 2 e altro ancora...

Vi è mai capitato di spegnere una delle vostre adoratissime console (magari dopo una goduriosa sessione di svariate ore a qualcosa di particolarmente coinvolgente) e di ritrovarvi a fischiettare senza nemmeno rendervene conto il tema principale di un videogame? Avete mai fatto di tutto per recuperare la soundtrack di qualche titolo un po' così, arrivando persino a utilizzare i brani più accattivanti come suonerie per il vostro cellulare?

Se avete risposto affermativamente a entrambe le domande, complimenti: fate parte come il sottoscritto della categoria dei provetti nerd e vi meritate questa succosa intervista come ricompensa. Se invece avete risposto negativamente ai quesiti non disperate: c'è sempre tempo per arrivare a certi traguardi non propriamente invidiabili... nel frattempo godetevi questa chiacchierata con Tom Salta, stimato compositore di fama internazionale responsabile della colonna sonora dell'imperdibile Red Steel 2 e di tanti altri blockbuster videoludici (e non solo!). In qualsiasi caso insomma, buona lettura!

EurogamerCome risulta ben evidente dal tuo sito ufficiale ti sei occupato di orchestrare progetti legati alla TV, al cinema e ai videogame (senza ovviamente dimenticare le incursioni più canoniche nel music biz...). È diverso comporre musica per un videogame rispetto a creare la soundtrack di un film?
Tom Salta

Sì, comporre musica per un videogame è MOLTO diverso e sovente più impegnativo. Quando si orchestra un videogioco si compone pensando a sviluppi multipli piuttosto che vincolarsi a immagini in movimento che non cambiano mai (come invece avviene per il cinema e la TV). È anche indispensabile pianificare in anticipo le modalità con cui le varie partiture musicali si connetteranno tra loro in maniera non lineare.

Secondo Tom Salta un'ottima soundtrack deve riuscire a comunicare delle emozioni senza però attrarre troppo l'attenzione su di sè.
Eurogamer Non credi che la musica sia una componente un po' troppo spesso sottovalutata in ambito videoludico? Ci si concentra sempre sullo spingere al massimo l'aspetto visivo dell'esperienza, sovente a scapito del sonoro (davvero raramente all'altezza di certe meraviglie grafiche)...
Tom Salta

Non serve sapere quanto la musica sia fondamentale per un film o per un videogame per avvertire i suoi innegabili effetti. La maggior parte delle persone forse non si accorge di cosa renda questo o quello epico, spaventoso o triste, eppure vi saprà sicuramente dire se qualcosa è epico, spaventoso o triste. Un'ottima soundtrack (non fa differenza se di un film o di un gioco) non è quella che concentra tutta l'attenzione del fruitore su di sé, bensì quella in grado di instaurare emozioni e sentimenti capaci di rendere ancora più coinvolgente l'esperienza. La musica è un mezzo estremamente potente: potreste trovarvi a guardare la stessa immagine sentendovi di volta in volta tristi, spaventati, arrabbiati o felici a seconda dell'accompagnamento musicale.

Ecco perché Steven Spielberg ha dichiarato “la componente sonora rappresenta almeno il 50% del valore di intrattenimento dei miei film”. Non a caso Spielberg è un regista geniale, un artista perfettamente conscio degli effetti che la musica può avere se utilizzata in modo accorto. Personalmente credo che i migliori creatori di film e videogame sappiano dare il giusto peso alla musica in un'ottica di esperienza globale.

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Marco Mottura

Contributor

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